mercoledì 18 marzo 2009

Se Atene piange, Sparta non ride

Come un bambino dell'asilo, provo sempre un'immensa soddisfazione quando esponenti politici o opinionisti che so essere molto stimati da Cruciani esprimono concetti che increspano i pochi punti saldi del pensiero crucianiano.

Mi riferisco in questa circostanza ad Antonio Martino, figura di spicco di Forza Italia fin dalle origini, che, sebbene non ne condivida molte idee, specie in politica estera, considero uno degli elementi migliori che il polo conservatore può annoverare tra le sue fila. Avete sentito, alla Zanzara di ieri, le parole di Martino (che Cruciani definisce un suo “punto di riferimento”) pronunciate all'assemblea dei Riformatori liberali? Ne trascrivo alcuni frammenti (con minuscole modifiche per maggior leggibilità).

“Quando qualcuno mi dice che intende confluire nel PDL, io devo reprimere la tentazione di defluirne. Dovrebbe essere un partito liberale di massa, ma il PDL a tutto assomiglia, al colbertismo, al fascismo, al socialismo, ma certamente non al liberalismo.
[...]
Sono libertario, e la libertà è importante anche nei diritti civili. Rifiuto totalmente la prassi aberrante di questo stato nazi-salutista che vuole legiferare [riferimento alla legge sul fine-vita] su tutti i problemi umani.”

Cruciani, secondo me sbagliando, si è concentrato sulle parole forti (fascismo, nazi-salutismo) non prestando sufficiente attenzione alla critica più generale, quasi di tradimento, che Martino, aggiungendosi in questo ad altri importanti esponenti quali Paolo Guzzanti (fuoriuscito dal PDL) e, in modo più lieve, Beppe Pisanu, rivolge al suo partito e indirettamente al suo leader.

Insomma, se il PD è ancora lungi dall'essere un moderno partito riformista (e questo Cruciani lo fa spesso presente) c'è qualcosa che non va pure nel PDL, anch'esso lontanissimo dal rappresentare un moderno partito conservatore in stile Thatcher. E questo Cruciani non la fa presente MAI. Se Atene piange, Sparta non ride.

16 commenti:

Arthur ha detto...

Ho immaginato anch'io il medesimo disappunto di CRUCIANI per "incredibile dichiarazione" dell'autorevole azzurro della prima era, a pochissima distanza di tempo dal coming out di Pisanu (sul testamento biologico nell'ospitata a Fazio oltretutto) e dallo strappo di Guzzanti che, piu' che liberatorio per lui stesso, lo è stato per il PDL.

La realtà è che se consideriamo certi personaggi che ultimamente si sono distinti per sguaiatezza di comportamenti, vedi su tutti Quagliariello, ex-radicale, il PDL è un accozzaglia di gente che della nobile Destra storica non rammenta nulla.

amen

francesca ha detto...

Emmenomale che qualcuno nel PDL comincia a dare qualche segnale di attività cerebrale in funzione!

Che siano proprio tutti lobotomizzati, non è possibile.

Io vorrei tanto che ancora, in vista della convention show di fine mese, di fondazione del PDL, con AN che confluisce con FI, qualcuno.... che ne so? Per esempio magari la terza carica istituzionale (eheheheh) si lasci scappare qualche pensiero ad alta voce, forse per il voto di fiducia richiesto dal premier per l'approvazione del DDL sicurezza, nel quale oltre ai medici anche gli insegnanti DEVONO DENUNCIARE i clandestini ???

Paolo il partigiano ha detto...

Buongiorno,
oggi sono in disaccordo con Authan.
Io alle uscite di Guzzanti, Martino, Pisanu invece mi INKAZZO, in maiuscolo a lettere cubitali e con la kappa, a prescindere dall'imbarazzo di Cruciani.
Perchè non credo all'onestà intellettuale di queste persone, in quanto era chiaro sin dall'inizio di Forza Italia che era il partito - azienda, il partito di plastica (ricordate i nomignoli? bisognava scriverglieli in braille? fargli un disegnino?).
E Guzzanti, Martino, Pisanu con pochi altri hanno operato per dargli una patina di finto liberalismo -altro che Destra Storica- e fanno finta di accorgersene dopo quindici anni.
Anche per loro ben svegliati, il principe quindici anni fa aveva preferito baciare qualcun altro.

Secondo me è un bene che queste persone siano progressivamente sostituite da chi più genuinamente incarna il vero spirito del PDL sia come partito azienda (Tra gli stipendiati Mediaset eleggiamo: Gardini, Carlucci, Carfagna, Zanicchi, Barbareschi dallo show business, Taormina, Ghidini dagli avvocati di famiglia, poi si passa ai commercialisti - fiscalisti stile Cappellacci...) sia come pancia della destra dura e pura (Ciarrapico, Selva, Borghezio, Calderoli,...): sarà un aiuto nel fare chiarezza e a rendere ancora più evidente quale sia la reale politica del centro dx.

Cruciani ama smentire l'affinità tra la politica del centro dx e quella fascista, e lo fa ogni volta che qualcuno sbandiera la somiglianza tra un qualsiasi atto odierno e l'analogo del ventennio sbeffeggiando e asserendo che non si può generalizzare (fare di ogni erba un fascio ... :-)).

Bene rovesciamo l'ottica: definite nelle vostre teste cosa caratterizzava il fascismo, poi individuate le differenze e come si siano affievolite nel tempo.
Avrete la misura di quanto ci siamo vicini e soprattutto di quanto ci stiamo avvicinando.

Io l'ho fatto e non mi è piaciuto.

Saluti

Paolo il partigiano

francesca ha detto...

Berlusconi con Stalin e Mussolini
E a teatro la platea si rivolta
A proiettare il volto del premier insieme con quelli di Hitler e Stalin, durante una rappresentazione organizzata da un liceo di Gallarate (Varese), è stato un tecnico delle luci: la compagnia lo ha licenziato
di Stefania Radman
Un blitz ha provocato scompiglio in una manifestazione teatrale organizzata dal liceo scientifico Leonardo Da Vinci a Gallarate, in provincia di Varese, dove il volto di Silvio Berlusconi è stato mescolato a quello dei più feroci dittatori della storia.

La provocazione è avvenuta durante una rappresentazione teatrale in lingua originale, organizzata annualmente e andata in scena al teatro Delle Arti: quest'anno il soggetto era Animal Farm, la trasposizione della Fattoria degli animali di George Orwell. Una mirabile allegoria di tutte le dittature che, nella messa in scena della compagnia Palkettostage, si conclude con una galleria per immagini di dittatori come Hitler, Stalin, Mussolini e tanti altri. Tra i quali però si è insinuata, alla fine, anche la faccia sempre sorridente dell'attuale presidente del consiglio.

In sala si è levato un boato: in molti, fra i genitori, hanno reagito male alla provocazione. Il cui responsabile era un tecnico delle luci appena assunto dalla Palkettostage, che da 25 anni mette in scena spettacoli teatrali in lingua originale per le scuole di tutta Italia. A spiegarlo, il biglietto di scuse stampato in 500 copie (una per studente), da cui si scopre che il responsabile è un tecnico delle luci che aveva deciso, di propria iniziativa, di inserire l'immagine di Berlusconi tra quelle dei dittatori. E che è stato immediatamente licenziato. (18 marzo 2009)

GLI E' ANDATA ANCORA BENE..... AL GIORNALISTA CHE TIRO' LE SCARPE A GWBUSH IN IRAK HAN DATO LA GALERA!!

Arturo La Pietra ha detto...

@ Paolo: sul tema "fascismo oggi" ho letto due bei post qui.

@ tutti: scusate se vado fuori tema, ma ho una domanda impellente. Perchè all'estero i condannati confessano i loro reati? Da Bernard Madoff (Nasdaq), al gigolò BMW-ricattatore, fino al padre-mostro austriaco. Confessano e vabbè, patteggeranno la pena, ma il processo finisce lì. In Italia invece siam tutti innocenti. Sempre.
E' una questione di cultura? Di sistema giuridico?
Authan, scusami davvero per l'intrusione.

F®Ømß°£ ha detto...

Buongiorno,

sono combattuto tra il fastidio che provo (come Paolo) per queste "teste pensanti" nel PDL che si smarcano dopo quindici anni (!) e il piacere nell'ascoltarli quando sputano nel piatto dove hanno mangiato fino a poco tempo fa.

Come ho già scritto, trovo sbagliato qualsiasi paragone non argomentato tra il nostro B e i vari Mussolini, Hitler, Stalin o altri dittatori che sono inevitabilmente legati a fatti di sangue.

B disprezzerà pure la democrazia, appoggerà pure il suo governo anche su una destra xenofoba, avrà pure creato un culto della personalità per cui gente che ha perso la memoria non ricorda il volto di suo padre, ma ricorda quello di Silvio, ma non mi pare che in 15 anni abbia sulla coscienza migliaia di morti ammazzati.

Giustapporre le foto di B e di Hitler significa mettere a confronto il Lodo Alfano con Auschwitz.

Le similituidini con il fascismo ci sono, ma continuare a evocare il fantasma del ventennio mi pare controproducente. Si usino parole diverse, se dico fascismo penso a Matteotti, penso alla guerra, penso ai prigionieri politici. B è meno violento (fisicamente) e più astuto, usare certi paragoni è un regalo fatto a chi vuole negare lo stato di cose.

Saluti

Tommaso

rebyjaco ha detto...

Cruciani ha le Sue debolezze, ammira Sgarbi, e non sente nemmeno pena per le vittime della Marchi. Forse nel mondo alla rovescia, si troverebbe come pesce nell'acqua.

pinaz ha detto...

secondo me invece martino guzzanti & company sapevano che sarebbe stato un partito di plastica ma non pensavano che sarebbe arrivato alle bestialità a cui invece si sta avvicinando sempre più

relativamente al tecnico delle luci licenziato... spero che il licenziamento non sia relativo a chi ha inserito nello spettacolo ma al fatto che ha alterato la rappresentazione... mi spiago meglio... se avesse messo la faccia di suo nonno lo avrebbero licenziato lo stesso? perchè se la risposta fosse NO saremmo sul filo di lana relativamente alla libertà di opinione.
io non condivido l'accostamento di berlusconi a stalin o hitler, ma ricordiamoci comunque che i dittatori sanguinari degli stati ricchi dei giorni nostri (non comunque pulcinella berlusconi) non hanno bisogno delle camere a gas o dei gulag perchè hanno le bombe intelligenti...

e come authan vi lascio con una canzone dei Bisca, "Carmela, la bomba intelligente"... buonanotte!

"Tre anni fa. ero come molti di voi, davanti al televisore a vedere quelle immagini di morte che provenivano dal Golfo,
Nonostante la drammaticità del momento ero molto annoiato.
Ebbi un sobbalzo: sentii parlare per la prima volta di bombe intelligenti
L’IDEA DI UNA BOMBA INTELLIGENTE
Ho sempre creduto che la bomba fosse per sua stessa natura
ottusa, idiota, cieca. Se tu le
dici : vai la! Lei con geometrica idiozia ci si catapulta
- Poi ho capito qual'era la differenza tra una bomba normale ed una bomba intelligente.
una bomba norma I e."Guarda, li c'è un carroarmato" lei....... grrrrrrrrr.......... metro più. metro meno: BAM' Se tu dici la stessa
cosa ad una bomba intelligente lei......grrrrrr......BAM' Un asilo nido con tremila bambini"

il testo completo qui http://angolotesti.leonardo.it/9/testi_canzoni_99_posse_1737/testo_canzone_la_bomba_intelligente_47080.html

francesca ha detto...

"Le uniche bombe intelligenti sono quelle che non vengono lanciate"

buongiorno!

authan ha detto...

Ci fu anche quel comico di Zelig che disse:

"Fare la guerra in nome della pace è un po' come trombare in nome della verginità".

Buongiorno a tutti :-)

Authan, very busy today, no idea quando potrò postare:-(

Farina ha detto...

... a proposito di giochi di parole... ieri sera non ho seguito la trasmissione... Qualcuno mi puo' dire se il nostro ineffabile conduttore si e' espresso oltre che sui randagi ragusani anche sul Pastore Tedesco?... :-)

Anonimo ha detto...

Ma dici sul serio "comico di Zelig"?

La frase in genere è attribuita a John Lennon.

E io odio Zelig ;-)

francesca ha detto...

@ Farina (niente a che vedere con l'agente Betulla eh??)

Peccato tu ti sia perso ieri sera tutta la vicenda delle dichiarazioni e controrettifiche dalla S.S. (su papa natzinger- preservativo-profilattico) e soprattutto le interviste che il Crux ha fatto a cani e porci, da Grillini (che ci ha ricordato come a Bologna, la sua città, avesse sede la piu' nota fabbrica di condom, mitica HATU') ai negazionisti piu convinti dell'utilità del (solo) preservativo.

Per conto mio l'idea che deve passare è che solo attraverso un cambiamento di abitudini sessuali si puo' combattere il morbo, ovverossia ASTENSIONE!

Ricordiamolo soprattutto agli amanti del turismo sessuale (pare almeno 80000 italiani) soprattutto verso i paradisi del sud est asiatico come la Thailandia

il post di oggi (Authan non delude MAI!) ti racconterà.... oppure puoi sempre ascoltare la registrazione della puntata e... mi raccomando raccogliti in meditazione quando Cruciani proferisce il Verbo: "sbobinatura"!!!

noldotar ha detto...

Beh, non è la prima volta che Cruciani si sofferma alle parole e non riesce a guardare il concetto. A me però ha fatto più girare quando ha smerdato De Magistris (se non sbaglio è in questa puntata), dicendo che uno che dice "siamo in un quasi-fascismo, anzi togliamo il quasi" (ripetuto più volte nella trasmissione) non può non andare con uno come Di Pietro, un po' come dire che "merda tira merda", estraniando completamente i discorsi De Magistris dal contesto del processo rubatogli dalle mani di Why Not. Secondo me anche questa scena è degna di nota in questo blog (tra l'altro, splendido!)

authan ha detto...

noldotar,
benvenuto nel blog e grazie per lo "splendido". Aspetto altri tuoi commenti!
Authan

Anonimo ha detto...

condivido, hai centrato bene il punto. aandre