martedì 22 settembre 2009

Si trasforma(va) in un razzo missile

[Attenzione: il post di oggi è a firma di Paolo]

Buongiorno.

Parto da una domanda: ma cosa sta succedendo a Cruciani? Dopo averci abituato a posizioni che potremmo definire arditamente ed acriticamente filogovernative, negli ultimi giorni sembra abbia riscoperto un maggior equilibrio, e, ieri, persino una vena autoironica.

Intendiamoci, nei giorni scorsi a me non dispiaceva la boutade di Radio Londra; mi infastidiva invece che ci fosse solo Radio Londra, perché sebbene gli allarmi e le esagerazioni in realtà non mancassero né a sinistra né a destra, in trasmissione passava l'allarmismo esagerato di una parte sola (e normalmente di una sua componente minoritaria: la rappresentatività del citatissimo Vattimo rasenta lo zero, per esempio).

Non posso che apprezzare quindi il fatto che, a sorpresa e con discreto risalto, Cruciani abbia sostanzialmente "sconfessato" le deliranti uscite di Renato Brunetta sulle presunte "élite che cercano il golpe", arrivando anche a prendersi in giro con l'abiura della tradizionale sigletta Ufo Robot.

E' un po' come se Giampaolo Pansa se ne uscisse con un "Però, ‘sti fascisti ne hanno combinate anche loro, neh?".

Sono invece rimasto perplesso e un po' scandalizzato (a me a volte capita, sono un cinico da quattro soldi) quando, durante il lungo stucchevole colloquio tra Cruciani e Don Giorgio De Capitani (il parroco lombardo diventato famoso per la sua pubblica ostilità verso Berlusconi e la Lega, chiamato ieri in trasmissione, con tanto di sigletta Radio Londra, affinché spiegasse la definizione di “mercenari” da egli affibbiata ai militari italiani) ho sentito dire a Cruciani, en passant, che in fondo anche il mestiere del mercenario avrebbe la sua dignità e che le attività delle Securities private non sarebbero da buttar via.

Non me la sento di fare excursus storici, ma queste guardie armate private si sono rese protagoniste troppo spesso di violazioni dei diritti umani e dei codici di guerra, anche se spesso con la connivenza di committenti che li usavano coscientemente per fare il lavoro sporco mascherando le proprie responsabilità, come avvenuto anche in Iraq. Da parte mia nessuna stima per loro ed il loro lavoro, nulla a che spartire con l'operato delle truppe regolari.

Merita invece una nota veloce l'intervento di ieri di Daniela Santanché, a seguito dei fatti avvenuti martedì 20 settembre a Milano alla festa per la fine del ramadan. Mi ha divertito come la Santanché abbia trattato Cruciani da ignorante presuntuoso. Il conduttore, poco abituato a ricevere un simile trattamento dagli ospiti, ha accusato il colpo... Ciononostante, e malgrado la mia personale avversità all’uso di veli , burqua, niqab e a tutto quanto possa essere imposto e in qualche modo neghi la persona, sono d'accordo con l;opinione che Cruciani lasciava trasparire: ci sono momenti e modi per far valere le proprie opinioni, e quelli scelti dalla Santanchè sono volti solo a radicalizzare lo scontro con gli immigrati islamici.

In ogni schieramento e in ogni comunità c'è chi è più o meno incline al dialogo ed a farsi portavoce presso il proprio fronte delle motivazioni altrui: di certo per quanto riguarda l'integrazione, UCOII (Unione delle comunità islamiche) e Movimento per l'Italia sono due tra gli attori meno titolati a discutere, e più votati allo scontro.

Saluti,

Paolo il mercenario

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Sondaggio da parte di Authan. A quale di questi personaggi (vedi immagine sotto) vi viene più spontaneo accostare Renato Brunetta?


Ufo Robot


22 commenti:

Anonimo ha detto...

Giustissimo!
E che pretendeva la bella Daniela, dal momento che è come se fosse andata al raduno di Pontida con uno stuolo di garibaldini??

Anonimo ha detto...

Degne di rilievo per una volta le esternazioni di Cruciani che ha ripetuto piu' volte di non sapere quali fantomatiche élites di sinistra sarebbero cosi "disturbate" dai provvedimenti riformatori del governo ... e meglio "QUALI provvedimenti, dal momento che non se ne vedono di così penalizzanti?"

All'inizio ho capito di averci visto giusto quando ha ricacciato indietro la famigerata sigla di Ufo Robot e la trasmissione è stata di buon livello per gran parte della durata, scemando pero' in un calo incontestabile con la ripresa dell'appoggio verbale di Cruciani a Brunetta, per certi versi, quando si è rifiutato di paragonarlo a un Goebbels ad esempio.

Anonimo ha detto...

Risposta a sondaggio:
sicuramente il secondo da destra!
Alessio

liongalahad ha detto...

concordo con alessio!

Paolo Wiesenthal ha detto...

@ secondo anonimo:

il paragone con Goebbels pare molto eccessivo persino a me, mi immagino a Cruciani...

quanto al sondaggio... mi associo!

Ciao

Paolo Wiesenthal

Anonimo ha detto...

A quale di questi personaggi vi viene più spontaneo accostare Renato Brunetta?
Rispondo senza dubbi: Rigeeeeeel !!!!

Vigneron ha detto...

Per quanto riguarda il confronto fra Brunetta e Goebbels non bisogna guardare gli effetti finali (ci mancherebbe altro che possano essere paragonabili!!) ma il metodo.
Il metodo è comune: cercare sempre e comunque un capro espiatorio, trovarlo e se non c'è inventarlo e poi fingere di combatterlo (Brunetta) o sterminarlo sul serio (Goebbels).
Il tutto per esaltare la propria parte e far dimenticare gli scarsi risultati della propria azione politica.

Anonimo ha detto...

Ho trovato davvero insulso il siparietto di ieri sul termine "mercenari" e son daccordissimo a definire lungo stucchevole il colloquio tra Cruciani e Don Giorgio De Capitani. Oltretutto una possibile discussione riguardo alle discussioni sul fatto di non fare la carriere militare se si considera di volere una famiglia poteva essere: se mi nasce un figlio e sono un militare non chiedo di andare a fare una missione a rischio. A parte tutto quello che si può dire per tirar acqua al proprio mulino, stare su un mezzo militare in Afganistan credo sia statisticamente più pericoloso che fare il poliziotto in Italia (giacchè Cruciani retoricamente chiedeva se allora tutti i rappresentanti delle forze dell'ordine non dovessero sposarsi). Ma il conduttore non ha realmente fatto contradditorio al suo discutibile ospite, impuntandosi su questioni terminologiche e frasi alla: "ma così non si sposa più nessuno!" fino alla chiusura ridicola da vecchi amici che si strizzan l'occhio. Penoso.
Samuele

Pale ha detto...

La lotta agli sprechi di Brunetta (tralasciando le cafonate che dice) potrebbe anche in linea teorica essere buona e giusta (il metodo e l'applicazione sono assolutamente discutibili). Da questa lotta un governo ne dovrebbe uscire più credibile. Purtroppo però, se avete letto, lo scudo fiscale (già il chiamarlo scudo fa capire cosa si pensa delle tasse!) coprirà pure il falso in bilancio. Ed ecco che la credibilità torna al punto di partenza, se non peggio.

Anonimo ha detto...

@ Flavia dalla provincia di Messina:
l'hai ferito a morte....ahahahhahah!!!
Povero Cruciani, rimasto basito con la sola forza di ripetere il tuo nome in chiusura di trasmissione in un disperato commiato.
Ti prego chiamalo anche domani sera!!

GRANDEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!

Anonimo ha detto...

e' il secondo da sinistra!

Anonimo ha detto...

Ora coome allora....
Esattamente come accadde subito dopo i funerali dei terremotati aquilani e dopo la sfilata alle celebrazioni del 25 Aprile, con il fazzoletto ancora intriso di lacrime e la bandiera ripiegata sotto l'ascella, DI NUOVO riparte L'ISTERIA di Silvio contro l'opposizione, ben fagocitata dagli SCHIFOSI house organs (+ IL TEMPO di Arditi).
Non si puo' piu' accettare un simile logoramento.

Anonimo ha detto...

Venticinque anni fa, Gianni De Mi­chelis era il ministro e Renato Brunet­ta il consigliere. Ora la situazione si è rovesciata. Brunetta, dopo aver defi­nito il maestro «la migliore intelligen­za politica degli ultimi cinquant’an­ni», l’ha assunto come consulente. A prezzo adeguato? «Macché. Quarantamila euro lordi l’anno: praticamente volontariato - sorride De Michelis, capello corto e pancia ridimensionata -. Però sono felice di dare un contributo di idee». E Brunetta a che punto è nella classifi­ca delle intelligenze? «Fascia alta. In­ventore, e faticatore. Ero ministro del Lavoro durante la trattativa sulla sca­la mobile, lo chiamai e gli dissi: 'Re­nato, stanotte non si dorme. Per do­mattina voglio un dossier con tutte le nostre proposte ai sindacati'. All’alba aveva scritto il 'libretto rosso': forse il miglior testo di politica del lavoro degli Anni 80 in Europa. Certo, a vol­te l’intelligenza gli scappa».

Certo che è commovente vedere due menti così fini ricongiungersi dopo tanti anni, uno dei migliori (?) ministri della nostra Storia, gran seduttore (??) ed onesto (???) e un premio nobel mancato (????)
Matteo

Anonimo ha detto...

certo che no!
non siamo in un regime, ma che scherziamo?
i dittatori i giornali li chiudono!
nel nostro perfetto sistema democratico, con il miglior premier della Storia, tutte le trasmissioni dell'unica rete non allineata al coro filogovernativo subiscono intoppi, ritardi, sabotaggi.
Oggi Feltri dice che la Sinistra vuol piegare il VOLERE della maggioranza degli italiani .....

Anonimo ha detto...

La tracotanza e la smisurata considerazione delle proprie capacità fanno loro ritenere (Brunetta & Co.) di potersi permettere il lusso di farsene un baffo delle proposte in tema di lavoro di qualcuno che ne sa tanto piu' di loro, come Ichino o Boeri.

Anonimo ha detto...

Gianni Letta indagato per abuso d'ufficio, turbativa d'asta e truffa aggravata. La notizia è pubblicata su Il Fatto Quotidiano, il nuovo giornale presente da oggi nelle edicole, diretto da Antonio Padellaro. L'articolo è di due ex firme di punta de L'Espresso (Marco Lillo e Peter Gomez). Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, secondo quanto si legge nell'articolo, avrebbe favorito la holding di cooperative legata a Comunione e Liberazione "La Cascina" nell'appalto per un centro di assistenza per richiedenti asilo a Policoro, in provincia di Matera. L'indagine è partita dalla procura di Potenza (i primi accertamenti sono stati decisi dal pm Henry John Woodcock). Dopo un conflitto di attribuzione con Roma però, il fascicolo è stato trasferito alla piccola procura di Lagonegro, in provincia di Potenza.

Non c'è che dire, un inizio col botto per Travaglio e Co.; dubito fortemente che domani vedremo Annozero, nonostante Cruciani le definisca tutte manfrine.. Certo però, come rosica Cruciani quando parla dei suoi colleghi più famosi di lui :))
Matteo

Anonimo ha detto...

Chi ha detto:
"L’unica conseguenza positiva del massacro di Kabul è stato il rinvio della grande adunata in difesa della libertà di stampa"

1) Giuseppe Cruciani
2) Giampaolo Pansa
3) Vittorio Feltri
4) Walter Veltroni
5) Marco Travaglio

Al vincitore un abbonamento allo "Strafatto quotidiano", il nuovo giornale diretto da Renato Brunetta e Giampaolo Tarantini.

Matteo

Anonimo ha detto...

Quoto Veltroni-Maanche!

Anonimo ha detto...

@ Anonimo: sbagliato! Era il solito Giampaolo Pansone, ex-comunistaccio pentito ;)
Matteo

Anonimo ha detto...

@ Matteo
...mumble...mumble....Pansa....uhm....
e che avrà mai voluto dire???

renato ha detto...

Ma sono l'unico ad avere dei conati di vomito quando ascolto questa trasmissione?
La facile ironia verso l'inesistente opposizione, l'ironia servile e pacata verso la maggioranza.
L'arroganza verso i più deboli, l'accondiscendenza verso i potenti.
Ma poi si lamentano di Ballarò?!?
Ma questa non è palesemente schierata?!!?
Cruciani è nel branco di cagnolini da guardia travestiti da cani sciolti!!!
E' inaccettabile, credono che siamo tutti rincoglioniti!?!?!?!?

vadim ha detto...

A Renato:
Non sei l'unico. L'attacco (del vomito) parte dal "complimenti per la trasmissione" al "il dialogo e' importante". Ma non fare di un microfonista uno servo astuto. Cruciani, se vuoi, non ci arriva. Guarda il rimproverò a Don Giorgio: Cruciani credeva che bastasse dire "cosi non si fa" e cosi non era pronto su nulla, ne sul "perché non si fa", ne sul significato della parola mercenario.