mercoledì 2 dicembre 2009

Ragione e sentimento

Ho sempre detto e pensato che Cruciani con Berlusconi sia solito usare il guanto di velluto, e lo ribadisco, ma che egli sia assimilabile ad un Emilio Fede qualsiasi l'ho invece sempre contestato. E in trasmissioni come quella di ieri trovo conferme di questa opinione.

Infatti, Cruciani, pur senza calcare troppo la mano, non è stato tenero con le parole di elogio (“Dai risultati elettorali si vede che la sua gente la ama”) che l'attuale nostro presidente del consiglio, durante la sua visita di stato in Bielorussia, ha ritenuto di pronunciare nei confronti dell'autocrate locale Aleksandr Lukashenko, considerato dall'intera comunità politica internazionale come l'ultimo dittatore d'Europa.

Sono parole piuttosto imbarazzanti”, ha detto il conduttore della Zanzara. “e toglierei pure quel 'piuttosto'”. Non mi sembra ci sia molto da aggiungere. Che la realpolitik spinga ad intrattenere rapporti istituzionali con personaggi ambigui ci può stare, ma di pubbliche parole al sapore di miele non se ne ravvede la minima necessità. Sarà psicologia da quattro soldi, ma leggendo tra le righe della dichiarazione di Berlusconi rivolta a Lukashenko, è fin troppo facile cogliere una punta d'invidia.

Altri momenti di ieri poco berlusconiani sono stati l'intero intervento di Paolo Guzzanti, che ha ribadito le sue note posizioni contrarie alla forte amicizia del cavaliere con Putin, e l'incredibile intervista al consigliere comunale di Roma Marco Siclari che ha proposto di intitolare una strada della capitale a Rosa Bossi, la madre di Berlusconi, scomparsa pochi mesi fa. Cruciani, incredulo, non sapeva se ridere o piangere di fronte ad un tale esercizio di adulazione basato sul nulla. Io preferisco non infierire oltre sul ruffianesco Siclari, e stendo il classico velo pietoso.

***

Ricordate il caso Berlusconi/Saccà e il loro dialogo telefonico intercettato e reso pubblico? Ricordate come Cruciani doveva quasi farsi violenza, scendendo a patti con la propria coscienza, per mandare in onda l'audio? Ricordate come era poi restio ad accettare commenti che entravano nel merito di ciò che il cavaliere e l'ex direttore di Rai Ficton si erano detti? “Quelle intercettazioni non dovevano essere divulgate”, tuonava Cruciani. “Per cui disquisire sui contenuti è sbagliato!”. Secondo me era una pretesa folle, ma lasciamo perdere, ora.

Domanda: qual è la differenza, in concreto, in termini di mancanza di riguardo per le persone interessate, tra il diffondere un'intercettazione telefonica e il diffondere un cosiddetto "fuorionda"? Ve lo dico io: nes-su-na. Non c'è alcuna differenza. In entrambe le situazioni si tratta di rendere pubbliche parole che pubbliche non erano destinate ad essere.

Pertanto, per coerenza, io mi sarei aspettato di sentire quantomeno qualche parola di imbarazzo (del tipo "vorrei evitare ma non posso esimermi"), da parte di Cruciani, ieri, nel momento in cui si accingeva a mandare in onda l'audio di Gianfranco Fini che bisbiglia al procuratore di Pescara Nicola Trifuoggi parole poco carine verso Berlusconi. E invece non solo l'audio è stato trasmesso, ma sui contenuti il Crux non ha esitato un microsecondo ad entrare nel merito.

Chiariamo: secondo me è stato giustissimo trasmettere il fuorionda e discuterne i contenuti. Quel che faccio notare è solo la palese contraddizione con altre prese di posizione fatte proprie da Cruciani in altre circostanze. Ma la coerenza, si sa, non è di questo mondo.

***

Chiudo con due parole sulla vicenda dei minareti. Mi ha fatto piacere sentir dire a Cruciani che lui, fosse stato un cittadino svizzero, avrebbe votato contro la proposta di vietare la costruzione di nuove "torri islamiche". E sono d'accordo con lui quando dice che l'esito del referendum tenutosi nello stato elvetico non va né drammatizzato (non è un manifesto contro l'islam), né esaltato (non è l'inizio di un revanscismo cristiano, come pensa chi vorrebbe mettere la croce sulla bandiera italiana).

Disapprovo, invece, il conduttore della Zanzara quando critica Gianfranco Fini nel momento in cui quest'ultimo sostiene che il voto svizzero è stato “non ragionato”. L'esito di una votazione è un po' come il verdetto di un tribunale: lo si accetta, se ne prende atto, ma ciò non significa che non lo si possa criticare.

Non c'è nulla di male nell'osservare che la scelta degli svizzeri sia stata più di pancia che di testa, che il sentimento della paura abbia avuto il sopravvento sulla ragione. Perché la ragione ci dice che se l'occidente, in contrapposizione con il chiuso mondo islamico, ha la pretesa di presentarsi come un tempio di democrazia e tolleranza, allora non può fare a meno di darne piena dimostrazione, aprendosi alle culture diverse, e non sbarrando loro le porte.

30 commenti:

Anonimo ha detto...

Devo fare i miei personali complimenti al curatore Authan, perché ultimamente riesce sempre a "sbertucciare" le prese di posizione di Cruciani oggettivamente falsate, doppiopesiste, insostenibili o capziose.

Questo è un ottimo blog, perché ascoltando la trasmissione, vista la grande capacità dialettica di Cruciani, si potrebbe "cadere in tentazione" nello sposare le sue tesi, giuste o meno che siano.

Mentre l'abbinata di Zanzara + Antizanzara, arricchisce culturalmente l'ascoltatore che, in un primo momento, gode della graffiante comunicazione del Crux, per poi avere un raffronto razionale e obiettivo su questo blog.

Ancora i miei complimenti all'autore.

oxigeno ha detto...

Mi chiedo come avrebbe reagito Crux se i concetti di Fini li avesse espressi un povero disgraziato radioascoltatore (Bha...ma che cosa c'entra l'imperatore romano?..ma di cosa sta parlando?? Bha..Bha...traffico)
Inoltre mi fa riflettere come ci sia + verità in 2 minuti di fuori onda che in mesi di dichiarazioni ufficiali.

Anonimo ha detto...

Qualcuno ha osservato che gli stessi che hanno esultato per la sentenza sul crocifisso che deve rimanere nelle chiese, oggi si strappano le vesti deprecando il divieto alla costruzione di nuovi minareti.

Un ascoltatore l'altro ieri sera ha anche accennato ad una delle importanti motivazioni che hanno spinto il no degli svizzeri, ovverossia il pericolo di turbare la quiete pubblica ad orari assurdi con il richiamo del muezzin.
Cruciani prima dubbioso ma possibilista ha poi stroncato con decisione.
Ma un fondamento c'è.
Se il minareto serve per chiamare alla preghiera, questo crea difficoltà: occorrerebbero microfoni e altoparlanti tenuti ben alti, superiori ai clacson delle macchine e al traffico. Poi, se davvero si deve annunciare le ore della preghiera, occorre annunciarle tutte, anche quelle alle 4 del mattino. E l’ora non si puo' cambiarla perché, in qualche modo, essa è stabilita da Dio e non dall’uomo. Ma questa è un empasse: se si accetta che i minareti abbiano microfoni e appello alla preghiera, si deve accettare che esso sia fatto anche alle 4 del mattino e alle 10 di sera. Va detto che l’Arabia saudita ha minareti, ma senza microfoni. Il motivo è che ai tempi del Profeta non c’erano questi strumenti e quindi non vanno usati nemmeno ora.
In tutti i casi tali iniziative bloccano il dialogo tra le comunità, per un musulmano il minareto è un segno di identità. Provate a dire ai cattolici che una chiesa deve fare a meno di una torre o di un campanile.
I musulmani continueranno a celebrare il loro culto in edifici dismessi, consci di essere tollerati fino a quando rimarranno invisibili e silenziosi.

ciao
F.

authan ha detto...

Ringrazio il primo anonimo per la troppa bonta'. Gli chiederei pero' di firmarsi con uno pseudonimo qualunque (da mantenere poi nei futuri commenti), parche' altrimenti qualche deficiente potrebbe pensare che mi scrivo i commenti da solo.

Per F. (francesca): molto bello il tuo commento. Credo che pur di avere il minareto, i musulmani rinuncerebbero ai richiami notturni del muezzin (penso che un compromesso si potesse trovare in tal senso con le autorita' locali). Come molti hanno sottolineato, il minareto, piu' che avere una valenza pratica, e' un simbolo.

authan

PS: Ma solo a me i minareti, esteticamente e architettonicamente, piacciono molto (cosi' come chiese e campanili, sia chiaro)?

Lele ha detto...

Siccome vedo che in questi commenti l'anonimato sarebbe preferibile evitarlo, non è possibile per Authan disabilitare la possibilità di inserire commenti in modalità "anonimo"?

Lele

Anonimo ha detto...

@ Authan

Piacciono molto anche a me, non solo quelli della moschea blu di Istanbul...


http://images.google.it/images?hl=it&source=hp&q=moschea+blu+istanbul&um=1&ie=UTF-8&ei=Pl8WS9j_NIqRsAb8h_nHBA&sa=X&oi=image_result_group&ct=title&resnum=1&ved=0CBAQsAQwAA

ma anche quelli del Thai Mahal...

http://images.google.it/images?hl=it&source=hp&q=thai+mahal&um=1&ie=UTF-8&ei=iV8WS6PFFdmJsAadv6W2BA&sa=X&oi=image_result_group&ct=title&resnum=1&ved=0CBUQsAQwAA

ciao
Francesca

ps ti è piaciuto il file "boules"??

authan ha detto...

Lele,
l'aternativa sarebbe la moderazione dei commenti, oppure l'obbligo di registrazione preliminare. Preferisco per ora provare ad insistere sul far venir fuori il buon senso dalle persone. Vediamo.

Grazie,
authan

Anonimo ha detto...

Secondo me stasera si parlerà dell'ennesima sparata di Uforobot relativa all'introduzione dei compensi dei conduttori nei titoli di coda, e Cruciani la definirà una scemenza sesquipedale, "pur confermando tutto quello che di buono sta facendo il ministro".
Mio Nano

Anonimo ha detto...

@ Francesco Caroselli

senti.... devo andare dalla Sciarelli a farti cercare???

Io saro' a Roma sabato... ci sei anche tu??

Ciao
F.

Anonimo ha detto...

e quando il cittadino, contribuente e regolare con il canone RAI, mica come i leghisti che da anni e anni non lo pagano, avrà saputo dei compensi.... poi che fa?
una faccina imbronciata,... due magari??

Ma per favore!!!

andiamo alla sostanza e alla verità delle riforme, ed evitiamo di far ingrossare il fegato al prossimo eh ministro dei miei stivali!

F.

Paolo il futurista ha detto...

Buongiorno,
nel mio sconfinato ottimismo voglio vedere l’aspetto positivo del referendum elvetico.
E l’aspetto positivo è che in Svizzera l’istituto del referendum funziona. E anche quando dà esiti che i politici considerano indesiderabili, non viene messo in discussione.

Due cose che in Italia non succedono, con il risultato che l’unico strumento di democrazia diretta (in cui quindi non deleghiamo le nostre scelte ai nostri rappresentanti) è ormai inadeguato, e lo è sostanzialmente per due motivi:

1) perché gli elettori hanno assecondato gli inviti di politici spregiudicati (capofila a mia memoria Craxi) a farli fallire sottraendo i quesiti alle valutazioni di merito degli elettori attraverso il boicottaggio del quorum (è educativo andare a vedere quali e quanti referendum sarebbero sopravvissuti alla mannaia del quorum in tutta la storia repubblicana: non quelli sulla responsabilità civile dei giudici, sul nucleare, sulla detenzione di droghe per uso personale, sull’abolizione del ministero dell’agricoltura, sulla rappresentanza sindacale, sulla privatizzazione della RAI, sull’abolizione delle licenze per il commercio,…).

2) perché i risultati dei referendum sono stati spesso aggirati dai nostri politici attraverso una loro lettura formalistica (ad esempio nel 1993 un referendum sancì l’abolizione del ministero dell’agricoltura e foreste, che però sopravvisse tale e quale cambiando la denominazione), dimostrando la considerazione che avevano delle opinioni dei loro elettori.

La battaglia per l’eliminazione o la riduzione del quorum è un punto da cui ripartire per riprendere in mano il nostro futuro (informandosi e ragionando).
In fondo sono convinto che gli elettori siamo leggermente migliori dei politici che stiamo esprimendo.

Saluti

Paolo il futurista

Paolo professorino ha detto...

nell'ultima frase dell'ultimo post ho fatto sommo scempio di grammatica... Bravo!

Scusate

Paolo professorino

authan ha detto...

Cosa vuoi che sia, rispetto alla miriade di refusi che infilo io nei miei post, refusi che a volte correggo dopo ore, a volte dopo giorni, a volte mai

Ciao,
authan

authan ha detto...

Toto-Zanzara: ospitata di Sansonetti per spiegare la sua idea in base alla quale l'Europa dovrebbe sanzionare la Svizzera per la storia dei minareti. Su "Gli Altri" di oggi chiede nientemeno che l'embargo economico.
authan

Matteo da Pescara ha detto...

Toto zanzara? in questo momento Cruciani ha bisogno di un porto sicuro...secondo me è il momento di ripescare dal barattolo dei sottaceti il sempreverde Peppino Caldarola così da poter inscenare il solito teatrino...a proposito, che fine ha fatto Luca Telese? non l'ho più sentito ala corte del Crux...

authan ha detto...

A fine ottobre Luca Telese e' intervenuto per ben tre volte nell'arco di pochissimi giorni. E' un po' presto per darlo per disperso. Certo che da quando il buon Luca e' al Fatto Quotidiano, il terreno per certi toni, certe atmosfere, certi sbaciucchiamenti tra lui e Crux non e' piu' molto fertile.

Ciao,
authan

Matteo da Pescara ha detto...

Esatto Authan, il bello è che proprio in quegli interventi il buon Telese era in totale disaccordo con Cruciani. Si permise addirittura di parlare del conflitto di interessi di B. alludendo non troppo velatamente anche al fatto che in un altro paese il premier si sarebbe "già dimesso".
Non voglio darlo per disperso però tutti sappiamo come risponde Crux agli ascoltatori che riesumano il conflitto d'interessi: "un argomento nuovo, se ne parla solo da 15 anni".
A Telese non ha certo giovato tirare fuori i classici argomenti che creano a Crux più di un prurito.

Kappa ha detto...

Il commento di mia cugina (cittadina svizzera, docente di storia) è che l'intellighenzia svizzera ha votato contro il divieto di costruzione di nuovi minareti, mentre le persone più semplici hanno votato per il sì... ciò nonostante non c'è nulla di scandaloso, è il semplice risultato di un referendum nazionale, pertanto l'UE non ha proprio nulla a che dire contro un istituto che a differenza di tanti altri funziona. Inutile dirvi che il tono sarcastico contro le istituzioni politiche nostrane era evidente.

Noto con piacere che Crux è perfettamente in linea con l'intellighenzia - per lo meno d'oltralpe - da cui in tanti casi gli ho sentito prendere le distanze.

Qui in Svizzera tuttavia temono invece che i media montino un caso e che eventuali manifestazioni di intolleranza dall'una e dall'altra parte saranno fomentate da questo.

Attualmente è stato creato un profilo su Facebook dal nome (tradotto) "Mi vergogno del risultato del referendum sui minareti" che ha raggiunto oltre 70.000 adesioni in uno o due giorni (il profilo FB con + adesioni di tutta la Svizzera). In risposta è stato aperto un profilo contrario "NON mi vergogno del risultato del referendum sui minareti" con 36.000 iscritti.

Lilith ha detto...

ma è allucinante!

Fini che fa delle confidenze ad un magistrato su Berlusconi è inopportuno..

e Cruciani dice che il Presidente della Camera doveva fare + attenzione e si va avanti così per 5 minuti

Subito prima Berlusconi fa la sua sparata o battuta del cavolo sulle bellezze che spera di trovare a Panama e che il suo interlocutore dovrà provvedere a procurargli.. e passa con la massima nonchalance?????

l'avrà anche fatto passare in radio ma nessun commento è il massimo dell'incoerenza..

ma ormai non sarebbe lui, la sua coerenza sta in questo, nel non "deluderci" mai..

Fuma ha detto...

Ieri sera mi è piaciuta la bacchettata a Berlusconi (pur con guanto di velluto), ma mi ha dato fastidio il suo infierire contro quello stupidotto che vorrebbe mettere mamma rosa sulla pubblica via(forse dentro un'edicola, come una Madonnina) Secondo me, su tali stupidate non bisognerebbe imbastire un'intervista, ma accennare, compatire e tirare diritto, verso argomenti più seri. Crux invece trova comodo trattare cose banali, inoltre mi ha confermato che ha il brutto vizio di essere forte coi deboli e debole coi forti. Avrei voluto vedere, se la stessa proposta fosse venuta, che so, dal suo amato Sgarbi, (che di scemenze ne dice anche lui). Avrei voluto vedere, se avrebbe fatto tanto il gradasso.

Anonimo ha detto...

Chissà come... stasera dopo aver sentito Cruciani riparlare della lettera di Celli... bla...bla.... mi è venuta in mente questa canzone

http://www.scudit.net/mdgaberodore.htm
(ascoltare con attenzione dal minuto 4.30)
ciao
Francesca

Lilith ha detto...

grande Francesca!

Anonimo ha detto...

Personalmente sono d'accordissimo con la Ravera e quello che ha scritto su L'Unità a proposito dell'idolo formato tascabile del nostro Giuseppino. E' diventato talmente antipatico (il ministro) che vien normale far battute anche sull'aspetto fisico che rivela la stessa disarmonia del carattere.

Il brutto scherzo giocato dalla Natura Matrigna non ha generato in Brunetta il pessimismo cosmico come nel Leopardi che ha trovato consolazione e leggerezza nella Poesia.
Il ministro al contrario si è incarognito gonfiandosi di arroganza e prepotenza verbale inaudite (che toni con il giornalista de La Stampa tacciato di essere dipendente della famiglia Agnelli!) diventando innanzitutto una persona poco piacevole da ascoltare e non certo un esempio, a dispetto di tutta la moralizzazione di costumi che vorrebbe attuare ma che rimarrà solo un proclama urlato a gran voce.

Cruciani, ci dicesse lei che ne è un ammiratore invece su questioni di spessore che non siano facile populismo cosa dovrebbe fare il santo protetettore della P.A. quale egli ritiene di essere.

Ad esempio, sulla vicenda di «Tributi Italia», la società privata di riscossione delle tasse con debiti per quasi 90 milioni di euro nei confronti di 135 amministrazioni comunali che rischiano, per questo motivo, il dissesto finanziario.
Niccolò Ghedini, Parlamentare dal 2001, arcinoto avvocato di Berlusconi è pure il difensore della citata "Tributi Italia".

http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&ID_articolo=6687&ID_sezione=&sezione=

Tutto normale, madama la marchesa??

buona notte
F.

Anonimo ha detto...

Toto-Zanzara

Lady Mastella che soffre terribilmente nell'esilio (dorato) a Roma e anela il ritorno nell'amato regno di Ceppaloni.

La cosa è serissima, al punto che il suo legale parla di un nuovo caso Tortora.

Sua altezza Paolo ha detto...

@ Francesca:

sono a dir poco perplesso rispetto al tuo ultimo post.

Credo di potermi ascrivere a quelli che ieri sera Cruciani definiva anti brunettiani, non per viscerale antipatia ma perchè riconosco nella stragrande maggioranza delle cose che dice e che prova a fare insano protagonismo, contraddizioni e iniziative contrarie all'interesse pubblico.

Per non smentirsi il ministro ieri affermava che i dirigenti devono creare un clima che porti i dipendenti ad essere cortesi con il pubblico (cosa più che condivisibile almeno negli intenti) e pressochè contemporaneamente affermava, insultando una parte dei suoi sottoposti e creando i presupposti per un loro legittimo risentimento, che lo sciopero di venerdì 11 servirà per permettere un ponte lungo (guardate il calendario, se fosse vero i sindacati sarebbero dei microcefali a non aver scelto invece il 7, che permetterebbe un ponte ulteriormente più lungo: mi pare ovvio che il ministro è come sempre in assoluta malafede ed animoso nei confronti dei sottoposti che vorrebbe gentili).
E' così che i dirigenti faranno per avere un clima che inviti alla cortesia? Trattando, come ha sempre fatto Brunetta, tutti i sottoposti come andrebbero trattati i peggiori tra loro?

Ma il punto non è questo: critichiamolo nel merito, che basta ed avanza, e non per l'aspetto, cosa che gli fornisce un alibi ed una diversione: per Brunetta dell'autonobel, a tutt'oggi ZERO RISULTATI.
La PA non funziona meglio, infatti il ministro dell'efficienza dei miei ciufoli chiede più soldi a Tremonti.

Ciò premesso è ora di finrla anche con il meccanismo inverso: sono convinto che Ballotelli viene insultato per il suo aspetto fisico in quanto negro, il che è evidentemente razzismo, mentre Brunetta viene insultato per il suo aspetto fisico in quanto presuntoso, arrogante, insultante ed inconcludente.

Nessuno prende per il culo Messi, Clooney, o Cruise per la statura, perchè sono bravi in quello che fanno. A Brunetta invece capita spesso, e la sigletta di Ufo robot sta cominciando a diventare una ulteriore forma di sarcasmo involontario nei suoi confronti.

Saluti

Sua altezza Paolo

Anonimo ha detto...

Come poteva Cruciani non intervistare Pennacchi!
Ci sta, ci sta tutto alla Zanzara!

http://www.corriere.it/politica/09_dicembre_02/mussolini-lacrime-in-tv_7480a238-df70-11de-9ac1-00144f02aabc.shtml

Anonimo ha detto...

Ecco una cosa della quale secondo me NON si parlerà stasera alla Zanzara
Sugli aquilani sta per abbattersi la scure del Fisco. Dopo 10 mesi dalla notte del 6 aprile, tornano le tasse e spariscono le agevolazioni. Torna l’Irpef che dimezza gli stipendi, sparisce l’esenzione dall’Ici sulla seconda casa e dalla Tarsu, lo stop ai contributi previdenziali e assistenziali e a quello del bollo auto e del pedaggio autostradale. Tornano inoltre le rate del mutuo e i protesti su cambiali e assegni oltre alle bollette di luce e gas.

Insomma torna tutto come prima, come se i problemi del post terremoto no0n ci fossero più. Per il governo Berlusconi, dal primo gennaio 2010 gli sfollati aquilani saranno perfettamente in grado di tornare a pagare le stesse tasse di prima del terremoto. Come infatti recita l’emendamento del governo accettato in commissione, non c’è un’ulteriore proroga, scaduta il 30 novembre scorso nella sospensione del pagamento delle tasse, su tutte l’Irpef, che si torna a pagare da subito.

Alcuni pensionati Inps e alcuni lavoratori dipendenti se ne sono già accorti a proprie spese sulla busta paga di dicembre. Quanto alle tasse non pagate tra il 6 aprile e il 30 novembre 2009, lo stesso emendamento governativo stabilisce che a partire dal giugno 2010 tutti i residenti nella provincia dell’Aquila torneranno a pagare il 100% di quanto non corrisposto in otto mesi, in sessanta rate mensili da restituire in cinque anni.

Questi termini saranno validi anche per i contributi previdenziali e assistenziali e per i premi per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali non versati per effetto della sospensione.

Torna anche l’Ici sulle seconde case, anche quelle sfasciate dal terremoto. Il sindaco Massimo Cialente dice che non può bloccarla. Entro il 16 dicembre si deve pagare il saldo per l’anno 2009, che si limita, per le abitazioni distrutte oppure oggetto di ordinanza sindacale di sgombero perché inagibili totalmente o parzialmente per effetto del terremoto, alle prime tre mensilità (gennaio-marzo) «nonché dalla data della definitiva ricostruzione e-o agibilità».

Tradotto in cifre, tutti gli aquilani nei prossimi cinque anni tireranno fuori qualcosa come 513 milioni di euro di arretrati oltre alle tasse ordinarie che ricominciano a correre. «È la botta definitiva», attacca il deputato del Pd Giovanni Lolli che chiama a raccolta la città insieme al sindaco e alla presidente della provincia.
MIO NANO

Anonimo ha detto...

@ Paolo il reuccio

Se la Ravera viene accusata di maleducazione ed ottusità, per aver voluto sottintendere secondo taluni, che essendo piccolo e brutto, Brunetta ha in odio il mondo e per questo si vendica, in realtà lo ha preso in giro per la sua goffaggine e la mancanza di eleganza (la cravatta che gli arriva alle ginocchia, splendida immagine!), di un clown che pero’ si atteggia a generale!
E io sono d’accordo! A qualcuna piacerà anche il “Brunetta style”… ma insomma!
E gli è pure andata bene chè magari la Ravera non ha nemmeno sentito la spassosa intervista della Boralevi che qui ci ha fatto sganasciare
Brunetta non ha avuto pero’ una reazione tanto intelligente. Un bel tacere non fu mai scritto!
Ricordo come ben saprai che Andreotti dileggiato per gobba, orecchie e camminata dei piedi piatti, non ha MAI, dicasi MAI replicato ad alcuno e tantomeno querelato.
Ora venendo al nocciolo del problema ho letto ovunque che si ritiene che la maggior parte di coloro che attaccano Brunetta, si riducano all'accanimento satirico sul suo aspetto fisico, come se questo dovesse essere preso in considerazione in un'analisi politica.
L’intellettuale Brunetta (che scrive anche libri eh!? L’ascoltatore ieri sera l’ha chiesto a Cruciani: “Ma lei li ha letti??” sottintendendo che proprio tanto capolavori non siano) è arrivato sparando a zero sui dipendenti pubblici. Non si puo’ affermare che "la PA è piena di fancazzisti, ma c'è anche gente che lavora" perchè è un messaggio totalmente sbagliato nei modi e nella sostanza. E' sbagliato nei modi perchè passa la prima parte del messaggio (i fancazzisti) e la seconda pare un contentino (i bravi impiegati) per tenere buoni i propri dipendenti.
Perchè peraltro non è logico e normale che un datore di lavoro getti in continuazione merda addosso ai “suoi” come sta facendo lui, pur essendo per l'appunto "il datore di lavoro" dei dipendenti pubblici. E nella sostanza non va meglio, perchè non è assolutamente vero che la PA è piena di fancazzisti: la PA è piena di dirigenti incapaci, raccomandati, inesperti e in taluni casi pure corrotti che non sono in grado di gestire il personale. Quelli che nella PA non hanno voglia ci sono, come ci sono nel settore privato, ma chi dovrebbero essere i deputati al controllo, ai richiami, alle punizioni ed ai licenziamenti? Guarda un pò i dirigenti, proprio quelli che per adesso il ministro Brunetta si è ben guardato dal toccare e dal mettere in discussione. Nello stesso decreto che porta il suo nome pone nuove regole per l'assunzione dei dirigenti (nel frattempo le singole amministrazioni magari hanno anche nominato dirigenti senza concorso… ) ma sono regole che potranno avere (sempre che lo abbiano) efficacia fra almeno 15-20anni e nel frattempo ai dirigenti viene riconosciuto il potere di stabilire quel 25% dei propri dipendenti che avranno diritto al premio produttività per intero. Una vaga idea del potere che viene assegnato loro?
E le punizioni per i dirigenti i cui uffici non funzionano bene?
E così di tutto questo cosa rimane? La delegittimazione della PA in generale e la prepararzione del giusto retroterra culturale e di opinione pubblica per poter privatizzare ed esternalizzare sempre più servizi pubblici, anche essenziali.

insultare le donne brutte è ingiusto

insultare i giocatori abbronzati è gravissimo

insultare una piccola carogna fa ridere un sacco


ciao
Francesca non una Venere (ma neanche inguardabile)

Paolo il cacciatore ha detto...

@ Francesca:

tutto sacrosanto, ma gli attachi al suo fisico a Brunetta servono per strepitarci su mascherando quelli alla sostanza, e questo è un peccato. Come riesce a fare SB con le sue gaffes.
Il ministro TANTI TITULI E ZERO RISULTATI non si merita questa scappatoia.
Facciamo in modo che nostro signore dell'arroganza risponda del suo operato senza che abbia possibilità di nascondersi.
Si squaglierà da sè.

Saluti

Paolo il cacciatore

cipper ha detto...

Authan sono d'accordo su tutto tranne sui minareti: gia' ci sono le campane delle chiese "nostrane" ad inquinare acusticamente le citta' (ho abitato accanto ad una chiesa per un anno, non ti dico), mettiamoci anche gli strilloni arabi e siamo a posto. Poi si scatenera' la guerra dei decibel per onorare il dio piu' cazzuto. Approvo totalmente la risposta svizzera al referendum, e credo dovrebbe valere per tutte le chiese, musulmane e non. Detto questo credo inoltre che l'esito referendario mandi un chiaro messaggio che dice che non si puo' chiedere il dialogo col solo scopo di ottenere qualcosa, senza poi mostrare alcuna flessibilita' quando e' ora di concedere.