venerdì 25 luglio 2008

Discriminazioni intollerabili

Buona parte degli interventi degli ascoltatori, durante le Zanzara di ieri, è stata dedicata alle incredibili dichiarazioni del deputato PDL Emerenzio Barbieri (ex UDC), il quale ha lamentato l'umiliante situazione vissuta dai deputati per via delle intollerabili discriminazioni che essi subiscono rispetto ai senatori: niente diritto alla business class sugli aerei, ristorazione di qualità scadente, limitazioni sull’uso dei telefoni, e altro.

Inutile dire che la totalità degli ascoltatori intervenuti sul tema era a dir poco scandalizzata da queste dichiarazioni, che riportano in auge il concetto di casta quale élite dedita più alla cura dei propri piccoli e grandi privilegi che non agli interessi del paese.

Però, se da un lato è stato facile, per Cruciani, titillare il pubblico risentimento, dall’altro è stata persa un'occasione per partire da questo spunto e arrivare a fare qualche considerazione sull'attuale legge elettorale.

E' normale, secondo voi, che un elemento come Barbieri sieda in parlamento? Me lo chiedo per via del fatto che già nel settembre 2006 egli era salito alla ribalta per motivi analoghi, lagnandosi che al Senato il coiffeur era gratuito e alla Camera invece no. Ciò considerato, se Barbieri le preferenze avesse dovuto conquistarsele porta a porta, presumibilmente quante ne avrebbe ottenute?

Ha stra-ragione, secondo me, Mario Segni (tra i principali promotori del referendum elettorale che si terrà tra meno di anno), il quale, intervistato ieri in diretta da Giuseppe Cruciani, ha detto che le liste bloccate sono “il peggio del peggio”, nonché “una cosa ignominiosa”, che causa un “vulnus alla democrazia spaventoso”.

Finché lo urlano comici demagoghi e giustizialisti assetati di sangue si può anche far finta di niente, ma se lo dice un moderato come Mariotto Segni, forse sarebbe ora che qualcuno drizzasse le antenne.

4 commenti:

Asvel ha detto...

Non sono d'accordo con la ultima frase del tuo post. Non capisco se è ironia o no..
Un'opinione credo che debba essere giudicata nel merito e non secondo i giudizi o i pregiudizi nei confronti di chi la esprime. Un'affermazione può essere giusta indipendentemente da chi la dica, o no?
Passando al tema del post, credo che certi soggetti in Parlamento siano superflui oltre che imbarazzanti per tutte le istutuzioni. Ricordate la protesta di Buttiglione per l'assenza del gelato nella carta della Buvette del Senato?
Ma sono indubbiamente solo la punta di un iceberg. Sotto c'è un casta che, nonostante le critiche dell'opinione pubblica, non ha alcuna intenzione di perdere i propri, enormi, privilegi. Basti pensare ai bilanci recentemente approvati. Dei, seppur piccolissimi, tagli precedentemente annunciati, neanche l'ombra. Anzi, si prevede un aumento delle spese del Senato del 2%, nonostante la diminuzione dei gruppi parlamentari, al cui numero elevato venivano attribuite, evidentemente a torto, delle spese aggiuntive, altrimenti evitabili.

authan ha detto...

Ciao asvel.

L'ultima frase del post va intesa così: conoscendo il disprezzo di Cruciani per quelli che lui considera niente più che volgari demagoghi e giustizialisti, capisco (anche se non condivido) che non dia peso alle loro opinioni, anche quando sono sensate (anche grillo ogni quattro fesserie una l'azzecca).

Qundo però a parlare è un'icona della democrazia come Mariotto Segni allora mi aspetterei che una lampadina si accenda anche nelle menti più coriacee.

Per il resto del tuo commento, condivido pienamente quanto hai scritto.

Ciao,
authan (autore del blog)

Jgor ha detto...

Direi che i parlamentari sono imbarazzanti.
Barbieri se ne esce con un "parlavamo di questo" ma sicuramente se il discorso non era importante poteva lasciar cadere il discorso(o proporre una parità verso il basso, eguagliare i senatori ai parlamentari e non viceversa) e parlare di cose serie.
Il fatto che si parli di una questione frivole, tutte le soluzioni restano frivole.

Incomprensibile il ragionamento del "comunque ho ragione" ...

U Bellu Pieppe ha detto...

Tutto questo mi ricorda quella situazione imbarazzante accaduta un paio di anni fa ad un deputato UDC. Il puttaniere in questione, organizzava festini a base di droga con gentili signorine, finchè una di esse non si sentì male, se ricordo giusto.
Di per sé era una cosa abbastanza discutibile. Ma la cosa più deprecabile è stata la difesa del suo segretario, Lorenzo Cesa, che ha voluto porre l'attenzione sulla amara condizione dei poveri parlamentari, costretti ad operare lontani dalle famiglie e quindi inevitabilmente attratti da questo genere di soluzioni consolatorie. Addirittura Cesa sosteneva il bisogno di favorire un ricongiungimento familiare per questi poveri deputati afflitti da gravi carenze affettive.

Come elettore del Popolo della Libertà, oggi non rimpiango affatto né Cesa né il derelitto onorevole in crisi di solitudine.
Il giorno in cui anche Bossi deciderà di lasciare la politica, o per scelta o per "ricaduta", lasciando Maroni e Castelli alla guida della Lega, il Popolo della Libertà avrà secondo me una grande chance: offrire al corpo elettorale, chiaramente libero di scegliere se piaccia o meno, una specie di monolite inattaccabile. Che possa venire premiato o meno, poi, sarà da discutere. Ma mi piacerebbe l'idea di un bipartitismo puro. O almeno da parte del PDL fare la sua parte perchè questo tentativo venga esperito.
Le coalizioni, in questi 15 anni, hanno dimostrato di non funzionare, e non è Prodi il solo a ricordarselo. L'UDC d'altra parte è stata una spina nel fianco non certo per il centrosinistra.