martedì 22 dicembre 2009

The day after tomorrow

Poche righe veloci oggi perché difficoltà logistiche mi limitano tempi e spazi.

L'unico tema politico minimamente nuovo trattato ieri alla Zanzara, anche se da un altro punto di vista è in realtà vecchio e stravecchio, è quello dell'inciucio, o compromesso, o come cavolo lo si vuole chiamare, tra PDL e PD per fare le riforme, tornato in auge a seguito a recenti dichiarazioni di Massimo D'Alema.

Sappiamo bene che Cruciani, pur essendo uno di quelli che non avrebbe niente da ridire se le riforme venissero fatte a colpi di maggioranza, vedrebbe di buon occhio un tale scenario, come ha lasciato trapelare anche ieri. Quel titolo "Forza inciucio" sparato a nove colonne dal Riformista di domenica 20 dicembre credo che lo rappresenti benissimo.

Io la penso diversamente. Credo che finché Berlusconi sarà sulla scena di riforme serie non se ne vedranno perché le controversie, sensate o insensate che siano (per me sono sensatissime), legate al dubbio che Berlusconi cambi le regole del gioco non nell'unico interesse del paese, ma perché influenzato in parte dai suoi interessi personali e in parte da quelle sue malcelate tendenze cesaristiche, non consentiranno mai, neppure alla più moderata delle opposizioni, di arrivare al dunque, alla meta finale, alla firma indelebile sul compromesso. Nessun inciucio si consumerà.

Questo, signori miei, è il vero motivo numero uno per cui ha senso auspicare che Berlusconi vada in pensione alle Bermuda (non in conseguenza di atti illegali o violenti) il più presto possibile. Finché ci sarà lui, non ci saranno riforme. Possiamo discutere se ciò sia gusto o sbagliato, ma è così.

Attenzione: non si sta dicendo che le riforme magicamente troveranno un tappeto rosso loro innanzi un minuto dopo l'uscita di scena di Berlusconi, perché non v'è alcuna certezza che sarà così. Si sta dicendo che con Berlusconi in campo il tappeto rosso non ci sarà mai. L'uscita di scena di Berlusconi, che non sembra in vista né oggi, né domani, ma solo in un metaforico e lontano dopodomani, rimane condizione necessaria, anche se non sufficiente, affinché l'Italia possa per lo meno ipotizzare di fare un balzo in avanti.

E' un po' come avere per casa un cagnolino, scelto liberamente nel negozio di animali, amato e adorato da tre quarti della famiglia, che però impedisce di andare in vacanza perché quel quarto rimanente della famiglia pensa, a torto o a regione, che la bestiola rovinerebbe il viaggio. Amen, non si va in vacanza.

Avete voluto Berlusconi, cari italiani? Amen. Niente riforme. Lo sapevate che era cosi. Lamentarsene ora è patetico.

(Eh no, Cruciani, non ho paragonato Berlusconi a un cane. Era solo una metafora.)


Day After Tomorrow

24 commenti:

tux300181 ha detto...

Io non concordo con l'ultimo passaggio. "Avete voluto Berlusconi, cari italiani? Amen. Niente riforme. Lo sapevate che era cosi. Lamentarsene ora è patetico.".
Piu' precisamente, fino all'amen ci sto, la maggioranza si e' espressa. Sulla considerazione "Lo sapevate che era cosi'" non sono d'accordo. Anzi, ritengo che molti difendono Berlusconi al posto di rigettarlo giustificandolo.
Forse se mi sforzo riesco a sentirli... ah ecco: "non e' colpa sua se non riesce a lavorare, gli mettono i bastoni tra le ruote".

saluti,
mariano

PaoloVE ha detto...

Buongiorno.

Complimenti per le due righe: si son fatte leggere più che volentieri (:-))

Stavolta faccio però l'antiberlusconiano.

Condivido quasi in toto l'analisi di Authan sulla (im)possibilità di avere delle riforme derivanti da un accordo bipartizan, ed il quasi si riferisce al fatto che leggendo quanto ha scritto sembrerebbe che sia l'opposizione a tirarsi indietro davanti a SB, perchè è SB.
In realtà, sinora, mi sembra che il problema sia stato più l'indisponibilità a destra che quella a sinistra (sono solo impressioni e, per di più, di parte): normalmente è stata la dx a sbandierare l'idea di portare comunque avanti le riforme "a maggioranza" e da una posizione di forza, se non sbaglio,...

Saluti

Paolo bicamerale

Francesca ha detto...

"E' la democrazia, bellezza!"

Pero' quello che mi imbelvisce è rendermi conto di come questo Paese sia ostaggio di personaggio cui, NON LA MAGGIORANZA degli italiani, ma solo un terzo, e malgrado averlo già sfiduciato per due governi incapaci di tener fede alle promesse, ha di nuovo covintamente consegnato il futuro, firmandogli una cambiale in bianco per le sfide improrogabili di modernizzazione e funzionamento del sistema, ben sapendo da quali posizioni di interessi personali egli muovesse, con la sola speranza di farvi evidentemente coincidere i propri.

Francesca ha detto...

http://www.corriere.it/economia/09_dicembre_22/lodo-mondadori-formalizzata-fidejussione-cir-fininvest_6fea579a-eeee-11de-82de-00144f02aabc.shtml


Malgrado la neve su Milano....segnali di disgelo!

Pale ha detto...

@ Francesca

Proprio come dici tu: "E' la democrazia, bellezza!"

Berlusconi governa perche' una maggioranza l'ha votata. Quale maggioranza, mi chiederai. Beh, quella che sarebbe stata necessaria alla sinistra per governare ma che non ha ottenuto. "Sad but true!" (http://www.youtube.com/watch?v=WfukfbfjIL4)

Anche io sono molto scettico sull'inciucio. Non e' colpa di Berlusconi o di Bersani, o di chiunque altro. Semplicemente non vedo la capacita' politica per farla in nessuna delle controparti.

Pale

Marco ha detto...

Caro Authan, magari fosse vero che finchè c'è Berlusconi non ci potranno essere riforme punto e basta. Io vedo invece due possibili "con riforme" molto poco desiderabili, questi:

1) La destra vara una riforma costituzionale a maggioranza in cui infila potenziamento del "premier", riforma di giustizia e csm (che ovviamente vanno sotto il controllo del premier) dopo di che arma una massiccia campagna mediatica per vincere il referendum confermativo

2) PD e PDL si accordano insieme per una riforma che indebolisca tutti i partiti minori, reintroduca delle forme di immunità e dia un controllo governativo o parlamentare alla giustizia.

In entrambi i casi la democrazia italiana farebbe un gigantesco passo indietro e la casta del malaffare politico-mafioso potrà prosperare indisturbata per anni ai danni dei cittadini.

Neon+Atlas ha detto...

La cifra del fenomeno berlusconiano e anche di una certà mediocrità dell'italiano medio nelle sue aspirazioni si può riassumere in questa foto fatta in Piazza Duomo "quel" giorno. Vale più di mille parole.

http://www.prospektphoto.net/topixx/data/pre-091213SFPA021.jpg

Viola ha detto...

uhm... bah... ehmm... bo

why not?

perchè essere catastrofisti?
proprio sotto le feste per giunta

per una volta, a Capodanno, non tiriamo le somme dell'anno passato e sforziamo di credere che 2+2 non sempre fa quattro, o meglio, che esiste anche 2+2-1 e il risultato è il numero perfetto

mi sto abituando a credere che tutto sia possibile

ma probabilmente hai ragione tu Authan e tutto rinizierà con un nulla di fatto

vogliamo iniziare un toto-2010?
qualcuno ha la sfera di cristallo?

Stefano ha detto...

Concordo con l'opinione pessimistica del primo intervento. Agli italiani il piduista-corruttore-puttaniere piace. Tanto ma tanto ma tanto che: "poverino, lo perseguitano, non lo lasciano lavorare!"
Ormai i fan di SB sbandierano il numero di processi come prova definitiva della persecuzione.
Mica come indizio di quanto farabutto sia.
E giustuficano il fatto che tenti di evitare i numerosi processi come legittima difesa.

Concordo con authan che (finchè la natura ce lo preserva) nulla si muoverà.

Io penso sempre: ha settant'anni, fa una vitaccia, quanto vuoi che manchi...

nessuno ha detto...

Il mio parere sugli inciuci. La Costituzione che dal 1 gen. 1948 ha sostituito lo Statuto Albertino del 1848, nasce dagli accordi tra PCI e DC. Siccome non si sapeva chi avrebbe vinto le elzioni del successivo aprile, ogni suo articolo prevedeva pesi e contrappesi che di fatto obbligavano il vincitore a governare attraverso compromessi che consentissero il beneplacito dello sconfitto all'opposizione. Così infatti è stato per tutti i governi a guida Dc fino al 1992.
Con la legge maggioritaria del 1993varata dal governo Ciampi, le cose teoricamente dovevano cambiare e chi vinceva le elzioni doveva poter governare senza intralci dall'opposizione. Così pensava Berlusconi che ha spaccato in due il Parlamento e il Paese. Altrettanto fece Prodi (oltre a D'Alema ed Amato che gli subentrarono) quando vinse. Ma vigendo sempre quella Costituzione, le leggi varate dal Parlamento a maggioranza Berlusconiana potevano essere bloccate dal Presidente della Repubblica, dai referendum o dalla Corte Costituzionale, situazioni tutte vissute da Berlusconi.
Da qui pure la strenua difesa della Sacra Costituzione da parte del centrosinistra e l'insofferenza verso la stessa del centrodestra, ovverossia di Berlusconi.
Quindi, se B. vuole veramente cambiare questa benedetta Costituzione, specie per quanto riguarda le prerogative del Capo del Governo, dopo aver ceduto alla Lega in occasione del referendum Guzzetta-Segni, non gli resta che accordarsi con gli ex PCI. Questo D'Alema lo sa benissimo, anche se a Veltroni e Franceschini non piace. Quindi il dilemma per chiunque sia al governo e intende fare riforme anche costituzionali è: o non governare e non fare riforme; o governare e fare riforme anche costituzionali attraverso compromessi con l'opposizione. Probabilmente per Berlusconi non sarebbe un grave impasse governare facendo compromessi con l'avversario. Per lui il problema è che l'avversario, tacitato dai compromessi, gli consenta di uscire dai processi. D'Alema ha fatto aperture anche in questo senso?

tux300181 ha detto...

Puntualizzo una considerazione sul mio intervento, che non considero affatto pessimista. Anzi. Qualcuno potrebbe dire "E' difficile cadere piu' in basso, quindi il futuro ci sorride" :-)

Torno ad essere serio, e vorrei sottolineare la mia assoluta apoliticita' della considerazione, che qualcuno definira' troppo semplicisticamente antiberlusconiana.
In altre parole, considerando lo stallo decennale del'Italia nel contesto Europeo, preferirei che Berlusconi si dimettesse dalla carica di Premier. Semplicemente per una questione di immobilita'.
Nel contempo concordo con quanti segnalano che, l'eventuale ritiro di Berlusconi non si tradurrebbe con assoluta certezza in un impulso politico in una direzione... in una qualsiasi direzione.

Saluti,
Mariano

francesco.caroselli ha detto...

Sono veramente stanco, ho sentito la replica della Zanzara, e ancora una volta le inesattezze, le stupidaggini gartuite), i silenzi mi hanno fatto indignare.
Metodo Cruciani
Travaglio dixit: -Giuseppe Cruciani, specializzato nel linciaggio di persone assenti nella rubrichetta “La zanzara” su Radio24-.

E infatti un ascoltatore gli fa notare che sarebbe molto bello se una volta tanto lo invitasse sto benedetto Travaglio.
Reazione di Cruciani: silenzio di 2 secondi e.... e adesso è il momento di Pinco Pallino da Guardia Piemontese.
Zero.
Niente ci lascia intendere che abbia capito dove sta il suo errore, la legittima critica.
Cruciani non si può sempre schierare contro un'idea, (quella di Travaglio), senza nemmeno parlare del concetto da cui si vuole allontanare.
Lode all’assenza.
Purtroppo non si premura mai di dichiarare a quale idee si contrappone, e le sue conclusioni (che secondo me sono “idee di riflesso”) rimangano cosi silenti… aleggiano nell'aria.
Essendo lui fortemente anti-berlusconiano le idee “travagline” le vede con il fumo negli occhi… e molti radioascoltatori che chiamano brandendo tali idee vengono sempre scaricati frettolosamente..
Travaglio è sempre l'ospite indesiderato nella mente di Cruciani che nemmeno accidentalmente si vuole confondere con il nemico giustizialista, la superstar che lo fa imbestialire.
Fra le persone attive e sveglie che si informano, e magari chiamano alla zanzara, il parere di Travaglio è sempre un punto di riferimento,nel bene o nel male, a secondo dei punti di vista.
L'arte di opporsi
- se in ogni puntata se la prende con Travaglio, o il suo pensiero è comunque concentrato sull'esigenza “esistenziale” di differenziarsi a tutti costi dalle posizioni di travaglio, sarebbe anche carino se raccontasse a quale idee si contrappone, per lealtà verso i suoi ascoltatori…
Perché lui in mente ce l’ha ben presente…SEMPRE-
-----------------------------------INIZIO FLASHBACK

francesco.caroselli ha detto...

-----------------------------------INIZIO FLASHBACK
Esempio:
Vi ricordate quando un signore fermò Napolitano per chiedergli: "scusi ma perchè ha firmato la legge sullo "scudo Fiscale"?" (mi pare fosse quella la legge ma potrei sbagliarmi).
Questa "campagna" fu portata avanti proprio dal Fatto che fece anche una petizione on-line.
In trasmissione ovviamente se ne parlò.
MI RICORDO PERFETTAMENTE COME ANDO'
Un telespettatore sostenne in trasmissione le stesse identiche tesi che Travaglio esternò durante la sua rubrica perosnale "passaparola".

(Per chi è interessano alle cose dette dall'ascoltatore "tra-plagiato":
La risposta con cui il Presidente Napolitano ha risposto al cittadino che lo ha fermato è STUPIDA E INACCETTABILE.
La risposta fu infatti-
Napolitano: "Non firmare non significa niente, tanto poi la ripresentano uguale e la devo firmare per forza."
Pricipali critiche a Napolitano:
innanzitutto non è mai successo che una legge sia stata ripresentata uguale, infatti è ovvio che, dopo un'eventuale bocciatura del Presidente della Republica, il parlamento la modifichi anche e soprattutto in funzione dei rilievi contenute nel "rifiuto".
Un Presidente può non firmare le leggi che gli sembrino incostituzionali, insensate o inutili.
Poteva non firmare, come avevano già fatto i suoi predecessori, infatti non è qualcosa inconcepibile non firmare. E' stato già fatto e ha avuto i suoi effetti.
Napolitano invece ha sempre firmato tutto, compresi Lodi "alfanamente" incostituzionali.
Poteva non farlo. Era un suo diritto, e forse anche un suo dovere... e forse si sarebbe potuto valutare meglio quali aspetti non erano corretti.
Dovrebbe esercitare un po di piu i suoi gia limitati poteri di Garanzia della Costituzione. Non si può sempre mettere pressione la Corte Costituzionale (considerando che alcuni di loro, ancora ua minoranza per fortuna, trova del tutto normale cenare con il premier, il ministro della giustizia e il ministro per gli affari costituzionali)
-----------------------------------FINE FALSHBACK

francesco.caroselli ha detto...

-----------------------------------FINE FALSHBACK

L'argomentazioni dell'ascoltatore/Travaglio erano molto solide e allora Cruciani cominciò a parlare con la sua solita voce seccata:
"ma siiii... sono cose che già sappiamo, cosa voleva dire? Vada al punto! Queste non sono verità, questi non sono Fatti (allungando con la sua solita enfasi a far capire cosa evoca quella parola in lui)....Queste sono cose risapute e già dette..."
L'asocoltatore sincero sincero (almeno a me sembrava): "come già dette? e da chi? io non le ho mica sentite ….da nessuna parte!...."
Cruciani "udibilmente" sconcertato attacca subito: "...uhm come non le ha dette nessuno?".
Silenzio inquietante e poi risatina veramente di cuore.
Fra silenzio e risatina c'è stata l'illuminazione!
-Cazzo questo non ha sentito Travaglio ma pensa le stesse cose di Travaglio.-
La risatina è perchè quasi non riesce a credere che a simili conclusioni ci possa arrivare un cittadino da solo..
Cruciani si rende conto di aver dato per scontato che quelle idee gliele avesse inculcate il Signor Travaglio.
Si ricompone e fa con voce da verginella: "....beh cose simili le sostiene Travaglio...."
L'ascoltatore: " io non l'ho sentito da nessuna parte... nè per radio, ne per televisione. e poi..non so cosa dice Travaglio"
Crux tronca: "Si va bene comunque non sono delle cose incontestabili, sono delle normale opinioni che si confrontano con delle altre.....io per esempio la penso diversamente... io penso che il Capo dello Stato sia una figura istituzionale che deve essere rispettata da tutti, non è possibile che un giorno è buono perchè prende decisioni che non piacciono alla maggioranza e il giorno dopo è cattivo perché non ci aggrada piu!"

Da questo aneddoto ricaviamo che Cruciani quando conduce ha un solo obbiettivo in testa, non essere mai d'accordo con Travaglio. Lui non è pro-qualcosa (a parte il ponte of course) lui è contro. Se contro Travaglio ancor meglio.
Giuseppe Cruciani, specializzato nel linciaggio di persone assenti nella rubrichetta “La zanzara” su Radio24

tux300181 ha detto...

@francesco.caroselli: Per essere sinceri, paradossalmente mi piace(-rebbe) un conduttore radiofonico contrario a priori con gli interventi (e gli ospiti), in quanto lo riterrei un approccio salutare per la mente.
Sono consapevole della non sostenibilita' in assoluto di quanto prospettato, pero'...

saluti,
mariano

francesco.caroselli ha detto...

francesco.caroselli

"qualche settimana mi riferivo che ero preoccupato... bene non avevo tutti i torti"
11 dicembre 2009 13.40

Se dovesse succedere qualcosa di spiacevole a chichessia il ritorno ad una stagione di tensioni potrebbe essere inevitabile
07 dicembre 2009 18.29

Un qualunque evento cruento COPRIREBBE mediaticamente e giornalisticamente un argomento che invece andrebbe sviscerato.
Senza Contare che il potere può meglio operare nel trambusto e che la confusione è l'humus perfetto per giochi dietro le quinte.
07 dicembre 2009 22.01



La cassandra del blog

Penso che per un po rimarrò solo a leggervi...
sono veramente stanco....

francesco.caroselli ha detto...

Bellissimi i Post di Marco e nessuno.

In piu aggiungo questa considerazione:
Perchè d'alema è ancora li?
Non aveva detto che non avfrebbe piu nessun compito nel partito?
Cazzo comanda sempre lui da anni,
anche se non si presenta alle primarie.
Sarà un caso, ma il leader massimo è il nemico preferito di B...

Eppoi possibile che nel PD chi è il segreatario non conti nulla?

Nel PD chi ha il potere al momento si oppone a B , chi è invece sta nelle retrovie temporaneamente, trova molto conveniente "dialogare" con B, perchè in questo modo viene leggittimato.
lo sta facendo d'alema, l'ha fatto veltroni.
ma cosi si rovina il partito!

E io da buon antib spero che non ci sia mai questo inciucio a fin di bene, perchè la penso come Marco.

Gianfranco ha detto...

RI-DI-CO-LO Cruciani quando commenta quell'articolo sul Fatto riguardante il ponte sullo stretto. In pratica è riuscito ad interpretare quello che ha scritto la giornalista dicendo che questa affermava che "la morte del manifestante per mancanza di ambulanze, è colpa del ponte sullo stretto". Cruciani te lo spiego io cosa voleva intendere quella giornalista: "state regalando la cravatta a qualcuno che non ha neanche le mutande". E' più chiaro così? Oppure Crux deve sempre e comunque creare polemica?

Stefano ha detto...

@FrancescoCaroselli

Te lo riconosco, hai sentito il clima sempre più teso che il nostro PDC si prodigava a creare.

Quello che è successo però non è attribuibile in nessun modo alla volontà diretta del PDC (sì, lo so che è ovvio) e da questo punto di vista la tua previsione ha fatto cilecca.

Credo cmq che l'evento non possa che favorire il PDC.
Purtroppo :-(

Stefano ha detto...

E su questo (il vantaggio secondario del PDC dal duomovolante in faccia) hai ancora ragione.

ste76 ha detto...

Grazie Moretti. D'ora in avanti, ogni volta che nevica e dovro' prendere l'aereo mi portero' il paracadute e un tanica di kerosene. Alla prossima alluvione andro' a mangiare la pizza armato di secchio. In metro ognuno con il suo metal detector anti bomba. E quando andro' da mia suocera non mi dimentichero' piu' la carta igienica.
Qualcuno dice che ci si lamenta troppo in questo paese. Ma questo non e' un paese di soli turisti e di sola gente che va a lavorare a piedi, cari miei. Possibile che due fiocchi di neve sono una valida scusa per lasciar paralizzato mezzo paese di pendolari.

Francesca ha detto...

Barbato dell'IDV ha fornito un assist a Cruciani per continuare ad incolpare il partito di Di Pietro (sebbene questi abbia marcato un distinguo con dichiarazioni immediatamente rilasciate ed invitando alle scuse!) di fomentare odio e violenza contro il martire di Arcore.

Come era prevedibile, in questo clima dove tutti dal fronte anti-premier precisano "solo dopo" di esser stati freintesi, Barbato nel colloquio con Cruciani ha sostanzialmente annacquato quanto ormai già detto. Che coniglio!

Quello che invece ho trovato intollerabile nella posizione di Cruciani il dichiarare di NON CAPIRE, cioè di NON AMMETTERE come i politici possano inserirsi nelle contese a difendere i lavoratori, cio' che ha originato le sparate di Barbato ieri con gli operai FIAT.
e ha ricordato ancora la vicenda ALITALIA di un anno fa.....

Francesca ha detto...

http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/09_dicembre_23/yamaha-lesmo-operai-scendono-tetto-accordo-1602198115673.shtml

ma che bella notizia!

Allora protestare per difendere il proprio diritto al lavoro a qualcosa serve!

Ma mi raccomando eh?! L'importante è non coinvolgere gente EGOISTA e MENEFREGHISTA che un lavoro sicuro ce l'ha....causando disagi, ritardi, blocchi!

Viola ha detto...

beh.. ieri Crux mi è piaciuto

ce l'ha messa tutta per parlare di cose serie e diverse, soprattutto per mettere la parola FINE alla diatriba tutta virtuale con Travaglio

mi è sembrato anche bilanciato nei commenti, ironico e non cinico, o entrambi ma dosato al punto giusto. Divertente, pungente, incalzante (Barbato!!), ecc. ecc.

Direi: rilassato e goduto

Continua così!!