lunedì 23 marzo 2009

Peculato

Oggi pubblico un articolo di un autore ospite. Chiunque può proporsi per scrivere sul blog. Contattatemi via e-mail.
Ciao,
Authan

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[Attenzione: questo è un guest post a firma di Massimiliano.]

Innanzitutto premetto che per me è il primo post. Esatto, perché io non sono l'ottimo Authan. Sarei, diciamo, il Luca Telese di questo blog, se Authan fosse Cruciani. Dunque concedetemi una scrittura meno abile.

Volevo scrivere in merito agli impiegati del comune di Portici arrestati il17 marzo per assenteismo. La vicenda fu occasione di riflessione, tanto è vero che riuscii anche ad intervenire in diretta per proporre a Cruciani un paragone.

Alcuni impiegati di Portici timbravano il cartellino pure per i loro colleghi assenti e per tale motivo questi ultimi percepivano uno stipendio illegittimamente. Io facevo notare che i parlamentari hanno la facoltà di non presentarsi ad ogni singola seduta in parlamento, ma percepiscono una diaria aggiuntiva solo per ogni giorno di effettiva presenza. Gli episodi di "pianismo" falsavano questo sistema di rimborso spese.

L'arresto mi sembra francamente eccessivo, ma gli episodi citati hanno sostanzialmente lo stesso valore legale. Anzi forse "pesa" maggiormente quello dei parlamentari per l'entità del rimborso spese e per l’istituzione rappresentata.

Cruciani mi ha risposto che il paragone “non c’entra niente”. Io sono rimasto perplesso da come mi abbia liquidato senza troppe argomentazioni. Voi cosa ne pensate?

12 commenti:

francesca ha detto...

C'entra, caro Massimiliano, eccome se c'entra.
Il paragone è calzante, il reato è il medesimo, sempre di dipendenti pubblici si tratta, ovverossia pagati con i soldi dei contribuenti onesti.
E non c'è ragione di essere teneri e comprensivi con questi lavoratori già superprivilegiati.
Le sanzioni devono essere applicate sia come diaria non corrisposta per accertata assenza, sia come ammenda salata per il voto fasullo ad opera di compiacente compagno di banco in Parlamento.
Perchè questi non si sentano sempre in diritto di fare comunque solo ciò che piu' comoda loro, sicuri di passarla liscia.
Nei famosi regolamenti parlamentare da modernizzara, razionalizzare, sveltire si dovrebbe prevedere che, per quei POCHI giorni in cui i parlamentari son chiamati in aula (dal martedi al giovedi mi pare, come ho sentito dire dal Presidente Fini) la presenza è OBBLIGATORIA, salvo certificati medici o giustificazioni incontrovertibili.

Paolo l'assenteista ha detto...

Buongiorno,
concordo in pieno con voi, c'entra eccome! Ed anzi è legittimo attendersi che chi ha maggiori responsabilità si dimostri più ligio degli altri (una volta si diceva dia l'esempio), oppure paghi in proporzione al danno che arreca.

Ma parliamo di una realtà dove il il moralizzatore della P.A. è stato eletto al parlamento europeo per assentarsi a circa una votazione su tre... e rieletto in parlamento subito dopo...

Saluti

Paolo l'assenteista

cipper ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
cipper ha detto...

Ormai si sa che Cruciani quando vuole rimanere sul vago e al di fuori di un problema cerca di isolarlo da altri contesti simili. Dice "non c'entra nulla", anche quando come in questo caso, la relazione e' palese. E' uno dei motivi per cui mi sono rotto di ascoltare la zanza (ma leggo solo l'antizanza), visto che non ritengo sia condotto onestamente.

authan ha detto...

Preferisco vedere il paragone di Massimiliano sotto un diverso punto di vista.

"L'occasione fa l'uomo ladro" è uno dei proverbi più veritieri in assoluto, specie in questo paese. Per questo motivo, se esiste una tecnologia che rende impossibile la frode e il ladrocinio è giusto trarne vantaggio.

Morale: cosi' come si e' fatto alla Camera, in tutti i luoghi di lavoro della pubblica amministrazione (il discorso vale anche per le aziende private, ma in quel caso i soldi in ballo non sono pubblici), gradualmente, dovrebbero essere montati dispositivi di identificazione biometrica per rendere impossibili illecite operazioni "per conto terzi".

In moltissime banche, ormai, per entrare fisicamente dalla porta bisogna mettere il ditino nel sensore. Dico questo per far presente che non credo che si stia parlando di una tecnologia cosi' costosa.

Stato di polizia? Fascismo? Ossessione? Persecuzione?

No. Presa d'atto che gli italiani sono fatti cosi'. Sono furbi e chi dovrebbe fare da controllore e' in combutta con il controllato.

Con le buone non funziona. Per proteggere il denaro pubblico servono le cattive. Non le manette, ma la tecnologia.

Authan

Andrea ha detto...

Mamma mia come galoppa l'arterio di Pansa....
e come fa bene lo zerbino con il Pansa il nostro Cruciani..
Comunque sono grato a Cruciani di avermi ricordato uno dei motivi (in aggiunta agli articoli dei bacchettonissimi Rodari & Scaraffia, alla nausea per i quotidiani sfogatoi di Caldarola dovuti alla mancata inclusione nelle liste del PD...) della mia scelta di abbondonare la quotidiana lettura del giornale diretto dal Polito della Libertà ..

pier ha detto...

inutile pansa, un cucchiaino di sterco ti seppellirà.

consigli per la lettura:
http://www.danielemartinelli.it/2009/03/21/angelino-alfano-ti-stimo-come-un-pedofilo/
tratto dal blog pensante di daniele martinelli

Anonimo ha detto...

Penso che questi argomenti a Cruciani NON interessino. E non interessano le riflessioni che ne potrebbero scaturire, quindi più o meno bruscamente passa ad altri. Ciao, aandre

Podmork ha detto...

Cruciani è un ignorante che finge di essere intelligente senza riuscirci.

E'diventato inascoltabile. E anche il resto di Radio 24 non si salva. Rivolgliamo Santalmassi!!!!!!

Anonimo ha detto...

Pansa che elogia l'onestà intellettuale di Gasparri indignato perché i trinariciuti della Rai hanno cassato la fiction sul "Sangue dei vinti" è stato uno dei tanti punti più bassi raggiunti dalla trasmissione.
Roberto

ministeriale ha detto...

Ma non ci dimentichiamo le ultime uscite di Gasparri che all'adunata di scioglimento di AN, sabato scorso, ha ringraziato Napolitano per il libro sulle vittime del terrorismo "includendo anche i nomi dei nostri caduti (come Sergio Ramelli, precisa) che oggi rappresentano una memoria condivisa da tutta la nazione, non solo nomi da urlare nei nostri congressi"

E non si tratta di una gara tra sinistra e destra su chi ha più morti da vantare.

Magari, poi, a lasciarci le piume era qualcuno nemmeno particolarmente esaltato come Sergio Ramelli, che nella sua scuola era noto più per il fatto di non essere di sinistra che non per il fatto di essere un missino di quelli duri e puri. In seguito è diventato l'icona del camerata morto perchè, si sa, gli eroi son tutti giovani e belli e l’eroe fa sempre comodo. Ma questa è un'altra storia.

Comunque a distanza di pochissimo tempo (maggio del 1975 e Ramelli era morto in aprile, dopo essere stato per un mese in agonia), sempre a Milano, Alberto Brasili, studente e lavoratore di sinistra, è stato accoltellato mentre passeggiava di sera con la sua ragazza.

cipper ha detto...

@Podmork
Cruciani e' la pecora NERA (in tutti i sensi) di una ottima radio.

Comunque non e' detto che La Zanzara non cambi presto conduttore dato che ultimamente Crux sta tentando altre vie...