giovedì 19 febbraio 2009

Psycho Killer

Nessun uomo è esente dall'avere delle fissazioni, e Giuseppe Cruciani non fa eccezione. Tra le sue, ce ne sono un paio particolarmente fastidiose:

1) La convinzione, assolutamente assurda, che coloro che avversano Berlusconi siano motivati non da dei principi, dei ragionamenti, delle logiche di pensiero, ma solo da un cieco odio per la persona, un mix irrazionale di livore, invidia e alterigia che viene solitamente sintetizzato col termine "antiberlusconismo".

2) La convinzione, altrettanto assurda, che a sinistra, e solo a sinistra, aleggi un senso costante di preminenza, una permanente pretesa di superiorità morale, ad un livello quasi antropologico, nei confronti dell'altra parte politica.

Di queste due fisime, alla Zanzara di ieri si è palesata la seconda. Tutto per colpa di una frase detta ieri dal povero Walter Veltroni alla conferenza stampa d'addio, nella quale il dimissionario leader del PD osservava come Berlusconi è portatore di “un sistema di disvalori contro i quali bisogna combattere”.

Per l'ennesima volta, Cruciani confonde un giudizio politico espresso nei confronti di un leader di partito (o di un governo) con una forma di denigrazione diretta collettivamente verso l'intero elettorato di uno dei due poli.

L'equazione "se voti per il politico Pinco Pallino significa che sei spiaccicato uguale identico a lui" è sbagliata alla radice. Non si possono prendere diciassette milioni di italiani (quelli che hanno dato la loro preferenza al cavaliere) e considerarli come tanti piccoli Berlusconi. Il povero Veltroni assolutamente non lo fa, e il mettergli in bocca questo pensiero è un'operazione illecita.

Per fare un esempio, se io osservo che Berlusconi è portatore di un disvalore quando afferma che evadere le tasse in certi casi è giustificabile, non sottintendo che tutti i suoi elettori siano degli evasori fiscali. E' ridicolo anche solo immaginarlo. Sarebbe un'indebita estrapolazione di un concetto, una decontestualizzazione inammissibile, che è esattamente ciò che Cruciani ha fatto ieri (ma non è la prima volta, vedi mio post del 28 ottobre 2008) nei confronti di Veltroni.

Aiutatemi a capire... Secondo voi sto dicendo delle sciocchezze? Lo chiedo perché a me sembra di stare ribadendo delle assolute banalità, l'abc del pensiero logico. Non comprendo come si possa ancora insistere nel ripetere senza soluzione di continuità questa insana litania della presunta superiorità morale. Se mi passate l'espressione non proprio oxfordiana, comincio ad averne un po' la palle piene.

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Chi è il killer di Veltroni?”, chiedeva ieri Cruciani agli ascoltatori.

Erano in tanti a tenere il coltello nascosto dietro la schiena, ma alla fine il povero Walter è stato ucciso da un colpo di bazooka sparato a distanza ravvicinata dritto in fronte da Berlusconi. Il killer numero uno non può che essere lui, il cavaliere.

E visto che Beppe Grillo lo chiama “psico-nano”, mi è sovvenuta alla mente un'altra straordinaria canzone dei Talking Heads (la seconda in tre giorni) da proporre come contributo multimediale del giorno: Psycho Killer (1977). Nel video trovate una versione live eseguita come solista dal leader della band, un allucinato David Byrne.




("Psycho Killer", David Byrne dei Talking Heads)

13 commenti:

francesca ha detto...

Siccome siamo al… “Bar Lusconi” … ogni opinione è legittima.
Si chiacchiera giusto per ingannare il tempo, senza alcuna pretesa di rovesciare il mondo.
Io non ho mai creduto che ci fosse né una pretesa superiorità, ma nemmeno una questione morale nel PD, bensì responsabilità precise di amministratori locali, di giunte di sinistra, quelle della Campania, dell’Abruzzo, forse in Toscana anche, per le quali, nonostante la strenua resistenza dei vari Bassolino, Jervolino e le catene di Domenici ai cancelli di REPU, piu’ d’uno doveva dimettersi!
Vedo invece la vera questione immorale (=sistema di disvalori) per il Paese nella sistematica gestione del potere da parte della coalizione di centrodestra al governo, con una disinvolta politica di spot senza sostanza, misure inidonee ai veri bisogni e le istituzioni che garantiscono l’equilibrio democratico continuamente bistrattate.
E se il Premier, con il suo atteggiamento cialtronesco, riscuote tanta approvazione, mi viene immediato di pensare che chi lo vota farebbe esattamente quello che che lui fa.
E allora PER ME è colpevole uguale. Se Mister B. (con la benedizione di Don G.B.B.) dice che è giusto non pagare le tasse, chi lo applaude è automaticamente uno che si mantiene a debita distanza dall’onestà, per dirla con un eufemismo!
Mister B. avrebbe voluto telefonare a Uolter…… e per dirgli che?
“Mi dispiace, invece di scegliere un candidato fallito, un incantatore di serpenti…. forse forse….”
Ma per favore!
Sappiamo bene come in certi quartieri difficili a Cagliari, dove pure Soru ha lavorato bene, si son comprati i voti con biglietti da 20 euro o pagando gli scontrini della spesa!
Come ai tempi delle scarpe di Lauro….
Sai io che gli farei agli elettori di centrodestra?...come minimo un sasso sul parabrezza!

F®Ømß°£ ha detto...

Buongiorno,

mi complimento con Authan x il suo post che centra due punti:

1) Cruciani usa molto spesso a suo favore delle argomentazioni che non seguono la logica.

2) Qualsiasi valutazione che considera gli elettori di B. come dei mentecatti o dei disonesti (o entrambi) è limitativa e fallimentare.

Si può pensarla come si vuole, ma per difendere le proprie idee non si può essere disonesti dal punto di vista logico. Cruciani spesso lo è, come ho già scritto, e come lo è anche il suo sodale "Elefantino".

Curiosamente chi si comporta in questo modo è definito intelligente. La parola giusta è furbacchione a mio parere.

Purtroppo non so spiegarmi come mai così tanta gente voti B. Certamente ci sono i rimbecilliti dalla TV, certamente ci sono dei disonesti con qualche tornaconto, ma può essere tutto qui? A mio parere assolutamente no.

Non ho però modo di argomentare questa sensazione.

In ogni caso, boicottaggi, pietre sui parabrezza e telefonate piene di passione, ma argomentate male ci portano sempre più giù nel futuro berlusconiano del paese.

Saluti

Tommaso

LordBeotian ha detto...

Tre osservazioni:
1) Se dici che Berlusconi è "portatore di disvalori" stai comunque etichettando negativamente tutti coloro che si riconoscono in quei valori. Certo, se non precisi quali sono i disvalori è difficile capire chi può sentirsi mal giudicato e chi no, ma un generico berlusconiano (come Cruciani) si può comuqnue sentire toccato.
2) La retorica contro l'arroganza della sinistra è in ogni caso un discorso totalmente pretestuoso: chiunque è e deve poter essere libero di esprimere giudizi negativi sui valori che ritiene negativi, ed infatti è quello che succede normalmente da parte di tutti. Quante volte si sentoni i politici di destra criticare il "buonismo", la presunta "ideologia sessantottina" (in particolare quando si parla di scuola), l' "assistenzialismo"? Questo è un modo di additare dei "disvalori", ai quali vengono opposti presunti valori positivi come la tolleranza zero, il pugno di ferro, ecc...
3) La retorica degli opinionisti italiani che hanno diritto di parola sui principali mass media negli ultimi anni sembra tutta tesa a costruire e mantenere un "recinto" intorno a Berlusconi fatto di tanti paletti tesi a bloccare e stigmatizzare tutti i più ovvi e naturali attacchi che si possano fare al "padrone". Non è più possibile dire cose come:
- "lui controlla tutti i media"
- "è pluri-inquisito e circondato da delinquenti"
- "è eversivo e scorretto nei rapporti istituzionali"
che sono le critiche più serie e preoccupanti che si possano fare. Se vengono dette queste cose l'opinionista cerchiobottista si lamenta subito perchè:
a) è un discorso che appartiene al passato
b) se lo dici perdi le elezioni
c) alla gente non importa
d) è cultura dell'odio e del sospetto
e) è "antiberlusconismo".
Questa è la cinta muraria con cui la gigantesca anomalia italiana viene fatta digerire al pubblico italiano come se fosse la cosa più normale del mondo. E Cruciani ha imparato benissimo la lezione.

Anonimo ha detto...

Tutto il mondo è paese....

"Politkvoskaia, nessun colpevole
Al processo di Mosca tutti assolti"

Immaginate la telefonata di congratulazioni di Berlusconi a Putin: "grande Vladimir, io nel mio paese ho proposto che in caso di assoluzione, l'iter giudiziario si concluda al primo grado. Basta perdite di tempo, se uno è innocente è innocente no??"

Parlavamo di disvalori a destra??

Francesco B. ha detto...

Veltroni si sarà anche levato magari l'ultimo sassolino dalla scarpa parlando così... Ma io onestamente non riesco a trovare in questa destra, e in Berlusconi in particolare, dei valori, nel senso di principi che una persona capace ed onesta (o che io ritengo tale, per carità) dovrebbe secondo me seguire... Evadere le tasse (seppure oltre certe soglie), ritenere i magistrati dei deviati mentali quando indagano su di te e al contrario dei lascivi quando indagano sui rumeni, raccontare barzellette sulle tragedie, seguire alla lettera le indicazioni del Vaticano e costringere dei comatosi a vegetare per sempre contro la loro volontà, aizzare la xenofobia e l'odio verso lo straniero.... Nessuno può farmi credere che queste cose possono essere considerate VALORI perché io alla parola VALORI associo tutt'altro, spiacente per gli elettori di destra ma la penso così...

Anonimo ha detto...

Il punto fondamentale di tutto, che non si può dire senza venire tacciati di antiberlusconismo o elitismo ecc. è che, fondamentalmente, in quasi 30 anni “indottrinamento” massmediatico Berlusconi ha introdotto negli italiani - o nella maggior parte di essi - una mentalità fondamentalmente non democratica. Mi spiego: da una parte abbiamo una forza politica (in realtà un blocco sociale sempre più compatto), che SI IMPONE a forza di slogan (ogni giorno uno nuovo: “romeno = stupratore”, “Soru fallito”, “noi amiamo, loro odiano”, ecc.), e che purtroppo si identifica sempre più con la cosiddetta opinione pubblica; dall’altra c’è chi tenta ancora di utilizzare il ragionamento come metodo di persuasione e di confronto democratico, ma che è destinato a soccombere; ormai, chi è disposto a spendere 10 minuti di tempo per ascoltare un ragionamento e valutarlo fa parte di una minoranza sempre più risicata, per così dire di “sfigati”.
Concludo citando Marco Travaglio: non è ragionevole pensare che senza il controllo dei mezzi di informazione Berlusconi non avrebbe alcun consenso; semplicemente non avrebbe QUESTO consenso.
Matteo

Anonimo ha detto...

Chi vota sinistra è antiberlusconiano? Ebbene io sono orgoglioso di essere antiberlusconiano e finché ci sarà lui in politica voterò sempre dalla parte opposta, chiunque sia il candidato.
Roberto

Paolo il filosofo ha detto...

Buongiorno,
offro una citazione molto alta che a mio modo di vedere spiega il comportamento di Cruciani:

http://it.wikipedia.org/wiki/L%27arte_di_ottenere_ragione

Nel dibattito della trasmissione Cruciani, oltre a selezionare gli interventi, non disdegna alcuni di questi trucchetti per promuovere "la sua parte", al di là di quanto meriti e ragioni permetterebbero.

Saluti

Paolo il filosofo

francesca ha detto...

Quello che mi atterrisce è che
i prossimi 3 mesi vedranno il plotone mediatico embedded al seguito della campagna elettorale del PDL che, almeno in due città, avrà (in my opinion) il volto e la voce (sguaiata come sempre) del cavaliere mascarato.

Con lo spietato obiettivo di riprendersi due degli ultimi importanti baluardi di amministrazioni comunali in mano alla sinistra.
Per continuare la trionfale marcia gladiatoria tra le rovine fumanti.... e arrivare magari anche oltre (Quando si vota a Torino non lo ricordo!).

Vorrei poter credere pero' che su Bologna e Firenze non ci potranno essere le vergognose disparità di trattamento, per l'esposizione dei candidati da parte dell'informazione, cosi come avvenuto in Sardegna.

E anche che, in caso di insulti offensivi ed attacchi personali diretti all'avversario, il "mio" candidato sia meno "politically correct" di quanto non sia stato il povero Soru!!

Anonimo ha detto...

Sono d'accordissimo (come sempre) con Paolo, dissento soltanto sull'aggettivo "alcuni" riferito ai trucchi usati da Cruciani nel relazionarsi con gli ascoltatori "ribelli": Cruciani per me li usa tutti (uno dei suoi preferiti è "sproloquiare").
Roberto

Anonimo ha detto...

Vi propongo un gioco: ho cambiato soltanto una parola dalla citazione dal romanzo di Orwell 1984, quale?
"A quanto pareva vi erano state anche manifestazioni di ringraziamento a Berlusconi per aver aumentato la razione settimanale di cioccolato, portandola a venti grammi. Ma se appena ieri avevano annunciato che la razione di cioccolato doveva essere abbassata a venti grammi! Possibile che potessero mandare giù una balla simile a distanza di sole ventiquattr'ore? Si, era possibile". E' solo fantascienza??
Roberto

Anonimo ha detto...

Non è un gioco!
Avviene sistematicamente e regolarmente ad ogni sparata del premier che, come da copione, è subito seguita da una rettifica.

L'incredibile è che non lo nota nessuno come incongruenza macroscopica per uno che guida le sorti di un Paese.

Dovrebbe valere, come gravità, allo stato di ebbrezza del ministro giapponese!!

Anonimo ha detto...

38 Argumentum ad personam
Come ultima risorsa diventare offensivi, oltraggiosi e grossolani.

No, almeno Crux questo lo evita!
Bisogna dargliene atto, al massimo talvolta "solo" un po' insolente.

Ma siamo sicuri che sia proprio di Schopenhauer l'ultimo stratagemma proposto per ottenere ragione e non invece di.........??