mercoledì 9 settembre 2009

Radio Londra

Cruciani: “Dove andiamo, dove andiamo? Andiamo ai nuovi resistenti, la resistenza contro il dispotismo, l'assolutismo, il fascismo di Berlusconi.

[clip audio] Parla Londra. Trasmettiamo alcuni messaggi speciali. Felice non è felice. E' cessata la pioggia. La mia barba è bionda. Parla Londra.

Cruciani: “E beh, oggi nella categoria della resistenza contro Berlusconi di chi grida al fascismo, insomma, tra gli speaker di Radio Londra c'è addirittura Matteo Colaninno, chi l'avrebbe mai detto.

[clip audio] Matteo Colannino, ospite in una trasmissione TV, osserva che se il direttore dell'Avvenire non avesse trattato, peraltro timidamente, la questione dei comportamenti privati del premier sarebbe ancora al suo posto, e Vittorio Feltri non si sarebbe occupato di lui. L'esponente PD, inoltre, aggiunge, non di sua iniziativa ma in risposta ad un impulso di un interlocutore, che ciò ricorda i tempi del fascismo.

Cruciani: “E poi, tra gli speaker di Radio Londra, tra le voci della nuova resistenza contro Berlusconi (la resistenza a casa sul divano, eh, non in montagna con i fucili), ecco Gianni Vattimo!

[clip audio] Vattimo ricorda com'era l'informazione ai tempi del fascismo e dice che oggi la situazione è preoccupante.

[clip audio] La mucca non dà latte. Giacomone bacia Maometto. Parla Londra. Abbiamo trasmesso alcuni messaggi speciali.

***

Quanto sopra è un estratto dalla Zanzara di ieri.

Non se avete capito... Il semplice fatto di aver pronunciato la parola "fascismo" rende Matteo Colaninno una sorta di partigiano che per coerenza dovrebbe andare in montagna a preparare la rivoluzione, con la radiolina sintonizzata su Radio Londra, come ai tempi della seconda guerra mondiale. Discorso del tutto analogo per Vattimo: decontestualizzando l'uso della parola "fascismo", il filosofo (di cui peraltro, come anche per Colaninno, io sono tutt'altro che un fan) diventa un guerrigliero da salotto.

Questo è il livello. Radio Londra... Insomma, riprendendo un po' il filo del post di ieri, c'è una specie di automatismo alla Zanzara di Cruciani che porta a ridurre a macchietta chiunque parli contro il cavaliere, e questo a me dà enormemente fastidio perché con questo atteggiamento si lancia un messaggio sbagliato e pericoloso (magari al di là delle reali intenzioni): osteggiare Berlusconi non si deve e non si può.

Chi pensa che il cavaliere non faccia il bene dell'Italia, chi disapprova le sue parole, i suoi metodi, la sua gestione del potere, la sua influenza sui media, chi pensa che un altro mondo è possibile, alla Zanzara viene maltrattato, assurdamente tacciato di avere pregiudizi, di esprimere cieco odio. E' una cosa senza senso, e io penso che questo sia il principale difetto di una trasmissione che per molti altri versi potrebbe diventare il talk show del decennio.

Alla fine la questione che pongo è di equilibrio (equilibrio, non equidistanza) nel commentare i temi che alla Zanzara tante volte c'è, ma che su Berlusconi, misteriosamente, viene sempre sempre sempre a mancare. Verso il cavaliere è d'ordinanza il guanto di velluto, mentre per i suoi oppositori è costantemente pronto il colpo di sciabola. Tutto ciò mi deprime, mi rattrista, e mi irrita quanto un caffé senza zucchero, o la birra senz'alcool.

***

PS: avete presente quando Cruciani due giorni fa, intervistando Rocco Buttiglione, ha detto che la figura del Papa gli mette soggezione? Non vorrei che fosse questo il problema. La soggezione.

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The Clash, "London calling" (1979).




London calling to the faraway towns
Now that war is declared, and battle come down
London calling to the underworld
Come out of the cupboard, all you boys and girls


18 commenti:

Anonimo ha detto...

http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/09/09/%c2%abil-presidente-e-indisposto%c2%bb/

invece di ridacchiare sulla Resistenza, tra l'altro nel giorno (l'8 settembre di 66 anni dopo.....) delle belle parole di Napoliano, Cruciani si legga come mai il 17 dicembre scorso il premier era indisposto e non ha potuto recarsi da Napolitano!

Paolo, il cinefilo di sinistra ha detto...

Buongiorno,
prima di tutto un sospiro di sollievo perchè hai pubblicato il post (giravano certe voci...), poi le scuse a Sgarbi (!) e ringraziamenti a Cruciani (!!).

Nel primo caso perché quando ha citato Gualtiero Jacopetti, non ricordandomi affatto chi fosse, avevo accantonato la cosa immaginando che si trattasse di una sgarbata qualsiasi, nel secondo perché ieri sera si è preso la briga di spiegare che era il regista di film immortali (!) quali “Mondo cane” ed “Africa addio”.

E qui finisce la parte accomodante del post.

Infatti dichiaro che ne ho pieni i c…oni della menata sul complotto della sinistra per escludere dal mondo dello spettacolo gli artisti di destra tirata fuori anche ieri sera da Cruciani.

1) Perché Lino Banfi, pur essendo un attore meno che mediocre è presente ogni santo giorno in televisione.

2) Perché artisti quali Albertazzi e Zeffirelli hanno giustamente ottenuto il meritato riconoscimento della loro arte.

3) Perché Lando Buzzanca pur essendo un mediocre caratterista pretenderebbe di essere considerato un attore (voglio dire, era in competizione con Gassman, Sordi, Tognazzi, Mastroianni, Manfredi…: secondo voi veniva scartato perché di destra?).

4) Perché Luca Barbareschi recita sostanzialmente con due espressioni: di fronte e di profilo (chiedo scusa, da un paio d’anni si cimenta anche nella tre quarti…) ed è un insulto che calchi gli stessi palchi di un Paolini, di un Celestini, di un Mauri.

5) Perché i film di Gualtiero Jacopetti erano un mero pretesto per mostrare un’accozzaglia di scene stucchevoli possibilmente violente o pruriginose, senza ombra di regia, con una fotografia pessima e senza costrutto, stavano al documentario quanto i film di Alvaro Vitali stavano alla commedia e trassero pubblicità dalle polemiche (ho visto “mondo Cane”: credo che nessuno l’avrebbe consigliato ad un amico).

6) Perché Pippo Franco ed il suo Bagaglino non ci sono mai stati fatti mancare, anche se erano diventati una trite e triste celebrazione senza ombra di originalità di un genere morto da decenni.

In sintesi perché, con le eccezioni iniziali, non stiamo parlando di “Olympia” di Leni Riefensthal (che per inciso mi risulta sia stato riproposto nelle TV italiane solo dalla Komunistissima RAI3), ma di un valore artistico che rasenta lo zero assoluto.

Se questi sono gli elementi della discussione devo riconoscere che la sinistra godeva di una MANIFESTA SUPERIORITÀ in campo culturale, e che il fatto che a sostenerlo fossero spesso anche dei perfetti imbecilli (quali i signori che crearono una infinità di ridicole polemiche sui pessimi film di Jacopetti) serve solo a dimostrare quanto ovvia e palese fosse la cosa.

Ahhh!, … Mi sento libero e leggero come Fantozzi dopo l’urlo liberatorio: “La corazzata Potemkin è una cagata pazzesca!!!”

Saluti

Paolo, il cinefilo di sinistra

squeeze ha detto...

tornando al post sotto, non abbandonare il blog. Gli spunti che ti dà Cruciani, nonostante il suo anti-antiberlusconismo, sono sempre gradevoli e molto condivisibili "rivisti" qui.

Anonimo ha detto...

A che livello di autoumiliazione Cruciani si ridicolizzera' nella difesa di Berlusconi nel giorno in cui
1- si conferma sostanzialmente la sua tendenza a "utilizzare" escort, anche rimandadno impegni di lavoro (tipo, che so, governare?)
2- Berlusconi attacca preventivamente le procure che indagano sulla mafia (non e' ancora nemmeno arrivato un avviso di garanzia e gia' mette le mani avanti)?
3- la Confindustria (non Potere Operaio) ci annuncia che veleggiamo verso il 10% di disoccupazione (un miolone di posti di lavoro...in meno)?
Fatemi sapere, non ce la faccio a seguirlo in diretta

Anonimo ha detto...

@ Paolo: Io ne ho invece piene le scatole del complotto della destra di censurare tutto quello che è rosso..Forse è per questo che Cruciani conduceva "Complotti"?
Antonio il cinofilo

Alessandro ha detto...

Leggendo il tuo post posso solo dire che mi ci riconosco in pieno. Vivo nell'attesa (si fa per dire) che un giorno il nostro Cruciani si desti dal suo sonno anti-antiberlusconiano per ammettere che qualcosa nel nostro presidente proprio non va, con lo stesso sarcasmo che riserva a tutti gli altri.

Lorenzo ha detto...

Ogi mi sono abbastanza rotto, sono molto, molto inc...o
Io non lo so cosa facvate voi, o dove eravate quando ammazzarono Falcone, Borsellino, o quando esplose la bomba agli Uffizi
Io me lo ricordo, e ricordo bene come mi sono sentito, come se fosse ieri
Se qualcuno prova a insabbiare questa inchiesta, stavolta chiedo asilo politico a qualche altra nazione

Anonimo ha detto...

Ricordo in una puntata mesi or sono che in un intervento un ascoltatore fingendo un lapsus ( alla FEDE!)ha chiamato Cruciani con il nome dell'avvocato di SB, Ghidini: lui se ne è subito uscito con un "MAGARI, SA QUANTI SOLDI FA GHEDINI; A ME I SOLDI MICA FANNO SCHIFO, ANZI!"
Subito alla cosa non ho dato importanza ma oggi quella battuta mi fa pensare, pensando allo stipendio di Feltri (più di 15mila e. ma si dice di più) al mese...MAGARI!APPUNTO.
ps-attento Crucini che le persone non solo ti sentono ma, a volte ti capiscono.

Anonimo ha detto...

ho ascoltato per la terza volta la barzelletta di SB che Cruciani dichiara di non aver capita.... che sconforto!

Anonimo ha detto...

ps:
Giustissimo secondo me il rilievo su Placido e l'incoerenza di fare un film prodotto dal "nemico".... la stessa cosa ho pensato di Baàaria e Tornatore.

Collettivo ha detto...

perché cruciani non manda in onda l'audio di certi discorsi di berlusconi capo dell'opposizione ben più apocalittico di vattimo e colaninno? quando b. è all'opposizione è tutto un parlare di regime comunista che lo vuole in galera e senza un soldo. forza cruciani, so che leggi il blog, manda in onda quegli spezzoni!

F®Ømß°£ ha detto...

Che differenza passa tra Fede coi violini e Cruciani che manda tre (o quattro?) volte la noiosissima barzelletta di B?

Tommaso

Anonimo ha detto...

Francamente non mi è piaciuta l'irrisione di Cruciani mettendo il sottofondo dei violini mentre l'ascoltatore lo criticava. A mio parere è stato uno dei momenti più bassi della storia della sua trasmissione. Per quanto riguarda la barzelletta, Berlusconi ha dimenticato di recitarne una parte, rendendola incomprensibile: lo "stanno cercando me" del bambino era perchè i genitori "stanno cercando un bambino", ossia stanno facendo l'amore..
Antonio

Anonimo ha detto...

Domenica in onda su Canale 5 in prima serata "Negli occhi dell'assassino", con protagonista Antonella Troise, una delle coinvolte negli scandali del premier. Finalmente si vedono i frutti dei numeri da circo!!
Fabri

Anonimo ha detto...

Ieri sera a Matrix la signora Rutelli e Matteo Renzi hanno riconosciuto che un grave errore della sinistra è quello di snobbare la televisione e di non aver fatto senatore a vita Mike Bongiorno. Se questa è l'opposizione.. poi qualcuno si chiede perchè Berlusconi abbia il 68% di indice di gradimento...
Antonio

Anonimo ha detto...

@ Antonio
per le estrazioni del lotto, sintonizzati stasera su RAIDUE alle 20.30!
Ma quale 68%?????
De che????????????????????????
Qual è la fonte di questo sondaggio?

BASTAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!

amalonuagen ha detto...

Caro "authan" (mi pare che così ti chiami) trovo molto ben fatto il tuo blog che chiami amatoriale, amatoriale non come contenuti ma forse fatto con amore. Grazie. Sai che pensiero ho io? Tutte le ns. critiche a crucianiglio non sono che dei latrati alla luna, lui non se ne farà un baffo, come per lo psiconano sono punture di spillo tutti i libri che ce ne raccontano le gesta, punture di spillo finché non appaiono in tv, quello è il totem cui tante persone sono devote. Per me la tecnica di crucianiglio è di dichiararsi ugualmente pro e contro il belusconismo (quanta importanza già diamo a questo movimento col solo definirlo così..., come fosse illuminismo, rinascimento, astrattismo e blah blah blah, invece è un bieco farsi gli affarucci propri), anche se traspare fortissima la sua simpatia per il cavaliere todopoderoso (che tutto può), il quale gli darà un impiego prima o poi, poveretto, ha anche scritto un libro d' amore per il ponte sullo stretto: questa tecnica gli consente di tenere i piedi in + scarpe ed accendere gli animi, quelli nostri, aumentare l' audience e fare il maggior numero di marchette possibili (= ascoltatori che chiamano). Questo è il suo ruolo. La Zanzara, una volta nobile Helzapoppin, si è trasformato in feuilleton, a metà tra gossip, urlatori vari (Sgarbi, Gasparri sono i primi due che mi vengono in mente) e approfondimento, che è ciò per cui era nata, ciò che gli ascoltatori, chiamanti e non, chiedono. Tutta questione di marchette da parte di questo novello marchettaro che, ahimé, credo non sappia dell' esistenza del tuo blog. "Loro non la smettono, noi nemmeno ..."

Anonimo ha detto...

NAPOLI - Ora tocca al trasporto pubblico. Dopo San Gennaro e dopo i malumori degli operatori sanitari, a cadere nella psicosi del contagio sono ora gli autisti dell'Anm, l'Azienda napoletana di mobilità, che stamane hanno dato vita a una clamorosa protesta. I conducenti del deposito di via Nazionale delle Puglie hanno infatti bloccato l’uscita degli autobus per chiedere la pulizia dei mezzi contro i rischi di contagio da virus N1H1.

PER LA SERIE: COSA SI FA PUR DI NON LAVORARE!
Antonio