giovedì 10 settembre 2009

A letto con il nemico

Per prima cosa, partiamo con l'ultimo body count e poi passiamo ad altro. (Il body count nel gergo americano è la conta dei cadaveri dopo un conflitto a fuoco). Ebbene, tra i gli “speaker di Radio Londra”, da ieri, secondo Cruciani, possiamo iscrivere anche Bruno Tabacci (UDC) e Pier Luigi Bersani (PD) , con le seguenti motivazioni.

- Tabacci. Riferimento, en passant, assolutamente metaforico, al “comitato di liberazione nazionale” (da Berlusconi, s'intende).

- Bersani. Boh! Non c'è nessuna motivazione plausibile. Nel clip audio trasmesso ieri, Bersani non ha fatto alcun riferimento a fascismo, Mussolini, o a qualunque cosa collegabile al ventennio. Misteri di una mente vagabonda (e non è quella di Bersani).

Insomma, per capirsi, nelle parole di Tabacci e Bersani non c'è nulla di neanche lontanamente riconducibile ai razzismo-nazismo-fascismo-regime-dittatura di un Di Pietro. Giudicate voi... Io intanto continuerò il body count anche nei prossimi giorni, giusto come divertessement, fino a che cesserà questo cecchinaggio. Se Cruciani non concepisce le metafore, i paradossi (però quelli di Sgarbi e Cossiga li coglie benissimo) e gli accostamenti provocatori tra il fascismo vecchio stampo e l'autoritarismo amichevole del terzo millennio è un problema suo e solo suo.

***

Dove andiamo, dove andiamo... Michele Placido! Questo l'argomento di oggi. Che ha combinato l'ex commissario degli sceneggiati sulla Piovra, ora regista di successo? Si è incazzato come una iena, dando quasi in escandescenze (video), quando, durante una conferenza stampa al festival del cinema di Venezia, una giornalista spagnola gli ha chiesto di spiegare perché un regista "di sinistra" si fa finanziare un film da Medusa, società posseduta dal presidente del Consiglio Berlusconi. “E con chi li dovrei fare i film allora? Io manco so chi è Berlusconi!”, ha tuonato il regista.

Premessa: Placido farebbe bene a prendere un po' di bromuro e a imparare il concetto di self-control. Chiedere è sempre lecito e in una conferenza stampa bisogna saper tenere i nervi saldi gestendo anche i quesiti più fastidiosi senza alterarsi e soprattutto senza biascicare frasi semi-incomprensibili e paragoni insensati.

Ciò detto, venendo al nocciolo della questione, io penso che un fondo di ragione Placido ce l'abbia. Checché ne dica Cruciani, il quale ogni tanto, colto dalle sue epilessie anti-antiberlusconiane, perde il contatto con la realtà, in Italia un regista che ambisce a fare un film non di nicchia, con un'adeguata promozione e distribuzione, non di quelli, cioè, che spariscono come neve al sole dopo essere stati proiettati per pochi giorni in sale marginali, puoi farti produrre solo o dalla Rai o da Medusa. Di fronte a questi due elefanti, tutte le altre case di distribuzione sono dei piccoli e insignificanti moscerini.

Per quanti conflitti di coscienza possa ingenerare il prendere soldi da Berlusconi, se di fatto non c'è scelta, non c'è scelta. Tra il non fare film (si parla sempre di film non di nicchia, attenzione) e il farli con Berlsuconi, io comprendo che un regista, per quanto ostile possa essere a Berlusconi, possa accettare il compromesso di fare "patti col diavolo".


Sleeping with the enemy


Ma allora”, dice Cruciani”, “Placido non firmi l'appello di Repubblica sulla libertà di stampa. Chi firma l'appello, chi pensa che in Italia non c'è una piena libertà di stampa per colpa del mostro Berlusconi, poi, per coerenza, dovrebbe tenersi alla larga dal mostro”.

Secondo me il ragionamento di Cruciani è sbagliato. Basta estenderlo un po' per notarne la capziosità. Pensiamo alle decine di migliaia di dipendenti Mediaset. Possibile che siano tutti berlusconiani doc? Sicuramente no, qualcuno che disistima il cavaliere e che magari ha pure firmato l'appello di Repubblica ci sarà pure. Cosa dovrebbero fare costoro? Licenziarsi "per coerenza"? E' ridicolo.

Di più, l'idea che per prendere uno stipendio o un finanziamento da Berlusconi bisogna essere politicamente allineati a lui, o al limite non allineati ma – come dire – "con garbo" (non si possono firmare appelli contro il boss) è spaventosa, e in un certo senso, giustifica quell'epiteto "dipendente" che tempo fa Franceschini affibbiò a Belpietro e Rossella. Chi prende soldi da Berlusconi (magari perché non ha reali alternative, come per Placido), secondo la teoria di Cruciani, se non condivide parole e azioni del premier dovrebbe starsene muto e rassegnato.

Qui ancora una volta bisogna rovesciare il cannocchiale. Come diavolo è possibile che in Italia un regista con certe idee politiche se vuole fare un film non di nicchia debba per forza rivolgersi ad una casa di produzione posseduta da leader dello schieramento politico opposto?

E' questa la vera origine del problema. E' la solita vecchia, triste, infinita storia del conflitto di interessi, che avrà il sapore di una ricotta stantia, che sarà trita e ritrita da 15 anni, che farà gridare "ebbasta-non-se-ne-può-più-che-due-palle", e tutto quel che vi pare, ma se tale conflitto nessuno lo ha mai risolto mica è colpa di Placido. No?


31 commenti:

Anonimo ha detto...

La soubrette, ex moglie del calciatore Jimenez, tradita dalla scollatura «galeotta»: non ci sarà più
P.S.: Indetta manifestazione nazionale dei sindacati delle soubrette, con Lussuria, Melandri, Bindi, Bersani, Franceschini e Di Pietro contro la censura a Mediaset

Antonio

Anonimo ha detto...

Mi dispiace, io dissento e ritengo che accettare di farsi produrre da Medusa e quindi SB significa riconoscergli una superiorità, seppur solo economica che va a cozzare con la mia idea di inferiorità culturare che il mostro di Arcore propugna con il suo essere tentacolarmente presente nella nostra vita con un modello di comportamento disdicevole in toto.

Come dire?
Se sono davvero contro la guerra, non posso stare a lavorare in un'azienda dove si producono armi!

aaron1980 ha detto...

Mi spiegate che giustificazione è sostenere che il conflitto di interesse non interessa a nessuno perchè se ne parla da 15 anni? Le ferrovie non funzionano da sempre, allora non parliamo neanche di quelle...Altro argomento di Cruciani( e di tutta mediaset/PDl): Berlusconi ha perso due votazioni nonostante il conflitto di interessi. Ma la vera domanda è: di quanto avrebbe perso senza le televisioni?

Collettivo ha detto...

ad ogni modo la reazione di placido era proprio la classica reazione da coda di paglia. ormai in questo paese non c'è più l'abitudine alle domande scomode, e si reagisce male. placido ha perso un'occasione per spiegare a chi gli faceva quella domanda i perché di questa scelta.

mauriziomorabito ha detto...

Tabacci "neanche lontanamente riconducibile"? ma se prima hai detto che il riferimento al CLN era una metafora? Che metafora sarebbe se non fosse "neanche lontanamente riconducibile"?

(cosa abbia detto Bersani non me lo ricordo)

ps se Berlusconi sta implementando una dittatura del XXI secolo, perche' finanzia film come quello di Placido, per la verita' stroncato dalla critica?

authan ha detto...

Ribadisco quanto scritto: non c'è nulla di neanche lontanamente riconducibile ai razzismo-nazismo-fascismo-regime-dittatura di un Di Pietro.

Se rileggi bene vedrai che ha perfettamente senso.
Ciao,
authan


PS: il tuo PS mi è incomprensibile (com'era già? Che vuoi farci, sarò limitato). Quindi te ne scrivo uno io: secondo te Tabacci è uno che che crede di vivere in una dittatura? Ma smettiamola...

Ricky ha detto...

Cruciani è buon italiano, e da buon italiano ama essere pienamente servo del suo padrone. Per questo sostiene che chi viene pagato da Berlusconi debba stare con lui a tutti i costi e non possa avere idee differenti. E' lo stesso ragionamento che facevano gli altri servi dopo che Montanelli abbandonò "il Giornale". Gli dicevano che per 20 anni si era fatto mantenere da Berlusconi e quand'era giunto il momento di ripagarlo lui se ne andava. Tipica dimostrazione di una concezione del giornalismo, della politica, dell'imprenditoria e, in sostanza, della vita molto servile.
Per quanto riguarda il conflitto di interessi io invece vorrei ricordare a tutti che esso non riguarda il solo Berlusconi, che pure è titolare del conflitto di interessi più pacchiano dello storia, ma interessa buona parte della grande e media imprenditoria italiana (ma non solo italiana) e che dunque è un problema che non morirà con Berlusconi (come diceva un ascoltatore della Zanzara ieri sera) ma sopravviverà a lui. Dunque io mi auguro che prima o dopo venga comunque risolto o, se non altro, limitato.

Collettivo ha detto...

a berlusconi dei film non interessa nulla (o meglio, gli interessa far soldi col cinema e quindi anche con autori di sinistra), di internet interessa poco, dei giornali interessa abbastanza, dell'approfondimento giornalistico in tv interessa molto, ma fate un tg che dia notizie, che non sia sulla linea "in italia va tutto bene" e faccia domande a lui scomode, ed esce subito il suo lato fascista

mauriziomorabito ha detto...

allora si vede che non ho capito la metafora...il CLN e' nato il 9/9/1943 ed e' durato fino al 1947. Non e' riconducibile alla lotta al fascismo e al nazismo?

O vuoi dire che quello che dice Tabacci non e' riconducibile alle fesserie che dice Di Pietro?

ps delle due l'una...o Berlusconi sta mettendo in pericolo la democrazia attaccando la liberta' di parola o e' un finanziatore di film girati e prodotti in completa liberta' di parola da persone che parlano male di lui

Alexfire ha detto...

Purtroppo ieri non sono riuscito a sentire i commenti alla barzelletta del nostro Presidente... qualcuno la può ricostruire? perché io proprio non l'ho capita... che volete, sarò limitato!

authan ha detto...

Quello che dice Tabacci (un'innocua metafora) non ha nulla a che vedere con le esagerazioni di Di Pietro.

Su rapporta Berlusconi/liberta' non la puoi mettere sul piano tutto nero o tutto bianco come fai tu. Troppo comodo. Ti rimando all'articolo di Gilioli segnalato in un mio precedente post. E' chiaro che non siamo in un regime illiberale, ma questo non significa che non si possa far di meglio. Molto meglio.

x alexfire: la barzelletta era insulsa, fidati di me che ci ho steso sopra un velo pietoso. Se vuoi chiedi ad Antonio (un commentatore del blog, grafomane, proveniente da un altro pianeta - lo dico come carineria, come berlusconi con obama) di ripetertela e spiegartela.

Anonimo ha detto...

".....Per quanto riguarda Sandro Frisullo già Vicepresidente del governo regionale della Puglia e che appare coinvolto nel rapporto con alcune delle escort che collaboravano con il Tarantini vorrei dire che conoscendolo da tanti anni ed avendo apprezzato il suo impegno politico e la sua opera di governo sono umanamente dispiaciuto per la situazione in cui è venuto a trovarsi. Tuttavia egli ha sbagliato e certi comportamenti non sono compatibili con le funzioni di uomo pubblico e con le responsabilità di governo. Voglio tuttavia dire che Sandro Frisullo ha riconosciuto i suoi errori ed ha convenuto con il Presidente Vendola e con il suo stesso partito sulla opportunità di lasciare il suo incarico nella Giunta regionale pugliese di cui oggi non fa più parte. Questo comportamento dimostra in un momento difficile la capacità di assumersi le proprie responsabilità."

questo è uno stralcio dalla lettera inviata oggi da Massimo D'Alema al Corriere della Sera.

Collettivo ha detto...

morabito, parli come se placido avesse girato videocracy o citizen berlusconi! non ti dice niente il caso saramago-einaudi?

Anonimo ha detto...

La Medusa, nata dopo la separazione con la casa Cecchi Gori è l'unica che può garantire una copertura distributiva e pubblicitaria massima; il suo presidente è Carlo Rossella (sì proprio quello che quando andava via lui da palazzo Grazioli, iniziava la festa!) sostiene il progetto del film perchè da questo, e da quello di Tornatore, ritiene di poter avere un ritorno economico NOTEVOLE-TANTI SOLDI!-, perchè questi film si vendono bene specialmente all'estero - in francia e germania "Romanzo Criminale" ha sbancato tanto che ne è stata fatta anche una serie!- e non sono dei CinePanettoni alla DeSica-Boldi-Fichi d'india-Aldo Giovanni ecc...stagionali e solo per uso interno.
E'LA LEGGE DEL MERCATO, BABY!

aaron1980 ha detto...

Ma come si fa a non capire il problema?
Se il 70% delle persone si informano soltanto alla televisione è l'80% della televisione è di proprietà o gestita da Berlusconi com'è possibile che esista liberta di informazione? Le informazioni circolano sicuramente, ma soltanto nelle poche persone che leggono e si informano in altro modo che non sia la televisione. Ma poi il corpo elettorale è composto in larghissima maggioranza da persone che guardano la televisione

mauriziomorabito ha detto...

certo che ripensando anche alla vicenda di Cosimo Mele, in Puglia ci deve essere davvero un bel divertimento, ultimamente...

Anonimo ha detto...

@ Maurizio: No, guarda che i libidinosi sono solo quelli del PDL: in realtà Frisullo e D'Alema avevano soltanto il ruolo di moralizzatori per riportare le discinte pecorelle smarrite sulla retta via.
Antonio

Andrea ha detto...

Authan,
ieri parlavi di guanto di velluto di cruciani con berlusconi.
A me sembra più giusto parlare di lingua di velluto.

Collettivo ha detto...

sì ma mele è stato segato, frisullo pure, il nano resta

Anonimo ha detto...

Capito gente? Il solito refrain: NULLA DI PENALMENTE RILEVANTE!
ecco che allora Silvio potrà tranquillamente continuare allegramente a fare feste in barba al mondo cattivo che è invidioso di lui e dei suoi primati!
Pure la figlia Marina, una delle donne manager italiane di maggior prestigio internazionale, che siede in svariati CDA con super-cariche, dice che PAPI puo far ciò che vuole!
Ma che bella famiglia!

Paolo l'inquisito ha detto...

@ Collettivo:

già, è proprio così: entro certi giri ci sono un po' tutti, dopo è più facile che quelli di una parte si dimettano per inopportunità politica o per agevolare le indagini, mentre quelli dell'altra parte preferiscono promulgare leggi ad personam che li sottraggano alle valutazioni degli inquirenti.
La conseguenza è che sapendo che in caso di sospetto di illeciti da una parte vieni protetto molto più che dall'altra, si diffonde il ragionevole dubbio che un delinquente sia molto più attratto dalla parte politica meno "giustizialista".

So che a qualcuno non piacerà l'esempio, ma ho ammirato come Di Pietro, tirato in ballo in indagini si sia dimesso dal parlamento, abbia agevolato le indagini ed il processo, sia stato ASSOLTO ed abbia trasformato Feltri nel proprio bancomat personale a furia di rimborsi per diffamazione (il bello è che Feltri, che pur se lo vede rinfacciare ad anni di distanza, sembra essere riuscito a trasformarlo in un punto di forza del suo curriculum se vista l'assunzione al Giornale): ben diverso che traccheggiare fino ad una prescrizione, ma, se sei innocente probabilmente molto più conveniente....

Saluti

Paolo l'inquisito

Enrico ha detto...

Standing ovation per il primo capoverso di Paolo :)

Matteo-MS ha detto...

Per tornare al tema del post, riprendendo quello che qualcuno ha già accennato piu' sopra, mi aggiungo esprimendo il mio
sconcerto riferito a certi autori che si fanno pubblicare da certi Editori.
Caso eclatante Saviano e Mondadori.

Matteo - MS

Anonimo ha detto...

@ Matteo: Io non ci vedo niente di strano, è il loro lavoro, campano su quello, business is business. Dopo innumerevoli esempi quali Santoro (ex dipendente Mediaset), Luttazzi (ex dipendente Mediaset e autore per Mondadori), Travaglio (Giornale e Mondadori), Bisio (2 milioni di euro all'anno da Mediaset, salvo poi, quando non visto, sventolare la bandiera con la falce e martello), ecc. ecc. di che ti vuoi stupire? E' come il teatrino della politica, basta vedere la storia di D'Alema, leone all'opposizione e poi inciucione una volta al governo..
Antonio

marco ha detto...

Ho notato nel post di Authan un riferimento alla raccolta di firme di Repubblica. Tale raccolta non merita alcuna considerazione visto che chiunque può firmare, anche centinaia di volte, con nomi di fantasia.

Anonimo ha detto...

@ Marco
io ho firmato!
Ed ho anche letto la risposta che REPU ha dato a quel foglio buono per incartare gli scarti del pesce diretto da Feltri.
Le firme vengono vagliate a mano a mano, se ci trovi il Mago Merlino, Diabolik o Topo Gigio lo sanno bene anche quelli di REPU che provvedono a ripulire.
Sta di fatto che il 19 si avvicina e alla grande manifestazione indetta dalla FNSI aderiscono sempre piu' numerose associazioni.

Visto che siamo in una meravigliosa democrazia, come mai al premier dan tanto fastidio certe trasmissioni su RAITRE?
E io che pago il canone e mi debbo sorbire il TG4 e Vespa e Minzolini in silenzio allora???

E i magistrati che riaprono le inchieste di mafia "spendendo denaro pubblico".... invece i voli di stato li paga Paperon de Paperoni, con a bordo Fede, Apicella e le "ragazze"???

Anonimo ha detto...

come si fa a parlare di calunnie???
Anche la figlia Marina.... oggi!
Le foto che ritraggono la ballerina di flamenco o Emilio Fede che scende dall'aereo di stato.... sono illusioni ottiche o prove schiaccianti di qualcuno che usa il potere per concedersi privilegi? E' una vergogna!
Basta!
Dimettiti!
Povera Italia davvero nelle mani di un simile individuo e di tutti gli adulatori e adoratori!

marco ha detto...

@anonimo: capisco che topo gigio venga eliminato dai moderatori di Repubblica ma se io metto dei nomi inventati come Mario Rossi o Giuseppe Bianchi nessuno mi può controllare e ne posso mettere a centinaia, è sufficiente prendere in mano un elenco telefonico. Una raccolta firme andrebbe come minimo controllata con l'IP Address. Indi la raccolta firme è una buffonata.

Anonimo ha detto...

@marco

dallo stesso ip nn si può votare due volte. Provo sempre a vedere se il sondaggio lo permette, per valutarne appunto la serietà. Nei sondaggi di Corriere, Repubblica e Stampa nn si può votare due volte.

marco ha detto...

Esatto. I sondaggi controllano l'IP, questa raccolta firme no. Provato personalmente. Ho inserito almeno 10 nominativi e sono stati tutti conteggiati. Buffonata.

Anonimo ha detto...

@ anonimo "come si fa a parlare di calunnie?".

Ecco come:
http://www.youtube.com/v/kKY2dJHCUZM&hl=it&fs=1&">

Alberto