giovedì 22 gennaio 2009

Samurai senza padrone

Della Zanzara di ieri, sebbene siano stati diversi gli argomenti trattati, rimane impresso soprattutto il processo a Michele Santoro e al suo modo di fare informazione, specie dopo la recente trasmissione su Gaza, messo in piedi da Giuseppe Cruciani (forse andando oltre a quelle che erano le sue iniziali intenzioni) in conseguenza di alcuni interventi di ascoltatori a strenua difesa del conduttore di AnnoZero.

Il conduttore della Zanzara ha nuovamente collegato la questione Santoro al fatto che la Rai è controllata dai partiti, ma stavolta, a differenza della puntata di venerdì scorso, le considerazioni sono risultate molto più chiare.

Cruciani in sostanza dice: se la Rai fosse un'azienda normale, non dominata dai partiti, ci sarebbe un editore che, come accade per tutti i quotidiani, i news magazine, le radio e le TV private, fissa dei paletti, prestabilendo una certa linea editoriale, e all'occorrenza punisce (ad esempio con una sospensione) il giornalista o il conduttore che dovesse oltrepassare i suddetti paletti.

La Rai, però, non è un'azienda normale, e capita che (sto sempre riassumendo il Cruciani pensiero) un conduttore di una trasmissione di successo, in ragione di un rapporto quasi morboso con il suo pubblico, sfugga ad ogni linea editoriale e ad ogni forma di controllo, diventando un cane sciolto, un samurai senza padrone che fa e dice quel che vuole senza risponderne a nessuno.


Ronin

(Michele Santoro, disegnato da Frank Miller)


Fine del riassunto del Cruciani pensiero. Nota a margine: venerdì scorso, Cruciani aveva parlato di “conduttori che fanno tutti riferimento ad una parte politica”, concetto che, in un certo senso, è l'opposto di quanto detto ieri sera. O si dice che un conduttore è al soldo di un partito, o si dice che non risponde a nessuno. Sono due concetti mutualmente esclusivi.

Ad ogni modo, controsensi a parte, vorrei offrire il mio commento. Condivido al mille per mille l'auspicio che la Rai smetta di essere governata dalla politica. Tuttavia, fino a che questo sogno non diventerà realtà, mi chiedo: è meglio (o meno peggio, se preferite) avere in Rai dei cani sciolti oppure sono preferibili delle scimmie ammaestrate tenute al guinzaglio dai partiti?

Per quel che mi riguarda, meglio i cani sciolti tutta la vita.

Domanda provocatoria: se Cruciani lavorasse in Rai, accetterebbe di farsi dettare la linea editoriale dal PDL o dal PD? Sicuramente no. Sarebbe anch'egli, invece, un cane sciolto, ne sono certo (e questa mia certezza va intesa come un complimento, si noti).

No, non lo accetterei, e infatti non lavoro in Rai”, è la facile risposta che Cruciani senz'altro darebbe alla mia domanda

Al che io contro-rispondo, sempre provocatoriamente: caro Cruciani, se la Rai le offrisse la stessa mega-cifra che prende Santoro, voglio proprio vedere. Voglio proprio vedere.

11 commenti:

aaron1980 ha detto...

Addirittura siamo arrivati all'elogio della partitocrazia.
Cruciani forse non riesce a capire che la funzione del servizio pubblico sarebbe proprio quella di far sentire voci che un editore privato, attento ai suoi interessi, non farebbe mai sentire.Questo è il pluralismo dell'informazione.
Addirittura ieri ha paragonato la puntata di santoro all'invito ai maltrattamenti sugli animali fatto alla zoo di 105: un paragone assolutamente assurdo.
La scelta della puntata di santoro è stata semplicemente di far vedere cosa succedeva in quei momenti a Gaza: a volte la visione delle cose pura e semplice è più efficace di ore di dibattito su tutta la storia di Israele perchè fa capire a che punto siamo arrivati.

Anonimo ha detto...

Ma stasera Annozero andrà regolarmente in onda o prima delle 21 faremo in tempo a registrare un editto similbulgaro, magari con firma a due mani di Fini e Schifani?

F®Ømß°£ ha detto...

Buongiorno,

pur non concordando con Cruciani, su Santoro non penso nulla di buono. Lo trovo meno intelligente di Cruciani, trovo volgare il suo modo di condurre e in sintesi lo trovo anche controproducente per le battaglie che vuole portare avanti.

Mi pare un degno rappresentante dell'estremista di sinistra che per mantenere dei principi ideologici distorti consegna il paese ogni volta a Berlusconi.

Non riesco a trovare coraggio in lui, né a vederlo come un eroico cane sciolto. Mi sembra un uomo molto potente, conscio del suo potere (parlando a livello mediatico).

Qualsiasi difesa della causa palestinese basata su piagnistei, urla e insulti è controproducente quanto lo sono i missili Qassam a mio parere.

Trovo controproducente allo stesso modo il massacro che Israele ha condotto a Gaza, ma se devo scegliere tra la difesa di Cruciani di quest'ultimo e la difesa dei Palestinesi di Santoro, mi dispiace ma non c'è storia.

Saluti

Tommaso

Anonimo ha detto...

Coming soon!
STASERA “ANNO NERO” DI SANTORO CONTRO VELTRONI: TUTTO SUL MARCIO DI NAPOLI, CON DI PIETRO IN STUDIO
SANTORO CONTRO VELTRONI: PURE SU NAPOLI...
«Ormai Michele Santoro ha scelto lo scontro», dicono nel Partito democratico. Commentando che «a leggere le anticipazioni della puntata di oggi verrebbe voglia di ascoltare un editto bulgaro del Cavaliere». L'aria che si respira nel Pd, parlando di Santoro, provoca lo svenimento. Prima il segretario Walter Veltroni va a Napoli, e poi «Annozero», nella puntata che andrà in onda stasera, viene interamente dedicata al capoluogo partenopeo.
Trasmissione che farà venire l'orticaria, un'altra volta, al presidente della Rai Claudio Petruccioli e a tutto il Pd: intitolata ironicamente «Giulietta chi?» (e che ricorda la domanda «Michele chi?» dello scomparso Enzo Siciliano, allora numero uno di viale Mazzini), avrà per oggetto il ruolo di Romeo. Ovvero Alfredo Romeo, con servizi sulla manutenzione delle case popolari, le differenti posizioni all'interno del Pd, la deposizione di Antonio Di Pietro (che sarà presente, per l'ennesima volta, nello studio di «Annozero») alla procura di Napoli circa i rapporti con Mauro Mautone. Con collegamenti da uno degli stabili gestiti da Romeo, a Pianura.

Anonimo ha detto...

Buongiorno, sottoscrivo in pieno la posizione di Tommaso: con provocazioni ed oltranzismo non si fa buon giornalismo.

Per quanto riguarda il ruolo dell'editore, tutto va bene sino a quando non sei in disaccordo, come per cruciani e confindustria. Ma trovo molto miope questa posizione, avendo avuto come collega un Santalmassi che anni fa fu allontanato per la critiche rivolte da Cossiga all'allora presidente di confindustria in una sua trasmissione.

Per quanto riguarda l'essere prezzolati mi ricordo che tempo fa molti notarono come il suo neocollega Ferrara avesse cambiato linea editoriale da un giorno all'altro sul foglio, una volta ricevuti i debiti finanziamenti dal padrone: opinioni in vendita.

Saluti

Paolo il mercenario

Saluti

gianpaolo ha detto...

Come la penso su Santoro l'ho già scritto in "Bella Ciao". Per quanto riguarda Cruciani non sono sicuro, Come authan, che Cruciani sarebbe un "cane sciolto" e non si farebbe dettare la linea dal PDL. A Cruciani vorrei chiedere se secondo lui "pubblico" è sinonimo di "proprietà dei partiti". Secondo me no!!!! E ho diritto di vedere Santoro e Travaglio, altrimenti il canone dovrebbe essere versato, con quota a parte, solo da CHI SI TESSERA per uno dei tanti (finti)partiti politici italiani.
e QUINDI NON SICURAMENTE DA ME.
Concludo dicendo che in questi giorni non riesco più ad ascoltare Cruciani che per brevi tratti, e poi il mio stomaco non lo regge più e spengo. Non tanto perchè Cruciani sia peggiorato, ma dopo la sentenza del consiglio di stato su Europa 7, la fucilazione della procura di Salerno da parte del Csm su ordine di Alfano, l'attacco ad Anno Zero, e le sanzione della cosidetta autority (all'italiana)Agcom a Santoro e Fazio, vedo tutto nero.
Non diventeremo mai un paese normale.
Gianpaolo

authan ha detto...

Non vado pazzo neppure io per Santoro (pur considerandolo migliore di molti altri soggetti).

Ma il mio post non voleva essere un sondaggio pro o contro Santoro.

Piuttosto la questione e': meglio un cane sciolto, che qualche volta esagera con "provocazioni e oltranzismo" o e' meglio una scimmia ammaestrata che obbedisce alla voce del padrone?

Lo so che l'ideale sarebbe meglio un giornalista onesto con un editore liberale.

L'ideale sarebbe avere in Italia dieci (dico dieci per dire "abbondante") diversi editori televisivi privati di varia estrazione. Sicuramente ad almeno uno di loro Santoro andrebbe bene, e lui sarebbe libero di fare la trasmissione che vuole su una rete privata senza scatenare polemiche (che oggi sono scatenate piu' che altro dal fatto che egli lavora per una rete pubbliva).

Ma e' uno scenario che oggi non c'e'. La rai e' quella che e'. Quindi, insisto, se la scelta e' tra cane sciolto o cane al guinzaglio, cosa e' meglio (o meno peggio)?

Ciao,
authan (autore del blog)

Anonimo ha detto...

@ gianpaolo

...e delle esternazioni del cardinale Poletto: "la legge di Dio viene prima di quella degli uomini" ??
e della sottosegretaria integralista cattolica Roccella ?? e di quell'altra con delega per "gli animali" (la bella leghista che Bossi vuole ministro, e cosi si capisce la delega!) che vieta le esche avvelenate MA ANCHE che esiste una sentenza della CASSAZIONE?
vomito!

Cristiano ha detto...

Ah perché, Cruciani a Radio 24 non segue la linea editoriale del PDL? non me n'ero mica accorto… E in che cosa differirebbe il suo pensiero da quello Capezzone/Gasparri?

gianpaolo ha detto...

Le polemiche fan bene a Santoro. Ieri miglior puntata della stagione e spero l'abbiano vosta anche i suoi detrattori. Purtroppo è l'unico programma di approfondimento in cui si fa informazione e non propaganda.

Francesco B. ha detto...

Francamente io tutta questa parzialità nella trasmissione di Santoro non l'ho vista: è vero i servizi erano sconvolgenti e c'erano palestinesi che lanciavano accuse infamanti a volte, ma non mi pare proprio che Santoro le abbia mai avallate... La sproporzione dei numeri delle vittime beh quella mi pare incontestabile d'altronde; ma in studio c'era la Annunziata, c'era Nativi (apertamente filo-israeliano), c'era la Dviri, c'era una giovane israeliana, persino Travaglio è intervenuto pro-Israele... La verità è che in Italia non siamo abituati a certi servizi giornalistici con la "g" maiuscola, ma alle comode poltroncine bianche di Vespa, dove la verità è appunto un ospite "non invitato".... Della partigianeria di Santoro: certo che è di Sinistra e allora? Negli Usa tutti i giornalisti dichiarano le loro simpatie politiche... In Italia invece vigono i Cruciani e i Vespa, finti obiettivi, che invece tirano l'acqua sempre al solito mulino e cercano di apparire quello che non sono....