giovedì 3 dicembre 2009

Dedicato a tutti quelli che stanno scappando

Sì, d'accordo, l'uomo è fatto così, non è la prima volta e non sarà l'ultima, ormai bisognerebbe averci fatto il callo, e un alzar gli occhi al cielo dovrebbe bastare, e di solito basta. Ma qualche volta no.

La battuta a sfondo sessuale (video) rivolta da Berlusconi al presidente di Panama, Riccardo Martinelli, all'apertura della conferenza internazionale Italia-America Latina, sulle “attrattive panamensi che gli starebbero molto a cuore” mi ha fatto rivoltare lo stomaco. Non sempre le sensazioni di fastidio o di disgusto si possono controllare o reprimere, o addirittura combattere come è bravo a fare il re dei cinici Giuseppe Cruciani (che pur dando evidenza alla battuta, mandata in onda a ripetizione nell'arco della Zanzara di ieri, non ha ritenuto di pronunciare una sola parola esplicita di biasimo). A volte bisogna sfogarsi, e a questo giro il pugno sul tavolo io sento il bisogno irrefrenabile di batterlo. Pum! (ahia…)

***

La capacità di Renato Brunetta di rendersi antipatico per le cose che dice e per come le dice sta ormai sconfinando oltre i limiti dell'umana capacità di comprensione. L'ultima sua uscita (deprecata da Cruciani, ma non abbastanza da fargli omettere la sigletta di Ufo Robot) sugli stipendi dei confuttori e giornalisti Rai, che dovrebbero essere elencati nei titoli di coda delle trasmissioni, dimostrano come la voglia di protagonismo del ministro e la sua componente populista abbiano definitivamente preso il sopravvento su tutte quelle che potevano essere le buone intenzioni di inizio legislatura.

E mi spiace che di fronte a questa evidenza, su cui si sarebbe molto da disquisire, Cruciani si perda dietro concetti sciocchi come “l'anti-brunettismo”, come se una certa ostilità nei confronti del ministro fosse solo frutto di livore personale preconcetto nei suoi confronti, e non invece di una fisiologica e normalissima reazione contro i suoi atteggiamenti.

Poi potranno pure esserci degli eccessi in certe prese di posizione, come forse è nel caso del pezzo al veleno di Lidia Ravera sull'Unità citato ieri da Cruciani, ma non creiamo un problema che non esiste, o che se esiste è marginale. Già il conduttore della Zanzara ci tritura gli zebedei con l'anti-antiberlusconismo. Se ci aggiungiamo pure l'anti-antibrunettismo siamo fritti.

***

La recente lettera aperta di Pier Luigi Celli al figlio Mattia pubblicata su Repubblica continua a far parlare di sé, e alla Zanzara di ieri ha dato spunto per discutere dello scarso livello di meritocrazia presente in Italia. “Un problema che esiste”, ha detto in sostanza Cruciani, “ma che non giustifica l'invito al proprio figlio di abbandonare il paese”.

Più rileggo la lettera di Celli e più non mi capacito di come possa essere stata così male interpretata da un'infinità di persone. Io la trovo mostruosamente attuale, perfettamente attinente alla realtà, totalmente sincera, leale, schietta, onesta, autentica, dove l'invito al figlio ad andare all'estero, per quanto non finto, va inteso come uno stratagemma per lanciare un gigantesco j'accuse ad un paese che non sa cambiare e che non sa rimodellarsi a beneficio delle generazioni future. Un grido che dice "svegliati, Italia, o diventerai un paese per vecchi".

Qualche volta il motto di J. F. Kennedy ("non chiedetevi cosa l'America può fare per voi, ma cosa voi potete fare per l'America") va ribaltato, specie se il "voi" è rappresentato dai giovani. Non si può sempre pretendere che siano i giovani quelli che devono "rimboccarsi le maniche" (aaah, la retorica…) e risolvere tutto, come se avessero chissà quali mezzi, perché questo equivale ad un rinviare ad infinitum ogni seria ipotesi di soluzione dei problemi. Quel che succede è che i giovani, una volta "cresciuti" e assimilati dal sistema, scaricano a loro volta la responsabilità del cambiamento sui prossimi nuovi giovani, in una catena infinita.

No, signori. I problemi, e soprattutto quelli legati allo scarso livello di meritocrazia, vanno affrontati e risolti dalla classe dirigente vigente, non demandati a quella futura. E se una minaccia di fuga delle menti migliori può servire ad accendere qualche miccia, a svegliare qualche leader dal sonno della ragione, beh, allora viva la minaccia di fuga, se non la fuga vera e propria.

Quando il tempo diventa davvero duro, il veliero ha una sola possibilità: la fuga. Fuggire il tempo permette di salvare barca ed equipaggio, ma anche, forse, di scoprire terre nuove, lontano dalle rotte falsamente sicure delle crociere e dei mercantili”. Trovo splendido, e faccio mio, anche se forse un po' fuori contesto, questo pensiero del filosofo francese Henri Laborit, che accompagna il film capolavoro di Gabriele Salvatores, "Mediterraneo", e che ha ispirato anche la didascalia finale della pellicola: "Dedicato a tutti quelli che stanno scappando".




Non ci hanno lasciato cambiare niente...
E allora gli ho detto: avete vinto voi,
ma almeno non riuscirete a considerarmi vostro complice.

(Dal film "Mediterraneo")


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Ma la sigla finale vera e propria, oggi, è "Paname", dei Litfiba (1988).



Saremo tempesta, tempesta e calore
La ghigliottina di ogni legge morale


50 commenti:

Lele ha detto...

Ieri ho chiamato per intervenire in trasmissione su Brunetta. Non mi hanno ricontattato, ma avrei detto volentieri la mia sul discorso compensi.

Non vedo che male ci sia a pubblicarli nei titoli di coda di un film o di una trasmissione televisiva: in definitiva è un fatto di costume, di cultura.

Personalmente mi spingerei anche oltre, mostrando in piccolo un "bilancio" dei costi complessivi del programma, con entrate, uscite, costi e ricavi. Niente di troppo complicato: una semplice tabellina, qualche importo significativo e niente più. Non capisco che fastidio possa dare un'informazione del genere posta "in coda" ai titoli di coda.

Chi è interessato a sapere queste cose, attende la fine dei titoli, mentre a chi non interessa nulla, semplicemente cambia canale.

Cruciani ha semplicemente detto che "non gli sembra il caso" di fare una cosa del genere, ma senza dare un vero perché.

Quanto alla pubblicazione sul sito internet, ha ragione nuovamente Brunetta: internet lo consultano in pochi, pochissimi, rispetto alla vasta platea televisiva. In questo caso, l'azione non avrebbe alcuna conseguenza.

Ma mettendo a conoscenza tutti i telespettatori delle spese, se non altro si indurrebbe il pubblico a qualche riflessione in più.

Lele

Anonimo ha detto...

Resto contrarissimo all'ennesima proposta demagogica del ministro Brunetta (che, tra l'altro, se non sbaglio qualche mese aveva assunto come consulente il vergognoso De Michelis), ma ieri sera quando, alla fine di X-factor, il "figlio di" Facchinetti, che stava per dare la linea all'altra "figlia di" (in questo caso di uno della PFM) conduttrice di Scorie, ha detto che solo per questa trasmissione lavorano 300 (TRECENTO) persone, ho pronunciato, figli presenti, "..Azzo!!", e qualche domandina bisognerebbe porcela sui costi di una trasmissione che ha un audience non molto elevato..

MIO NANO

Paolo 1 ha detto...

Buongiorno, primo post su Brunetta:

sono convinto (per il carattere dell'uomo) che l'iniziativa dei titoli di coda sia una botuade demagogica, ma in fondo non ci vedrei granchè di male.
Brunetta è al governo, smetta di blaterare e faccia quanto ritiene necessario. E se ritiene che il sito non sia uno strumento adeguato per la trasparenza, ne prenda atto, e coerentemente cominci per primo andando in giro con il proprio stipendio appuntato al petto o dove può essere facilmente letto, che sta sconfessando la tanto decantata operazione trasparenza da lui promossa qualche mese fa proprio via internet.
Mi meraviglia che Cruciani, che era favorevole all'operazione trasparenza fatta con la stessa rozzezza, sia contrario ad estenderla ai giornalisti. Conflitto di interessi?

Su Brunetta vorrei "attualizzare" quanto ho già scritto a commento del post prescedente: credo di potermi ascrivere a quelli che ieri sera Cruciani definiva anti brunettiani, non per viscerale antipatia ma perchè riconosco nella stragrande maggioranza delle cose che dice e che prova a fare insano protagonismo, contraddizioni e iniziative contrarie all'interesse pubblico.

Per non smentirsi il ministro ieri affermava che i dirigenti devono creare un clima che porti i dipendenti ad essere cortesi con il pubblico (cosa più che condivisibile almeno negli intenti) e pressochè contemporaneamente affermava, insultando una parte dei suoi sottoposti e creando i presupposti per un loro legittimo risentimento, che lo sciopero di venerdì 11 servirà per permettere un ponte lungo (guardate il calendario, se fosse vero i sindacati sarebbero dei microcefali a non aver scelto invece il 7, che permetterebbe un ponte ulteriormente più lungo: mi pare ovvio che il ministro è come sempre in assoluta malafede ed animoso nei confronti dei sottoposti che vorrebbe gentili).
E' così che i dirigenti faranno per avere un clima che inviti alla cortesia? Trattando, come ha sempre fatto Brunetta, tutti i sottoposti come andrebbero trattati i peggiori tra loro?

Ma il punto non è questo: critichiamolo nel merito, che basta ed avanza, e non per l'aspetto, cosa che gli fornisce un alibi ed una diversione: per Brunetta dell'autonobel, a tutt'oggi ZERO RISULTATI.
La PA non funziona meglio, infatti il ministro dell'efficienza dei miei ciufoli chiede più soldi a Tremonti.

Ciò premesso è ora di finirla anche con il meccanismo inverso: sono convinto che Ballotelli viene insultato per il suo aspetto fisico in quanto negro, il che è evidentemente razzismo, mentre Brunetta viene insultato per il suo aspetto fisico in quanto presuntoso, arrogante, insultante ed inconcludente.

Nessuno prende per il culo Messi, Clooney, o Cruise per la statura, perchè sono bravi in quello che fanno. A Brunetta invece capita spesso, e la sigletta di Ufo robot sta cominciando a diventare una ulteriore forma di sarcasmo involontario nei suoi confronti.

Saluti

Paolo 1

luca ha detto...

la proposta di brunetta non è giusta nè giusta nè sbagliata: non esiste, è sullo stesso piano dell'abolizione della pausa pranzo.

per il resto mi pare che anche ieri cruciani abbia parlato di un "quasi-razzismo" nei confronti di brunetta. intanto è semplicemente impropria la parola razzismo.
inoltre mi sembra che difendere brunetta che viene preso in giro per l'altezza e non far caso, ad esempio, a fassino che viene preso in giro per la magrezza, è di per sè un reiterare dei gusti estetici "socialmente diffusi". essere molto basso è male, essere molto magro può essere antiestetico ma male non è.

Anonimo ha detto...

Balotelli viene fischiato per la sua arroganza (tant'è che nella Juve ci sono altri giocatori di colore, e non vengono certo fischiati perchè neri) un po' come Brunetta viene sfottuto per la sua altezza.
Lapo

Pale ha detto...

Concordo con Luca e Paolo per quanto riguarda Brunetta. In pieno, anche nel distinguo fra il caso Brunetta e quello Balotelli (ma non commento oltre perche' non vorrei che questo post diventi di calcio, che non e' assolutamente un tema di oggi).

@ Authan: Bellissimo post, forse uno dei migliori. E lo spezzone di Mediterraneo ne e' la degna conclusione.

Pale

Anonimo ha detto...

Ieri sera ho mandato un sms, poi non so se Cruciani lo abbia letto o no, ascoltavo a salti. In sostanza, per coerenza sarebbe giusto indicare anche i compensi dei RADIOconduttori Rai, quindi durante la sigletta, poniamo, di 610 una voce dovrebbe dire quanto incassano Lillo e Greg. Follia allo stato.

Ciao,
MarcoVE

Anonimo ha detto...

...puro.

MarcoVE (sorry)

Paolo apocalittico ha detto...

Buongiorno, secondo post su Celli:

tra le varie mistificazioni date in risposta alla lettera di Celli c'è n'è una che mi preme sfatare: il fatto che un tempo l'ascensore sociale in Italia abbia funzionato.

Non è così: è vero che anche adesso qualche "peone" ce la fa, anche se con maggior sforzo degli altri "privilegiati" e senza essere statisticamente significativo, ma se una volta erano di più è semplicemente perchè l'economia cresceva, cresceva l'industria ed era necessario strutturare servizi: servivano quindi più persone dotate di professionalità di quanti fossero nella casta dei privilegiati, privilegiati cui i peones si affiancavano dal basso grazie ai propri meriti.

Siamo sempre stati e restiamo un paese familista e conservatore, i privilegiati devono restare tali, i peones possono affiancarsi se sono bravi e, soprattutto, solo se c'è spazio rimanente per loro.
Non è mai successo che il peone abbia fatto le scarpe al figlio di papà.
Quando la crescita ha iniziato a rallentare e poi si è arrestata la cosa ha toccato solo i peones, escludendoli dalla possibilità di scalata sociale. Ed anche questo è un aspetto della mancanza di meritocrazia: il fatto che gli incapaci, comunque, se appartengono alla casta, non scendono se incapaci, come invece dovrebbe essere. Ma questa non è mobilità sociale. E' (stata) solo crescita economica.

Per ora i miei figli mi hanno dimostrato di essere svegli ed io non ho la possibilità nè il carattere di garantire loro dei privilegi.
Dall'altro lato da un paio decenni l'Italia sta scaricando ogni suo problema proprio sui giovani.
Perchè non dovrei suggerire ai miei figli di andare a vivere in paesi dove un giovane capace ha meno problemi nell'inserimento nel mondo del lavoro, maggiori possibilità di carriera, retribuzioni più elevate e migliori servizi? perchè dovrei indurlo a pagare le colpe, i privilegi ed i debiti degli altri, molto più di quanto farebbero altrove?
Lo stesso Cruciani, che proclama che lui non direbbe mai nulla di simile a sua figlia, ammette che vivere in Italia per un giovane è professionalmente penalizzante in ambito tecnico - scientifico ed in ambito universitario.
Che guardi oltre la punta del suo naso: al giorno d'oggi una società che non sviluppa tecnologia a competenza è destinata al declino economico. E chi sceglie di viverci dentro è destinato a patirne, cosa che io cercherò di evitare ai miei figli. Sarò il primo a suggerire loro di tornare quando le prospettive non saranno penalizzanti.

Saluti

Paolo apocalittico

Anonimo incazzato ha detto...

Visto che Cruciani è favorevole a pubblicare sul sito internet i compensi dei conduttori RAI, perché non inizia lui per primo a dichiarare quanto guadagna???

Sarebbe coerente, no? Ma qualcosa mi dice che non lo farà...


Anonimo incazzato

Anonimo ha detto...

@ MarcoVE

fantastico programma SIX-ONE-O
il grande capo Estiqatsi..... Il campione di calabrese estremo.... Miss Italia...
e poi....Corri in edicolaaaaaaaa!!

:-))


ciao
Francesca

Carlo ha detto...

Da vero intenditore il pezzo dei Litfiba...(quando ancora erano i Litfiba)

F®Ømß°£ ha detto...

Buongiorno,

sono annoiato dal ritornare del tema Brunetta, ho già espresso la mia totale disistima per quest'uomo, anche quando in questo blog molti lodavano le sue cosiddette buone intenzioni, che a mio parere non ci sono mai state, completamente sopraffatte da una mania di protagonismo patologica.

Concordo con chi dice che le offese sulla altezza se le tira addosso, dal momento che ha offeso ogni categoria offendibile da quando è ministro.

Non credo tuttavia che ci sia un parallelo con Balottelli (che personalmento trovo insopportabile nei suoi atteggiamenti in campo).

Sicuramente entrambi i personaggi sono presi di mira per la loro arroganza, ma senz'altro il ministro non subirebbe ironie o insulti per la sua altezza se non fosse un provocatore della peggior specie. Certamente invece il giocatore dell'Inter qualche insulto razzista dalle curve avversarie lo riceverebbe comunque.

È per questo che è sbagliato insistere a usare a sproposito la parola razzismo per Brunetta, dal momento che non esiste una sottocultura che ce l'abbia con i nani come con i neri.

Detto ciò, basterebbe un briciolo di buon senso per rispondere alle offese di Brunetta con un "Pallone gonfiato!" e agli atteggiamenti indisponenti di Balottelli con qualche coro da stadio "ad personam" e non "ad colorem"

Saluti

Tommaso juventino, con buona pace di authan

Pale ha detto...

Per quanto riguarda il "problema immigrazione", scorrete le tabelle di questo documento... spero che Cruciani ne parli.

http://download.repubblica.it/pdf/immigration.pdf

Pale

Anonimo ha detto...

@ Tommaso

condivido al 200%.

alcuni tuoi passaggi (me li sono annotati da riutilizzare alla prima occasione buona) nel post sopra sono da premio Nobel!
Complimentoni!
(Pallone gonfiato io pure lo uso spesso pero'!)

Francesca

Paolo il puntualizzatore ha detto...

errata corrige:

non vorrei che il nome ballotelli (pur di moda) ingenerasse malintesi: sono (arci)convinto che venga insultato per motivi razzisti, ma me lo tengo per me.

Al suo posto vi invito a leggere il nome di Aaron Winter, ex giocatore olandese della Lazio contestato dai suoi tifosi perchè negro ed ebreo (anche lui, però, doveva evitare di esagerare: mancava solo fosse anche comunista e gay...).
E' sufficientemente conclamato come esempio di razzismo per non inficiare il mio ragionamento su Brunetta?

Saluti

Paolo il puntualizzatore

F®Ømß°£ ha detto...

@Paolo,

hai ragione, avevo frainteso il tuo post di ieri. Credo che diciamo la stessa cosa.

Lode a te

T.

Anonimo ha detto...

Si, la lettera di Celli era una provocazione, altrimenti sarebbe andato all'estero portandosi dietro tutta la sua famiglia prima ancora della nascita del figliol prodigo. Invece ha fatto il suo carrierone in questa Italia dove vanno avanti solo i raccomandati e ha fatto studiare suo figlio in quest'Italia e non all'estero... forse perché la nostra università è ancora tra le migliori?
Quello che manca in Italia, a mio modesto parere, è il legame tra la scuola e il mondo del lavoro. Manca la mentalità delle aziende, e dei governi, di investire nella ricerca, ma anche la ricerca stessa, che nasce nelle università, non ha la mentalità giusta per uscire dalle università. Le nostre università si gratificano solo con la ricerca pura snobbando la ricerca applicata e si tirano così la zappa sui piedi. Almeno così era ai tempi in cui io frequentavo quel mondo.
Io però sarei più felice se i miei figli contribuissero a cambiare questa mentalità, così come credo abbiano fatto i loro genitori nel loro piccolo, piuttosto che fuggire all'estero.
Cipus

Anonimo ha detto...

Quella bestia di Castelli diceva che la giustizia non funziona per colpa dei magistrati, che lavorano poco, che son strapagati....

http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200912articoli/50013girata.asp

ciao
F.

Anonimo ha detto...

E del ministro dell'istruzione... ?
ne vogliamo parlare?
e del governo che continua ad ossequiare il vaticano foraggiando le scuole cattoliche private a discapito di quelle pubbliche laiche?

Pale ha detto...

@ Cipus

Concordo con te nel dire che la lettera era una provocazione (altrimenti l'avrebbe messa sul cuscino del figlio e non su internet).

Pero' non sono cosi' d'accordo quando dici che l'Italia e' ancora una delle migliori del Mondo. Chi l'ha detto? A me sembra che su tutte le statistiche mondiali l'Italia non sia ben rappresentata. Ci sono solo pochissimi centri di eccellenza, ma molto pochi per la verita'.

Sulla equazione "ricerca di base" = "perdita di tempo e competitivita'" ci sarebbe da discutere. Concordo con te sul fatto che in Italia si dovrebbe avere un maggiore equilibrio fra ricerca di base e applicata.

I figli hanno un'eredita' pesante e come tutti speriamo che i nostri abbiano un mondo migliore di quello che abbiamo ereditato noi. Pero', come diceva Authan, non si puo' scaricare gli oneri solo sui posteri.

Pale

Stefano ha detto...

Ma lo vediamo o no che brunetta ha un disturbo della personalità? E nemmeno tanto lieve?
Lo vediamo il livore, l'odio, la rabbia con cui si scaglia su una categoria dopo l'altra?
Ma è normale?
Ogni complesso di inferiorità porta con sè manie di grandezza.(vedi il quasi nobel)
E poi ci viene a parlare di gentilezza!
Lui!!!
Ma vada a "morire ammazzato".
O meglio, si faccia curare.

Anonimo ha detto...

Toto-Zanzara: Intervista a Annamaria Bernardini de Pace per l'articolo sul Giornale sulla sindrome rancorosa del beneficiato (Fini) contro il suo benefattore (B.)?

Anonimo ha detto...

@ Anonimo sopra: Che c'azzecca l'avvocato divorzista con Fini e B.? Comunque anche secondo me la chiama, se non altro perchè è sua amica di famiglia..

Stefano ha detto...

Scusate i toni ma ero proprio inbelvito.

Stefano (libero profess. non toccato patrimonialmente dalle iniziative di brunetta)

Neon+Atlas ha detto...

Ma quanto si è spento Cruciani negli ultimi tempi. Sembra annoiato da se stesso.

Anonimo ha detto...

@ Stefano

d'accordo che si tratta di un verbo di fresco conio, dunque controllare sul vocabolario non si puo'.... ma davanti alla "p" e alla "b" normalmente ci va la "m" e non la "n"?
Dunque imbelvito e imbelvire....

che noiosa!!

ciao
F.

:-))

Anonimo ha detto...

Indubbiamente Brunetta non è nel pieno equilibrio psico-fisico. Inutile ribadire che il suo complesso legato alla bassezza lo spinge a volere a tutti i costi emergere. In parte c'è riuscito ma spesso tracima spocchiosità da tutti i pori. Appare ridicolo quando si atteggia a conquistatore e latin lover imitando Silvio senza averne il carisma (e il potere/soldi). Bassanini ai suoi tempi, zitto, zitto, ha rivoluzionato la Pubblica Amministrazione, il "nostro" "diversamente alto" non sta combinando una beata fava. "Tutto bassezza, spocchia e distintivo" come direbbe Al Capone (De Niro) ne "Gli intoccabili".
Pasquino

Anonimo ha detto...

sono sempre più esterefatto dalla faziosità di quest'uomo dalla voce roca e fastidiosa. si fissa sui dettagli, sulla forma, sulle cazzatine utili alle sue tesi, mai e poi mai sulla sostanza.

un paio di esempi: ieri il dibattito verteva sul fuori onda di fini; che ti fa il vecchio crux? entra nel merito e sviscera ciò che dice? si esprime sulla differenza tra consenso e immunità? dice la sua sul non rispetto che il nostro manifesta contro ogni organi di controllo istituzionale? manco per sogno. si fissa sull'opportunità di parlare in quel modo ad un procuratore. il resto è aria fritta.

stessa cosa sul NoBDay.
per caso la zanzara decide di dibattere sul fatto che - a torto o a ragione - metà paese non ha rappresentanza parlamentare e vive con profondo disagio questa crescente mancanza di eticità e legalità nella politica? giammai...
il cuore del discorso diventa:
A) cosa diavolo fa il PD (con annesso tormentone di moretti "mi si nota di più se vado o non vado?")
B) la manifestazione è - no contest - forcaiola. punto. senza discussione. è così e basta. e le parole d'ordine sono "berlusconi delinquente e mafioso, ti vogliamo in galera".

ma che cazzo di informazione è questa? ma non si vergogna neanche un po' il direttore di radio24? ma cos'è, il bar sotto casa tipo "il più pulito c'ha la rogna"?
un programma del genere è spazzatura faziosa. non trovo altre parole. e non si salva caro authan solo perché non si comporta da servo à la fede. almeno quello ci mette la faccia sulla sua faziosità, questo si dà un tono da libero pensatore. che vergogna...

Mauro

Anonimo ha detto...

In effetti, uno dei limiti più forti in Cruciani è che, quando non può sostenere più le sue argomentazioni perché magari messo alle strette da ragionamenti logici e di buon senso, smette di parlare nel merito, e inizia con le sue solite:

"non è questo il punto"
"non sto dicendo questo..."
"ma di cosa stiamo parlando!!"


TRAFFICO!

Stefano ha detto...

"Ma di cosa stiamo parlando? TRAFFICO!" è bellissima.
Mi ripropongo di utilizzarla coi miei amici quando mi metterano messo all'angolo in una discussione!

@F. (Francesca suppongo)
Hai perfettamente ragione: iMbelvito. Mi giustifico dicendo che scrivevo dal treno con gli occhi che si incruciavano (nel senso che non vedevano le cose importanti...)
:)

Stefano ha detto...

Il mio italiano continua ad essere penoso.
Prima che F. mi dica che non si utilizzano due tempi diversi con un solo soggetto dichiaro preventivamente che sto morendo di sonno.

Quindi, notte...

Anonimo ha detto...

3 dicembre 2009 18.41 Neon+Atlas ha detto...
Ma quanto si è spento Cruciani negli ultimi tempi. Sembra annoiato da se stesso.


Dopo la Zanzara di ieri e tutte le volte che il Crux ha detto a mezza voce, come se parlasse tra sè e sè, "sono disperato", è proprio vero!
Si è rianimato un pochettino solo con l'intervista del giornalista di quel quotidiano..... che ha parlato di razzismo anti-brunettiano!

Crucià sei messo proprio male
:-((

Ano Nimo

Paolo il lupo ha detto...

Mauro (fai sempre dei bei post, sai?) mi ha tolto le parole di bocca per il mio sfogo mattutino: nemmeno al bar del porto ci si interroga sulle presunte divisioni della sx rispetto al no B Day, mentre Fini e Berlusconi si girano intorno come lupi, con ancora brandelli di carne in bocca dagli scontri precedenti, studiandosi in attesa di poter infierire con un altro morso. Ma in trasmissione va così.

Vediamo se il titolo del Foglio di oggi che parla di Gran Consiglio (!) porterà ad un Radio Londra...
ma non credo: certi linguaggi sembrano stonare in bocca ad una parte sola per Cruciani.

Saluti

Paolo il lupo

Anonimo ha detto...

Caro Pale,
Io credo che la scuola italiana sia ancora tra le migliori. Ma hai ragione, è solo la mia opinione, non suffragata da studi o statistiche. Parlo solo della mia esperienza personale. Io credo che gli studenti italiani siano ben preparati, dal punto di vista teorico, e che non abbiano nulla da invidiare ai cugini francesi, inglesi o tedeschi. Nella mia limitata esperienza di lavoro all’estero mi sono sentita ferita dall’accusa di mafia, di furberia e disonestà degli italiani… ma mai nessuno ha dubitato della nostra preparazione e io, anche se non sono un genio, non mi sono mai sentita inferiore agli altri.
Non ho detto che la ricerca di base è solo perdita di tempo, ma che si deve creare un legame con il mondo reale, altrimenti restano solo dei bellissimi articoli che forniscono tanta gloria agli autori. Non è la gloria degli autori che aiuta lo sviluppo tecnologico di un Paese, ma è la capacità di realizzare e applicare quanto scoperto.
Non credo nemmeno di aver detto di scaricare gli oneri sui posteri, piuttosto il contrario. Mi sembra che chi condivide la fuga dall’Italia sia più uno scarica barile.. “Cari figli, non siamo riusciti a cambiare in meglio quest’Italia, ma noi non siamo dei genitori degeneri e vi offriamo la possibilità di andarvene all’estero dove troverete dei Paesi che dei genitori migliori di noi sono stati in grado di sviluppare come avremmo dovuto fare noi”
No, non ho detto di scaricare gli oneri sui posteri, ma, pensandoci bene, condivido questo pensiero. Si, noi siamo responsabili di quello che è e diventerà questo Paese. Se i miei figli erediteranno degli oneri, mi prenderò tutte le mie responsabilità e non farò il comodo coniglio invitandoli ad andare a vivere altrove.
Saluti,
Cipus

Paolo coniglio mannaro ha detto...

@ cipus:

ti ringrazio del "comodo coniglio". A me non pare per niente comodo, anzi.
Ma per quanto uno possa desiderarlo, dire che "Se i miei figli erediteranno degli oneri, mi prenderò tutte le mie responsabilità" esprime un desiderio nobilissimo e pio, ma irrealizzabile per la maggior parte delle persone normali: non esiste un singolo in grado di contrastare gli effetti del declino di un paese intero.

Con le retribuzioni italiane anche medio alte non paghi scuola, sanità e previdenza private.

E se non hai crescita economica le retribuzioni restaranno tali o peggioreranno, mentre le prestazioni sociali garantite dallo stato peggioreranno.

Cerco di comportarmi in maniera eticamente corretta e responsabile, provo a far cambiare le cose, ma se non dovessi riuscirci voglio un "piano B" che permetta ai miei figli di non dover pagare il mio fallimento e l'altrui miopia / egoismo.

Trovo corretto che ognuno risponda delle conseguenze delle proprie azioni, non che i figli rispondano delle scelte dei padri (normalmente dei padri degli altri).

Invece in Italia, si garantiscono le pensioni dei baby pensionati, negandole ai giovani in partita IVA e cocopro.

Comodo coniglio un emerito par di balle (scusate il francese).

Saluti

Paolo coniglio mannaro

Anonimo ha detto...

Utile una riflessione sul 43° Rapporto Censis sulla situazione del Paese.

Ma nella realtà è proprio cosi?

http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/cronaca/censis-comunicazione/rapporto-censis-2009/rapporto-censis-2009.html


Già mi viene l'orticaria a pensare che per questo lungo we ci saranno i servizi TV dalle lunghe code in autostrada per il milioni e milioni di auto in movimento, cosi come dalle piste innevate dell'arco alpino, o dalle spiagge del Mar Rosso, che mostrano gente allegra e spensierata intenta solo a godersela!
Una minoranza, forse un 25% della popolazione fatta di 60 mln, che ne ha ben ragione tra i professionisti, i politici, gente dello sport, dello spettacolo....quelli che la crisi non li ha impoveriti!

ciao
Francesca

Anonimo ha detto...

Quindi, ricapitolando, sulla schifosa questione white christmas il crux sentenziò: "il razzismo non c'entra AS-SOL-LU-TA-MEN-TE NIEN-TE!!!". Poi però, di fronte alle reazioni più o meno piccate dinanzi alle basse provocazioni di brunetta, l'uomo senza macchia e senza paura non ha dubbi di sorta: "Questo è AS-SOL-LU-TA-MEN-TE RAZ-ZIS-MO!!!".

Capito? rastrellare i negri nel cuore della notte è folklore, offendere e prendere per il culo brunetta è atto di lesa maestà verso la razza dei nani.

Credo di averne abbastanza. dopo lo schifo di ieri ho deciso che non mi obbliga il dottore ad ascoltare cotanta spazzatura quotidiana.

Mauro

Anonimo ha detto...

Caro Paolo,
è vero in questa nostra Italia ci sono tante cose che non vanno, ma siamo così sicuri che esista un Paese dove va tutto a meraviglia? Se si, perché non ci siamo già trasferiti tutti lì con le nostre famiglie? Forse perché lo porteremmo allo scatafascio, così come stiamo facendo con la nostra Italia?
Io non credo nel piano B. Non credo che ci sia una strada migliore che possono seguire i miei figli, perché altrimenti l’avrei seguita io prima di loro.
Se loro vorranno vivere in un Paese diverso, sarà una loro scelta e non certo per un mio invito.
Chiedo scusa a te e a tutti i genitori con il piano B per il coniglio. Ma vorrei tanto che questi italiani difendessero un po’ il loro Paese invece di denigrarlo in continuazione in casa come all’estero.
Saluti,
Cipus

Anonimo ha detto...

@ Cipus

vallo a dire a SB & Lega che per primi provocano guai al buon nome dell'Italia.

F.

ps: ma il Bossi da Giussano non aveva detto che avrebbe portato a casa i "nostri ragazzi" dall'Afghanistan?
E com'è che adesso ne mandano altri 1000 e tutto tace dalle parti di Gemonio?

Anonimo ha detto...

@ Cipus


Mi spiace per te, ma ho amici italiani che vivono in alcune città europee: Germania, Francia. Non sono moltissimi, ma TUTTI concordano che, a livello di servizi e di qualità della pubblica amministrazione, stanno OGGETTIVAMENTE meglio dell'italia. E io non ho particolari problemi a credergli...

Anonimo ha detto...

Allora Cipus evidentemente condanna il trasferimento di unità produttive di prodotti italiani all'estero da parte degli imprenditori che, se amassero il loro stato, resterebbe a farli fare agli italiani, o no?

Anonimo ha detto...

Su Fini..... e il fuori onda...

ascoltato e riascoltato, il tono è serissimo e grave. Non di uno che parla alle spalle per malignare.

Fini ha un alleato co-fondatore del partito per il quale alla fine si preoccupa e glielo dice "STATTE QUIETO"!

queste parole invece che destare scandalo e divisione, i piu' prossimi a Silvio (Bonaiuti, Letta, la Brambilla...) LORO avrebbero dovuto dirgliele!!!

Sono pazza a pensarla cosi?

F.

Anonimo ha detto...

Si, io condanno il trasferimento delle produzioni all'estero, ma non credo che gli imprenditori lo facciano perché non amano l'Italia, ma ovviamente perché gli conviene. In questo caso avrebbe dovuto intervenire lo stato, da una parte impedendo il dilagare di questa prassi e dall'altra aiutando le imprese a rendere competitiva, dal punto di vista economico, anche la produzione in casa. Trovo molto più grave il fatto che stiamo perdendo le competenze in campo produttivo del fatto che i nostri "cervelloni" se ne vadano a stare in Paesi più comodi. Perché dei gloriosi articoli scritti dai nostri "cervelonni" possiamo godere anche noi, ma se perdiamo la capacità di produrre allora siamo destinati a sparire..
Cipus

Anonimo ha detto...

@ Cipus

allora se agli imprenditori gli conviene, va bene!
i cervelli invece anche se non conviene loro devono restare?

Qui non è questione di scelte da operare alle MEDESIME condizioni, siamo d'accordo???

Paolo ha detto...

@ cipus:

che non esistano paesi perfetti è una ovvietà quanto il fatto che ve ne siano dove le cose vanno meglio che da noi. Non ho mai sostenuto la prima (come mi pare tu voglia sostenere), credo invece nella seconda.

Credo anche di essere uno dei molti che lo scatafascio, nel piccolo e per quello che possono, lo contrastano ogni giorno.

Dici "Non credo che ci sia una strada migliore che possono seguire i miei figli, perché altrimenti l’avrei seguita io prima di loro": potrai avere ragione nel tuo caso, se credi di non aver sbagliato nelle tue scelte e che le tue prospettive e quelle dei tuoi figli siano le stesse, in questo caso è ovviamente inutile scusarsi.
Ma non è una cosa che si può applicare a tutti: io non sono un giovane e questo paese non è lo stesso in cui io ho fatto la mia scelta di restare quando potevo forse andarmene, per cui le mie prospettive sono diverse da quelle che hanno / avranno i mei figli e come me tanti altri.
Figli, non conigli, se non ti spiace. Chiama così i tuoi se il termine ti piace. A me no, se non si capiva.

Condivido invece la convinzione che l'Italia vada difesa, in primo luogo con scelte e comportamenti, criticando quello che non va (il che non è denigrare) e cercando di correggerlo, ma quella continua ad essere una scelta personale, che io ho fatto e che i miei figli eventualmente saranno liberi di fare (e che eventualmente mi renderà orgoglioso) sapendo che per loro esistono strade probabilmente meno penalizzanti.

Saluti

Paolo

P.s. accetti che gli imprenditori se ne vadano perchè gli conviene, non capisco perchè non dovrebbero farlo i miei figli: attualmente converrebbe anche a loro e nemmeno per loro lo stato fa nulla, anzi.

Pale ha detto...

@ Cipus

Non concordo. Produttivita' e contenimento della fuga dei "cervelloni" (odio questa parola!) sono entrambi necessari. Il primo per il presente, l'altro per il futuro. Non possiamo basare tutta la nostra economia sul manifatturiero "old-style". Perfino i mobilifici di Saluzzo (CN) possono beneficiare dell'innovazione.

Per fare un esempio stupido: 1000 programmatori sono fondamentali, ma se non c'e' dietro qualcuno che ha un'idea innovativa, allora il prodotto non sara' competitivo.

I cervelloni non sono solo quelli dell'universita', ma sono anche quelli che sono a Palo Alto in California ad aprire aziende.

Pale

Anonimo ha detto...

@ CIPUS

con questi messaggi il Belpaese ci fa un figurone....

http://espresso.repubblica.it/multimedia/21763883/1/18

si. Di merda!


F.

Anonimo ha detto...

Io non ho detto che se agli imprenditori va bene andare all'estero va bene. Anzi condanno questa prassi e assisto tristemente alla lenta agonia di molte aziende che secondo me davano lustro a questo Mio Bel Paese.
Inoltre invito i nostri laureati a restare in Italia e non alla fuga. Quindi sono d'accordo con te, Pale, sono importanti le nuove idee come la capacità di realizzarle.
Cipus

Alessandro ha detto...

Taglia taglia, i liberisti anche Cruciani non hanno niente altro da proporre, il ministro Brunetta si spinge anbche oltre con queste vaccate del cazzo dei compensi, mi stupisco di come il ministro psicopatico non venga perlomeno contrastato da esponenti dell'opposizione, purtroppo la politica è in una fase di stagnazione totale; questo lo dico non perchè ho astio verso questo governo il quale mi ha anche totlto il lavoro con la vicenda dei tagli agli insegnanti, ma perchè oramai hanno passato il limite; in trasmissione è vero che Cruciani ha detto che sono vaccate buttate lì ma mi sembra che questo Brunetta abbia troppi estimatori compreso il succitato.