venerdì 4 settembre 2009

Rovesciare il cannocchiale

E fuori uno. Dino Boffo, un signor nessuno (detto con rispetto parlando) sconosciuto al 99% degli italiani, si è dimesso dalla direzione dell'Avvenire in seguito alle polemiche, innescate con grande enfasi dal Giornale di Vittorio Feltri, per una vicenda vecchia di anni che in una situazione standard avrebbe meritato solo un trafiletto a pagina 21.

Del povero Boffo non è che me ne importi molto, sia chiaro. Al limite mi fa un po' pena per come è finito schiacciato in un tritacarne infinitamente più grosso di lui. Gli auguro le miglior cose per il suo futuro e arrivederci e grazie.

Rimane però l'impressione destata dall'evidenza di come una vicenda vecchia e marginale sia stata gonfiata, montata come si fa con la panna, pur di farla culminare in un assassinio mediatico al solo scopo di mandare un segnale trasversale ai buoni intenditori.

Intendiamoci… Naturalmente anche il killeraggio rientra nel novero di ciò che la stampa in un paese libero può fare. Come diceva ieri, ospite alla Zanzara, Giampaolo Pansa (giusto pochi minuti dopo aver staccato per qualche istante la sua bombola d'ossigeno, ma ancora non lucido abbastanza da distinguere tra il tardo pomeriggio e la sera), “Feltri può non piacere, può essere un manigoldo, il diavolo in terra, ma ai giornali non si possono porre limiti”.

Giustissimo. Però, e qui faccio mie le parole di Antonio Polito sul Riformista di ieri, “io non rimprovero affatto a Feltri di indagare nella vita privata di personaggi pubblici. Lo può fare. Si fa nelle società libere, in cui i potenti rispondono all'opinione pubblica (a patto che lo si possa fare anche per il premier, che più pubblico di lui non c'è nessuno). Ciò che rimprovero a Feltri è il perché lo fa. E' stato da lui stesso spiegato sul Giornale. Lo fa perché vuole sputtanare quelli che hanno criticato il Cavaliere. Cominciamo da Boffo, ha scritto. Questo giornalismo ha il sapore della bastonatura, o dell'olio di ricino”. E' così, ed è esattamente lo stesso concetto che il sottoscritto, modestamente, senza aver letto Polito, esprimeva nei due post precedenti.

Il giornalismo condito con l'olio di ricino dell'house organ berlusconiano si innesta in quella escalation nel rapporto tra Berlusconi e i suoi oppositori nel mondo dell'informazione in cui rientrano anche le querele a Repubblica e all'Unità, da cui poi è scaturito il noto appello per la libertà di stampa lanciato sul quotidiano di Ezio Mauro da tre giuristi. Su questo tema mi ha colpito ieri Alessio Maurizi, quando, mentre intervistava la scrittrice e collaboratrice dell'Unità Silvia Ballestra, ha voluto scimmiottare un po' Giuseppe Cruciani, ironizzando velatamente sul presunto "attentato" alla libertà di informazione.

Ora, è facile prendere le parole esagerate (attentato, regime, ecc ecc), scherzarci sopra, far passare chi le usa come dei visionari fissati e astiosi che non sanno stare al mondo, e chiuderla lì. Un po' meno facile è accettare, per chi a prescindere non lo vuole fare, che in Italia, pur senza attentati, pur senza regimi, pur senza colpi di stato, pur senza dittatori, un problema dell'informazione esiste, ed è pure grosso, e che limitarsi ad osservare che tale problema non è poi così grosso da suscitare tutte 'ste reazioni sproporzionate è a sua volta un modo sproporzionato di porsi nei confronti della questione medesima.

Mi permetto un consiglio: Alessio Maurizi vada a leggersi il freschissimo articolo "Libertà di stampa: FAQ" di Alessandro Gilioli sul blog di quest'ultimo, "Piovono rane". Lo legga, provi a "rovesciare il cannocchiale", se ne è capace, ed eventualmente rifletta sul fatto che, oltre a prendere per i fondelli chi urla "al lupo al lupo", lo stesso trattamento sarebbe il caso di riservarlo anche a chi, con tracotanza, con alterigia, con immensa superficialità, definisce la concentrazione di potere mediatico nelle mani del cavaliere una “anomalia laterale” di poco conto. Anche costoro vivono in un mondo tutto loro, un mondo migliore che ha il solo difetto di non essere il nostro.

***

Mi tolgo ancora un sassolino dalla scarpa prima di chiudere.

Sentenze di condanna, patteggiamenti, certificati penali, "informative"… Se noto che c'è chi, e penso ad un Christian Rocca qualsiasi, definisce il nascente "Fatto Quotidiano" come il “giornale con le manette intorno”, mi vien da ridere. Qualunque giornale, qualunque giornalista, per quanto garantista voglia presentarsi, quando trova comodo ravanare nei "casellari giudiziari" alla ricerca di vecchi scheletri altrui, non ci pensa due volte a sventolare il codice penale e gli avvisi di garanzia, mettendo alla gogna chiunque non gli aggradi.

Se lo fa Marco Travaglio, ecco che subito Rocca sputa i suoi "manettaro", "giustizialista", "secondino", e via dicendo. Se lo fa Feltri, silenzio. Che nessuno fiati, non disturbiamo Christian Rocca mentre dorme il sonno dei giusti.

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Il libro d'esordio di Silvia Ballestra, uscito nel 1991, s'intitolava "Il compleanno dell'Iguana", dove per Iguana s'intendeva il rocker Iggy Pop. E allora mi è venuta voglia di ascoltare uno dei vecchi successi di quest'ultimo: "The passenger" (1977).




I am the passenger
And I ride and I ride
I ride through the city's backside
I see the stars come out of the sky


35 commenti:

Anonimo ha detto...

Ma che avranno mai avuto di cosi urgente da andare a dire in Vaticano i due pagliacci padani con la cravatta verde??

Forse che loro, no, non è vero che son razzisti coi musulmani, solo non vogliono le moschee perche' si sa, son dei covi di terroristi integralisti islamici?
Eccomemai invece tanto amici di quel colonnello che veste come Moira Orfei, accoglie con le fanfare i terroristi graziati con anche troppa comprensione dopo soli 11 anni di galera, che parla di Israele come fa il presidente iraniano e che da ultimo parla (o straparla??) anche di cancellare la Cunfederaziùn Elvetica distribuendo i cantoni qui e là in giro per l'Europa??

Si sa che i leghisti quando vedon verde si gasano subito e a sentire che il colonnello voleva la pattuglia acrobatica in evoluzione con una fumata monocromatica, gli volevan dare subito la tessa onoraria del loro partito della minkia!

Anonimo ha detto...

ancora 10 buone domande.....

Dieci domande a Umberto Bossi

1) E' vero, signor Bossi, che lei si rivolge affettuosamente a suo figlio Renzo chiamandolo "trota" e se sì perché?

2) Dopo aver lanciato su Facebook il gioco "Rimbalza il clandestino", suo figlio Renzo è stato nominato membro di un osservatorio dell'Expo di Milano. Attraverso quali canali di reclutamento e in ossequio a quali criteri suo figlio ha ottenuto tale nomina da 12mila euro al mese?

3) Prima di intraprendere l'attività politica lei ha per molti anni svolto l'attività di cantante col nome d'arte di Donato arrivando a partecipare (e venendo bocciato) al festival di Castrocaro. Perché ha smesso?

4) Nel 1995 lei definiva Berlusconi un mafioso con cui non si sarebbe mai alleato. Quando e perché ha cambiato idea?

5) Signor Bossi, ha rinunciato all'idea della secessione da "Roma ladrona"? Chi ha la proprietà sul "marchio" della Lega?

6) Dopo aver ottenuto il diploma di perito tecnico elettronico presso la scuola per corrispondenza Radio Elettra, lei da 22 anni siede ininterrotamente in Parlamento. Che lavoro farebbe, signor Bossi, se non facesse il deputato?

7) Dice il vero la sua prima moglie, Gigliola Guidali, quando afferma in un'intervista di aver chiesto la separazione dopo aver scoperto che lei usciva tutte le mattine di casa con la valigetta del dottore (dicendole "ciao amore, vado in ospedale") senza essersi però mai laureato?

8) Nel 1992 esplode Tangentopoli, un evento epocale che vide lei fra i più convinti sostenitori del pool di magistrati intenti ad indagare sui fenomeni di corruzione. Nel 1993 lei venne coinvolto in una questione legata a un finanziamento illecito di duecento milioni, ricevuti dagli allora dirigenti Montedison. Smise per questo di sostenere i magistrati?

9) Che fine ha fatto il Parlamento del Nord?

10) Il 26 luglio del 1997 lei affermò testualmente: "Il Tricolore lo uso per pulirmi il culo". Signor Bossi, ricorre ancora a questa pratica palesemente antigienica?

Paolo il sorpreso ha detto...

Buongiorno,
solo una piccola nota OT: due giorni fa il corriere pubblicava questo:

http://www.corriere.it/politica/09_settembre_02/Brunetta_la_rivolta_dei_dirigenti_e_l_insofferenza_degli_altri_ministri_Sergio_Rizzo_2a8f1458-9780-11de-b29b-00144f02aabc.shtml

Ieri il ministro con una sua lettera al Corriere ha sostanzialmente confermato.

L'insuccesso era previsto, ma mi stupisce vedere un ministro italiano che ammette le proprie difficoltà nel perseguimento degli obiettivi senza scaricarne la colpa ad altri.

Saluti

Paolo il sorpreso

mauriziomorabito ha detto...

ho capito...Gilioli vorrebbe una specie di par-condicio anche nella fornitura di informazione. Una specie di legge dello Stato che imponga, che ne so, due minuti e ventisettesecondi di news dal PdL, due minuti e tre secondi di news dal PD e cosi' via fino a centoventitre' microsecondi per i radicali. bah...e poi Berlusconi avrebbe torto nel dichiararli komunisti!!

Parlando seriamente, quello che il cannocchiale rovesciato non vuole vedere e' che gli italiani non hanno votato Berlusconi grazie ai potenti mezzi della sua propaganda, o perche' ignari della Verita'...Berlusconi e' tornato al potere per la terza volta perche' per la quarta volta (tutte) dal 1994, gli italiani hanno eletto la parte avversa al Governo in carica al momento di ciascuna elezione.

Perdersi in questi discorsi, sognando che se solo gli italiani "sapessero", voterebbero per la sinistra, e' l'ennesimo esempio del disastro intellettuale di tale sinistra, che per sua fortuna non rischia di tornare in auge per qualche annetto ancora.

Anonimo ha detto...

@ Morabito

Lasciando perdere la monnezza di Napoli, puoi gentilmente enumerarmi gli strepitosi successi CONCRETI del premier?
I problemi risolti in questi 15 mesi?
Lascia fuori pero' l'Abruzzo ti prego.

grazie

@ngie

authan ha detto...

Scusa la franchezza, maurizio, ma non hai capito un tubo.

Non e' un problema di par condicio, non si vuole la clessidra, i tuoi microsecondi te li puoi ficcare in un orifizio a scelta. E' un problema di PLURALISMO e di PLURALITA' dell'informazione.

Rispondi a questa domanda: se ipoteticamente parlando il numero di editori (soprattutto televisivi e tu lo sai perche' lo preciso) quadruplicasse o decuplicasse, saresti contento o non te ne fregherebbe una cippa? Sì o no?

Si puo' migliorare la situazione attuale o va tutto bene as-is?

Io non sto facendo tutto queste considerazioni perche "voglio che vinca la sinistra". Mi insulti se mi dici questo. Io non sono tifoso di nessuno tranne che della mia squadra del cuore (calcio). Io voglio piu' pluralismo perche' voglio che questo paese faccia un salto di qualita'. Poi chi vince, vince, e chi perde, perde.

Se a te va tutto bene cosi', buon per te. Chi si accontenta, gode.

Buon weekend,
authan

mauriziomorabito ha detto...

veramente parlavo di Gilioli, e non di te, anche perche' e' tanto tempo che sento ripetere il "mantra" della "verita' nascosta agli italiani". Sarebbe una buona cosa se il numero degli editori aumentasse? Certo. Ma in un Paese libero bisogna accettare anche l'accentramento dell'editoria, visto che nessuna parte politica ha fatto alcunche' per evitare tale accentramento(*). E perche' non l'hanno fatto? Perche' non c'e' solo Silviuccio a giocare a questo "Monopoli dell'Informazione". A parte la lottizzazione della RAI, l'editoria e' sempre stata appannaggio di un'oligarchia che ha incluso l'Avvocato, De Benedetti, i Rizzoli, il "cartello" del Corriere. Vedasi il balletto dei Direttori che continua come nulla fosse.

Se anche domani stesso arrivassero gli alieni e prelevassero Berlusconi, le condizioni che hanno creato tale oligarchia rimarrebbero immutate. Anzi, Berlusconi ha incrinato il business-as-usual, e magari fra qualche anno staremo a ringraziarlo per aver svegliato l'informazione dal solito tran-tran del solito "tengo famiglia" del solito giornalista italiano. De Benedetti, per esempio, non puo' candidarsi a Presidente del Consiglio.

(*) imporre il Pluralismo per legge sarebbe solo ampliare la par-condicio

Collettivo ha detto...

morabito, tutti comunisti i paesi occidentali quindi...

mauriziomorabito ha detto...

perche', esistono dei Paesi dove il pluralismo dell'informazione e' garantito per legge?

Collettivo ha detto...

nooooooooooooo scherzi? in tutti gli stati occidentali un privato può avere tutte i media che vuole, scherzi?

mauriziomorabito ha detto...

che ti devo dire, informati un po', fammi sapere che leggi ci sono "a garanzia del pluralismo dell'informazione", poi ne parliamo. Il fatto che l'informazione sia piu' pluralista in un posto rispetto a un altro non vuol dire che e' cosi' che vuole la Legge di un posto rispetto a un altro

Collettivo ha detto...

la legge impedisce la concentrazione dei media nelle mani di un soggetto e quindi permette il pluralismo. ovvio che non si dice in nessuna legge che i diversi punti di vista vanno rappresentati, è il mercato a farlo, ma così è. berlusconi per legge non può esistere altrove né come possessore di così tanti media, né come politico possessore di media.

Anonimo ha detto...

@ Collettivo: informati, con il digitale terrestre le quote sono state infinitamente diluite e non si può certo parlare di monopolio dell'informazione. Concordo in toto con l'utente morabito e le sue brillanti osservazioni.
Antonio

Vigneron ha detto...

Perché non ci dici, Antonio, quanti nuovi gruppi editoriali televisivi verranno creati con il digitale terrestre?

mauriziomorabito ha detto...

ci sono state ampie opportunita' di impedire la "concentrazione" ma sono state ripetutamente mancate, prima e dopo il 1994, e anche se Prodi e soci sono stati al Governo per quasi meta' degli ultimi quindici anni. Perche' la societa' e il mercato italiani hanno prodotto questo? Colpa di Berlusconi? E se arrivassero gli alieni summentovati, finirebbe il Cencelli alla RAI?

Anonimo ha detto...

x Morabito: che la sinistra non sia riuscita ha partorire una legge sul conflitto di interessi non vuol dire non ci sia una'anomalia tutta italiana: quella di avere un premier che detiene e controlla una fetta rilevantissima dei media italiani, che non si fa scrupolo di usare per alimentare il consenso e per screditare tutte le forme di opposizione.
Un mix di potere politico-mediatico assolutamente inedito. All'estero ci vedono come esperimento bizzarro, come una distorsione già embrionalmente prefigurata da Sidney Lumet nel suo "Quinto Potere". Ora però i toni dello scontro e dell'insofferenza si stanno alzando oltre il limite della decenza, tanto da avvicinarsi veramente all'imbarbarimento paventato da Fini. Dopo Boffo chi sarà il prossimo ....
Pasquino

Gabriele Porri ha detto...

penso che il 99% dei simpatizzanti di centro sinistra sia avvelenato con chi non ha fatto nessuna legge o ne ha fatte pro-berlusconi

vigneron, lassa perde... questo ha visto che sono aumentati i canali e pensa ci sia più pluralismo, peccato che i canali siano sempre dei soliti gruppi. vedremo in futuro cosa succederà dopo il 2012...
e non ha capito che l diluizione è dovuta al famigerato sic di gasparriana legge

mauriziomorabito ha detto...

Berlusconi ha perso nel 1996 e nel 2006 nonostante l'"anomalia"...come mai?

Anonimo ha detto...

Nel '96 Silvio ha perso l'appoggio della Lega e gli è costato molto caro. Nel 2006 gli italiani avevano capito cosa voleva dire un governo Berlusconi. Come mi è già capitato di dire, Silvio già prefigurava una sconfitta elettorale e per limitare i danni si è inventato (la legge è di Calderoli) il "porcellum", la legge elettorale definita dal prestanome del vero estensore, il leghista Calderoli, una porcata. Una porcata che favoriva la più omogenea coalizione di centrodestra e prefigurava l'instabilità politica causa la frammentaria e variegata coalizione di centro-sinistra. Dopo il Prodi bis (inevitabilmente destinato al fallimento) gli Italiani hanno puntato nuovamente sul centro - destra. Silvio si è visto ulteriormente favorito, dall'autogol veltroniano di impostare la campagna elettorale sul concetto "meglio soli che male accompagnati".
Si dirà cosa centrano le TV e i giornali di Silvio? centrano eccome!!! Quando le elezioni si vincono o perdono sul filo di lana basta spostare pochi voti per risolvere a proprio favore le sorti. La massiccia campagna mediatica delle TV e dei giornali del cavaliere spostano inevitabilmente un 5% dei voti a favore della coalizione di centrodestra. Se no non si spiegherebbero questi incredibili recuperi di consenso in zona cesarini di Silvio che mesi prima delle elezioni del 2006 era sotto di 8-9 punti e si è ritrovato a perdere per una manciata di voti.
Pasquino

Anonimo ha detto...

La legge "porcata" ha finito per favorire il centrosinistra, altrimenti il centrodestra avrebbe vinto sempre...Sorvoliamo sull'atteggiamento ondivago avuto da Di Pietro e PD sul sistema elettorale...Provate a chiedere al congresso PD se è meglio il proporzionale o il maggioritario e voleranno le sedie..
Antonio

Collettivo ha detto...

il maggioritario ha sempre favorito il centrosinistra, perché in molti collegi uninominali hanno candidato personaggi presentabili e vinto anche in zone non "rosse". con il porcellum voti il simbolo e senza la preferenza non voti il candidato che di fatto è nominato

authan ha detto...

Maurizio,

pero' non puoi dire, quando fa comodo, che la sinistra perde e perdera' sempre, e poi, quando non fa comodo, ricordare che nel 1996 e nel 2006 ha vinto. Deciditi.

Inoltre, l'argomentazione in base alla quale le due vittorie di Prodi costituirebberro la prova che il conflitto di interessi di Berlusconi ha scarso peso elettorale e' debole. Chi puo' dire cosa sarebbe successo in sistema maggiormente pluralista? Magari Prodi avrebbe vinto con una margine molto piu' ampio.

Occhio: io non sto affermando una certezza, sia chiaro. Io NON penso che il successo di Berlusconi sia solo diretta conseguenza del suo dominio sui media.

Sto solo dicendo che la TUA certezza, il fatto che il problema dll'informazione non c'e' o, se c'e', e' poco rilevante, non ha solide basi.

Io penso semplicemente che l'Italia sarebbe un paese migliore con una minor concentrazione nel possesso de media. Questo a prescindere da Berlusconi. Vorrei che questa banalita' la ammettessi anche tu, perche' -stai tranquillo- anche se la ammetti non verrai contagiato da quel "virus antiberlusconiano" che tu, come Cruciani, paventi cosi' tanto, chissa' poi perche'.

Ciao,
authan

Anonimo ha detto...

Berlusconi senza pudore: ecco le dichiarazioni a "Nessma TV"

"La nascita di una tv è sempre un miracolo. Oggi niente può influenzare le masse come la tv. La stampa è lontanissima dal farlo"

Caro Licio Gelli, carissimi tesserati della P2, sarete contenti: Missione compiuta.

caro Authan, anche Cruciani pensa non ci sia influenza da parte dei mass media sulle scelte elettorali del popolo sovrano.

Anonimo ha detto...

http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&ID_articolo=6357&ID_sezione=&sezione=

La guerra mentale di SB!

Paolo l'atleta ha detto...

@ mauriziomorabito:

trovo che ci sia qualcose di profondamente sbagliato nei tuoi ragionamenti.

Premetto che sono convinto che l'opposizione allo stato attuale non abbia allo stato attuale le capacità per poter subentrare al centro destra, indipendentemente dal sistema politico in essere (troppi dubbi esistenziali e di idendità, troppi politici impresentabili, troppo limitate capacità di analisi, strategiche e persino tattiche,...).

Resta il fatto che, per il centro sx, oltre ai problemi politici interni (che sono la parte su cui ha la possibilità di operare) esistono degli handicap esterni (influenze (!) del centro dx sui media) per i quali una vittoria elettorale è molto più difficile. Per fare un parallelo molto blando, dubito che Bolt avrebbe avuto la possibilità di vincere i 100 m se avesse dovuto correre con una zaino da 20 Kg contro un Tyson Gay scarico. E questo, che ti piaccia o meno, è un problema di democrazia: il centro sx, senza essere un Bolt, è costretto a correre con lo zaino da 20 Kg.

Il fatto centro sx continui a preferire il piagnisteo sull'handicap (cosa sulla quale stando all'opposizione nulla può), piuttosto che operare rimuovendo le proprie debolezze interne, non cancella l'esistenza dell'altro problema. Oggi il centro sx perde perchè incapace e penalizzato, domani potrebbe essere nelle condizioni di perdere unicamente perchè penalizzato. E questo rasenta il male assoluto.

Saluti

Paolo l'atleta

Anonimo ha detto...

Di Pietro che fine ha fatto? E' un mese che non si sentono sue dichiarazioni in alcun giornale..

Anonimo ha detto...

Assist per dire che Di Pietro rompe troppo gli zebedei a Silvio e per questo non passa più in TV ???
Pasquino

Anonimo ha detto...

@ Anonimo sopra: Di Pietro, Franceschini e Co. non compaiono ormai da mesi neanche ne l'Unità, Manifesto, Repubblica, Corriere, pertanto non si tratta della congiura anticomunisti di Berlusconi, ma sono presumibilmente ancora in vacanza o a pettinarsi l'ombelico. Questo è molto triste perché un'opposizione seria o perlomeno esistente è fondamentale in un paese democratico.
Antonio

Paolo il segretario particolare ha detto...

@ anonimo e pasquino:

vedo che c'è chi sostiene che i due siano "presumibilmente ancora in vacanza o a pettinarsi l'ombelico".

Nei fatti sono invece rientrati entrambi in attività da un pochino, vedete:

http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?pag=1&start=0&rows=12&this=1&act=src&sid=10

http://italiadeivalori.antoniodipietro.com/eventi/

L'attività "istituzionale" di un leader dell'opposizione è peraltro sicuramente meno interessante dei gossip su eventuali avventure con aspiranti attricette o delle discutibili frequentazioni di dittatori berberi o della piantumazione di capelli da poter pettinare e proteggere con una bandana, senza dubbio, e quindi meno visibile sui media.


Ciao

Paolo il segretario particolare

Anonimo ha detto...

Ciao Paolo
è da un po' di tempo che sostengo che Tonino viene sistematicamente boicottato dalle TV. Non lo si può attaccare con scandalucci vari (c'hanno già provato) allora lo si censura.
Pasquino

Anonimo ha detto...

@ Pasquino: Io ritengo invece che sia stato messo a tacere un po' come Boffo con alcuni "avvertimenti" sotto forma di vari articoli usciti nel mese di giugno nei quali veniva smascherata una verginità non proprio illibata di Don Tonino. Casualmente è proprio da quel periodo che Di Pietro ha abbassato la voce (almeno mediaticamente).
Antonio

Paolo lo stratega ha detto...

@ Pasquino:

almeno lui ( e grillo che gli tiene compagnia) ha capito che deve portare lo scontro in un terreno dove non è manifestamente soverchiato dalle forze dell'avversario, quindi lo fa marginalmente in TV e massicciamente in internet.

Ciao

Paolo lo stratega

Anonimo ha detto...

Antonio sei forte !!!
Prima sostieni che i giornali di Berlusconi non fanno killeraggio mediatico e poi ti contraddici affermando che Di Pietro non parla più in TV perchè sono uscite indiscrezioni sui giornali che gli hanno fatto tappare la bocca.
O è l'una o è l'altra.
Di Pietro a mio parere è censurato e sopperisce con veicoli alternativi di informazione. Temo che prima o poi la politica al potere troverà il modo di censurare e filtrare anche le informazioni su internet manipolandole (attenzione c'hanno già provato con la scusa della privacy)
Pasquino

francesco.caroselli ha detto...

buongiorno
l'estate è passata!

Trovo Cruciani sempre piu qualunquista... beh se lo posso dire (e lo faccio con grande piacere) lui fa anti-politica....
ma si vede che paga se gli hanno concesso 1/4 d'ora in oiu...
peccato che l'abbiamo tolto all'unico programma che parlava di Mafia e Malaffare (anche se non frequentemente).......
questo cambio di palinsesto mi fa pensare perchè i signor Galullo ultimamente aveva pestato tanti piedini fastidiosi...
e invece di proporre opinioni proponeva fatti....
il modus operandi è sempre le stesso: se vuoi risolvere un problema basta non parlarne piu...

mauriziomorabito ha detto...

@authan: forse hai seguito troppi dibattiti televisivi? per favore rispondi a quello che io effettivamente dico, e non a quello che ti immagini che io dica. Ti ho gia' dovuto correggere prima, adesso mi costringi a ripuntualizzare:

1. non ho detto che "la sinistra perde e perdera' sempre". Ho detto che quella che abbiamo adesso dopo il PD e Veltroni, non puo' vincere. Ma d'altronde le elezioni non sono domani.

2. la doppia elezione di Prodi non dimostra niente riguardo Prodi, o Berlusconi, o il conflitto d'interessi, o la concentrazione dei media: dimostra che gli italiani appena possono, cambiano maggioranza. Lo hanno fatto per cinque volte di fila, cos'altro deve succedere perche' ce ne rendiamo conto?

3. non ho mai detto che non c'e' un problema dell'informazione. Ho detto che il problema dell'informazione e' precedente a Berlusconi, la cui presenza probabilmente aiutera' a mitigare proprio tale problema

4. Dici che l'Italia "sarebbe un paese migliore con una minor concentrazione nel possesso de media". L'ho scritto pure io: "Sarebbe una buona cosa se il numero degli editori aumentasse? Certo". Cosa ti ha impedito di leggermi, di grazia?