domenica 8 febbraio 2009

La notte della Repubblica

Io lo capisco che la vicenda Eluana possa provocare giganteschi conflitti interiori, a livello di coscienza. C'è chi ha ferme convinzioni di un certo tipo, c'è chi le ha in senso opposto, e c'è chi non riesce a convincersi in pieno né delle ragioni di una parte né di quelle dell'altra, rifugiandosi, volente o nolente, in uno stato di sospensione intellettuale, un limbo, una terra di nessuno della mente.

Però ritenere che la bomba istituzionale esplosa venerdì, con lo scontro tra Berlusconi e Napolitano, vada ricondotta unicamente alla vicenda Eluana è ridicolo. Non serve praticare chissà quale esercizio di dietrologia per vedere quali reali fini persegue, con spietato cinismo, il nostro presidente del consiglio.

Sabato 7 febbraio, per la prima volta in vita mia, ho comprato il Riformista, colpito dal titolo a nove colonne "La notte della Repubblica".


Riformista


Sfogliando il quotidiano, ci ho trovato un interessante editoriale di Antonio Polito, che approfondiva alcune considerazioni che egli stesso aveva in parte anticipato nel suo intervento alla Zanzara di venerdì. Permettetemi di trasciverne un estratto:

“Non credo che il premier abbia aperto una guerra termonucleare senza valutarne le conseguenze. Anzi secondo me l’ha aperta proprio per provocare delle conseguenze. Credo che Berlusconi si sia convinto che l'abito istituzionale attuale gli stia così stretto che può soffocarlo.
[...]
Dunque vuole cambiare le norme che non gli consentono di comandare. Il presidenzialismo di fatto, che lui ha in testa fin dal suo esordio, si scontra col parlamentarismo del sistema attuale. La vicenda Eluana, così terribile nel suo simbolismo, così eccezionale perché si intreccia su una vita umana, gli è forse sembrata valere uno strappo che su un’altra materia più prosaica non avrebbe potuto rischiare.”

Estraendo il succo dalla prosa in punta di fioretto di Polito, viene fuori che Berlusconi, banalmente, ha preso la palla al balzo. Lui, che su Eluana, in precedenza, non aveva mai detto una parola, ha colto l'occasione imperdibile di agganciarsi ad una delle poche vicende italiche sulle quali nessuno può imputargli, neppure marginalmente, un qualche conflitto di interessi, per scatenare un incidente istituzionale finalizzato ad iniziare un percorso di modifica della Costituzione in senso presidenzialista.

Ebbene, a me questo cinismo dà la nausea. Tutto di può dire e fare sulla vicenda Eluana. Posso accettare che chi vuole "salvare" la ragazza possa avere apprezzato il decreto, ma non posso accettare il lato oscuro del decreto, la strumentalizzazione di una situazione molto delicata per biechi fini politici che con Eluana, in realtà, non avevano NULLA a che fare. Ciò che è successo, a livello di speculazione politica, è indecoroso, per non dire rivoltante.

Fa presto Giuseppe Cruciani a dire, come ha fatto venerdì, che situazioni come queste fanno parte dei “giochi della politica”. No, no, no, NO. La politica non può essere questo. Un tale cinismo è intollerabile. E anche se si pensa che il presidenzialismo, magari alla francese, possa essere una buona cosa per il paese (probabilmente Cruciani lo pensa, e un pochino lo penso anch'io), di fronte a certi giochetti che si fanno beffa del dolore e dello strazio di una famiglia, e che marciano su complessi conflitti di coscienza diffusi nell'intero paese, bisogna fare un passo indietro e tirarsi fuori.

Morale: per uno che non si fa problemi a prendere posizione e a manifestare apertamente le proprie opinioni, l'atteggiamento di Cruciani durante la puntata di venerdì 6 febbraio mi è sembrato fin troppo super partes. Su una vicenda del genere, su una crisi istituzionale così forte che solo in superficie è legata alla vicenda Eluana, non ci si può nascondere dietro a conflitti di coscienza. O si sta con Berlusconi, o si sta contro. Comunque sia, lo si dica.

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When you were young
And your heart was an open book
You used to say live and let live
(You know you did, you know you did, you know you did)
But if this ever changin' world
In which we live in
Makes you give in and cry

Say live and let die
Live and let die...


("Live and let die", Wings. Nel video, la versione dei Guns n' Roses)

14 commenti:

francesca ha detto...

buongiorno Authan,
complimenti per la disamina.
Anch'io penso che occorra prendere posizione netta, soprattutto con la piega che ha preso la vicenda dopo le dichiarazioni aberranti di SB sulla Costituzione, sui moti bolschevichi che ne avrebbeo ispirato i Padri fondatori.
A SB di Eluana non importa nulla, e io penso che l'idea del decreto di urgenza sia stata imposta per pressione vaticana sul governo che, come si sa, poi ha raccolto i complimenti d'Oltretevere. Dati i sondaggi che, come è noto rivelano una maggioranza a favore del papà di Eluana, SB se ne sarebbe stato in silenzio come ha fatto sempre sulla vicenda.
La lettera preventiva del PDR e la sua successiva indisponibilità a firmare di DL hanno messo in moto nella testa del premier il disegno eversivo con l'intento di giungere per la via piu' rapida e diretta a far passare nell'opinione pubblica l'idea della necessità del presidenzialismo senza se e senza ma.
Dal canto mio ritengo che SB abbia colmato la misura, sia pronto per un TSO con destinazione NEURODELIRI!
A Cruciani che si chiedeva come mai nessuno a livello ufficiale di maggioranza avese prese le distanze dalle folli dichiarazioni del molto poco onorevole STIFFONI sui "rumeni geneticamente prediposti allo stupro", chiederei di porsi e di porre ai vari esponenti della coalizione di governo, sempre prodighi di dichiarazioni in TV, la stessa domanda: "Chi e cosa ispirò i padri fondatori della Carta Costituzionale? a scuola ci hanno insegnato che la scrissero per far rinascere il Paese sulle ceneri e le distruzioni provocate da un ventennio di dittatura fascista sfociata nella guerra e che si riunirono, tutti assieme, mettendo da parte le pregiudiziali ideologiche che li dividevano, per stendere le regole della convivenza civile che ci hanno fatto arrivare fin qui dove siamo adesso"

cipper ha detto...

Cruciani prende spesso posizioni nette, anzi direi quasi sempre, e a volte anche contro Berlusconi. Bisogna chiedersi perche' in questo caso non l'ha fatto. Io credo che il motivo sia dovuto alla incredibile crudelta' della mossa di Berlusconi, e siccome Cruciani non e' uno stupido, sa che in questo caso dare torto a B. significherebbe ammettere che e' una persona cinica e corrotta. Dargli ragione sarebbe invece troppo arduo.

Anonimo ha detto...

"caro Cruciani,
qui non siamo piu nel campo delle battute infelici, delle barzellette inopportune. Come mai il tanto solerte Dominioni che ha denunciato Di Pietro per vilipendio al capo dello stato la scorsa settimana, qui non ravvisa alcunchè di grave nell'inaudito attacco al Presidente Napolitano e alla Costituzione?"
Provamo a chiederglielo eh?!

Da anni ormai ci tocca ascoltare insulti di ogni genere contro i partigiani, da via Rasella a piazzale Loreto, e il tentativo di riabilitare i repubblichini per i quali si sono inventati pure il giorno del ricordo che ricorre guarda caso proprio martedi 10!

Ma Fini ha detto che per dichiararsi democratici occorre sentirsi ed affermare di essere antifascisti.

"Oh bella ciao,
una mattina mi son svegliato
oh bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
una mattina mi son sveglito e ho trovato l'invasor"

UN PARTIGIANO

Francesco B. ha detto...

Super partes Cruciani? Ma per favore, tutti sanno bene da che parte stia e non c'è da meravigliarsi che tenti di minimizzare le rivoltanti affermazioni di quel bieco individuo che ci governa... Berlusconi è uno dei politici più cinici e opportunisti, al limite (ormai oltrepassato) del vomitevole, che si possa ricordare nella storia d'Italia... Francamente dopo quello che ha detto su Eluana ("potrebbe avere figli", "è in buone condizioni", "ha il ciclo mestruale attivo") mi chiedo come facciano i suoi elettori a non vergognarsi di quello che hanno fatto, a meno che non siano tutti degli automi collegati direttamente al cervello del Grande Capo.........

Anonimo ha detto...

Berlusconi è un eversore. E sono sempre più incazzato con chi lo ha votato, perché siamo un popolo di fascistelli bigotti.

Anonimo ha detto...

La povera Eluana,nella tragicità della sua sfortunata esistenza, ha avuto soltanto una fortuna nella vita, non assistere al rapido declino politico, morale, etico e sociale di questi ultimi sedici anni, incarnato dal nuovo Duce (che altro non è, caro il mio lacché Cruciani), che ha calpestato le istituzioni del nostro Paese. Anche Mussolini e Hitler avevano vinto elezioni plebiscitarie....La rabbia e il disgusto per questa deriva italiana lasciano il posto allo sconforto...
Roberto

F®Ømß°£ ha detto...

Buongiorno,

aspettavo un post "fuori programma" data la gravità della situazione.

Come quasi sempre approvo al 100% Authan che centra perfettamente il punto, come non sembra fare la maggioranza delle persone che ho sentito intervenire alla radio in qs due giorni nelle varie trasmissioni.

B. è furbo e ha scelto premeditatamente l'occasione per qs sondaggio del terreno. Sonda per vedere se il paese è sufficientemente distratto, lobotomizzato o rincoglionito per non accorgersi del suo fine eversivo.

A mio parere ci sono 4 questioni in gioco e vanno assolutamente considerate in ordine di importanza:

1) Conflitto istituzionale con il Quirinale da cui il premier vuole ottenere di fatto il potere legislativo per sé. Il parlamento ratifica (con fiducia), il Presidente della Repubblica non può dissentire e i Ministri approvano dietro ricatto se non sono d'accordo.
2) Prevaricazione del potere esecutivo sul potere giudiziario. Qui c'è una sentenza passata in giudicato, attraverso la Corte Costituzionale e persino il TAR (!). L'intromissione del governo per annullare tale sentenza è un fatto gravissimo, che va molto al di là del caso specifico!
3) Il Vaticano offre una sponda a B. e pratica una pesante ingerenza nello Stato Italiano, (il Guardian scrive "dopo essersi consultato con il Vaticano B. emana il decreto").
4) C'è una persona da 17 anni in coma, che ha dichiarato a suo tempo di rifiutare l'accanimento terapeutico e si vuole impedirglielo di fatto con la forza.

I media, per stupidità, calcolo, imposizione dall'alto mettono in luce prevalentemente il 4° punto, ma è evidente, come bene ha scritto Authan che quello è un punto che tocca le coscienze, che divide, che angoscia, ma non è per nulla il punto centrale.

In gioco c'è molto di più, in gioco c'è la differenza tra democrazia e autoritarismo, in gioco c'è il controllo della giustizia, in gioco c'è la laicità dello stato.

Sono disgustato dal punto in cui siamo arrivati, sono frustrato dal fatto che mi sento impotente e sono nauseato dalla preponderanza di telefonate sentite ieri che cincischiano sul lacrimevole caso, senza rendersi conto di cosa sta accadendo sul serio.

Concludo con un paio di note:

Berlsuconi che con il suo accento da piazzista di TeleComo parla della salute della malcapitata e se ne esce come se n'è uscito è rivoltante.

I Ministri che votano all'unanimità senza avere il coraggio nemmeno di astenersi, se no "il capo li licenzia" dimostrano una volta di più quanto in pericolo sia il nostro paese.

Sempre grazie a 25 anni di Canale5 in estrema sintesi.

Saluti

Tommaso sconfortato

Anonimo ha detto...

Io mi sento letteralmente devastato, specie dopo aver visto in TV l'intervista di Beppino Englaro trasmessa a Telecamere all'ora di pranzo.
Ho capito perfettamente la posizione di Anna La Rosa ma non mi aspettavo che avesse lo stomaco di mandare in onda anche la "testimonianza" di quel signore che asserisce di aver raccolto dal papà di Eluana la confidenza di essersi inventato tutto.
E' una vergogna, sono menzogne gratuite al solo scopo di cercare notorietà, magari qualche compenso per lo scoop.
Sono sicuro che la dirittura morale di papà Englaro gli permetterà di superare ogni ostacolo, comprese le rivoltanti accuse del premier "di volersi liberare di un fastidio"!
Credo che ormai manchino davvero poche ore al raggiungimento di quel limite temporale dall'inizio della procedura di sospensione di alimentazione e idratazione che non permette una marcia indietro.
Eluana sarà finalmente liberata dalla prigione angusta e inospitale del suo corpo e riposare in pace nella dimensione del ricordo.
Beppino ci avrà lasciato un grande esempio di amore per questo non dobbiamo farli mancare la nostra solidarietà.

francesca ha detto...

uno stralcio da L'Amaca di Michele Serra di oggi.....

"In questi giorni siamo di fronte a un doloroso strappo istituzionale e costituzionale, ma forse perfino più dolorosi sono gli sgarri verbali che il premier si è concesso, blaterando di gravidanze e di "bell´aspetto". Chissà se, di fronte a questo osceno spettacolo, almeno qualcuno dei suoi elettori ha potuto aprire gli occhi. L´illusione è che esista una soglia oltre la quale finalmente la passione politica si fa da parte, e lascia il posto alla valutazione umana. Non posso credere che essere di destra, oggi in Italia, significhi rassegnarsi a essere rappresentati da uno di quella fatta."

già.... roba da non credere, caro Cruciani!!

Antonio ha detto...

copio e incollo il mio post del 6 febbraio.
"Temo che il presidente del cosiglio stia usando ancora una volta la tattica solita: alza un gran polverone su un fatto (nella fattispecie la pietosa vicenda di Eluana e dei suoi genitori) per fare una porcheria invereconda nascosto nel polverone di cui sopra. Le dichiarazioni di berlusconi che minaccia di cambiare la Costituzione per emanare decreti legge in assoluta libertà e contro il parere del Quirinale, ha un fine più sottile e cioè di modificare anche altre parti della Carta Costituzionale. Potrà così parificare il ruolo dei PM a quello degli avvocati difensori, separare le carriere dei magistrati e promulgare finalmente l'agognata repubblica presidenziale, garantendosi il governo del paese sine die. Speriamo che l'Italia con la I maiuscola questa volta si svegli veramente.

p.s. prendetela come una battuta, ma io nei panni del Presidente Napolitano avrei inviato un generale dei Carabinieri a Palazzo Chigi a trarre in arresto l'eversivo presidente del consiglio."

Non mi stupisco più di nulla. Il film prosegue come da copione, il ducetto ha tirato il freno e sta a vedere l'effetto che fa. spero che questa volta il PD non gli faccia ancora da sponda. possibile che tutti siano in qualche modo ricattabili, che nessuno dei peones in parlamento abbia un sussulto di dignità, che abbia il coraggio di alzarsi e dire "basta, così non si può andare avanti". Continuo a rimpiangere i galantuomini della primissima Repubblica.

Andrea ha detto...

Avete letto dell'hackeraggio al sito del Corriere al fine di capovolgere i risultati pro-Beppino?
Questo è un esempio che da sostegno alla tesi della Bonino, secondo cui è in corso una gigantesca manipolazione della realtà al fine, per gli integralisti, di affermare il proprio dominio sulla vita e la morte di tutti noi, e, per Al Tappone, di colmare la propria "scimmia" di potere (in proposito consiglio la lettura dell'articolo di Zagrebelsky su Repubblica).
E, la non so come aggettivare, Anna la Rosa (ho visto stanotte la sua pessima conduzione della trasmissione su Rai3... ma che ti puoi attendere da una che nello studio ha in bella mostra la foto di Nazinger) fa parte del meccanismo.
Della conduzione di Cruciani di venerdi io, invece, mi sono stupito (positivcamente) della sua imparzialità e del suo velato scetticismo nei confronti del Crisafulli (che come ha efficacemente sintetizzato M. Cappato fece il parassita del caso Welby).
Sapete dopo aver sentito la trasmissione mattutina di Cicciopotamo su Radio Maria del Sole 24 Ore (così è ribattezzabile Radio 24 dalle 9 alle 10 nei giorni feriali) anche un minimo atteggiamento Super Partes è oro colato!

francesca ha detto...

Alle 20.10 di stasera finalmente Eluana ha sciolto le sue catene.

Suorine misericordine....Eluana è già in paradiso, dovreste gioire!

Rammarico e costernazione.... il premier cosi commenta la notizia.
Ma cosa pensava?
Che in una seduta, due o tre giorni, avrebbero risuscitato Eluana dopo anni di pigrizia colpevole??

Lui e tutti quelli che difendono la vita, quando 5 anni fa ricevettero la lettera di papà Beppino, e non si presero manco il disturbo di rispondere.... che dovremmo dire ora? Andatevi a nascondere, vigliacchi e ipocriti!

E poi ci vuole un bel coraggio, anzi proprio una gran faccia di m.... dopo la notizia dell'aborto a 7 mesi di un bimbo malformato da parte dei coniugi Berlusconi!!

Papà Beppino, mamma Saturna, vi voglio bene!!

ps:
Bello e lucido l'intervento di Stefano Folli... secondo me un po' ha spiazzato Cruciani!

epino.derma ha detto...

Che tristezza.
Sono senza parole.

Anonimo ha detto...

Buongiorno,
desidero riprendere solo marginalmente il caso Englaro per notare come, alla fine dei giochi, pochi in questo paese che tanto invoca libertà a sproposito (di mercato quando si tratta di precarizzare il lavoro, di opinione quando si tratta di insultare un avversario politico, di scelta individuale quando si deve tutelare un bene comune o un diritto altrui,…) hanno trovato aberrante sentir parlare di togliere ad ognuno di noi, dandoci dei liberticidi se non siamo d’accordo, la possibilità di disporre a nostro piacimento della nostra vita, cioè della più personale ed inalienabile delle proprietà. Visto che la logica dei ragionamenti sembra quella dei bimbi all’asilo mi viene in mente un titolo di Gianni Rodari: “Il paese con la esse davanti”, quello dove tutto va alla rovescia. Ma lì funzionava tutto.

Ancora non è chiaro quale sarà l’esito dello scontro istituzionale tenacemente voluto dal Presidente del Consiglio con la prova di forza con il Presidente della Repubblica.
Sicuramente un risultato è stato ottenuto da Berlusconi: di confermare la propria personale immagine decisionista, mentre l’opposizione ha confermato la propria granitica immagine di armata Brancaleone in rotta.
Rutelli, Binetti, Letta (e famigli) hanno ribadito la loro più piena entusiasta e completa sottomissione al Vaticano e quindi l’incondizionato favore alle posizioni della maggioranza, mentre Veltroni ha ribadito che il (resto del) PD è (sommessamente) laico ma anche bigotto e quindi incapace di prendere una posizione (dov’è scritto che lo sbarramento al 4% semplifica il quadro politico e favorisce la governabilità?). Con questa opposizione non andremo da nessuna parte. Mai.

Al di là di questo c’è un aspetto ulteriore che meriterebbe approfondire e che sta tutto in una domanda: se voi foste un potenziale investitore straniero considerereste le garanzie che vi da un premier autoritario e forte superiori a quelle che vi dà uno stato di diritto? Perché in tempo di crisi economica e dello stato di diritto, nonché di lenta deriva autoritaria (scriviamo pure lentissima per fare contento Cruciani che dice di non vederla) è opportuno pensare anche a questo…

Paolo, il cupo