mercoledì 4 febbraio 2009

Doppio binario

Siccome non sono esattamente frequenti, ritengo opportuno segnalare tutte le occasioni in cui Giuseppe Cruciani critica Berlusconi senza troppe perifrasi e con qualcosa di più di un buffetto en passant. Una di queste occasioni ha avuto luogo alla Zanzara di ieri, quando Cruciani ha commentato negativamente alcune dichiarazioni rilasciate dal cavaliere in un'intervista a Studio Aperto (video).

Berlusconi ha detto, tra le altre cose, che la decisione di scarcerare alcune delle persone coinvolte in recenti casi di stupro è stata un errore. Cruciani ha definito “sbagliatissima” questa posizione, e ha messo in luce il “doppio binario” del cavaliere, il quale in passato avevava manifestato in innumerevoli circostanze la propria contrarietà all'uso e all'abuso della carcerazione preventiva.

Evidentemente, ha fatto ancora notare il conduttore della Zanzara, il tema degli stupri è molto caldo in questi giorni, e il cavaliere preferisce assecondare l'opinione pubblica al costo di smentire se stesso.

Tutto giusto. Peccato che quando Veltroni tempo fa, fece una critica del tutto analoga, Cruciani – lo ricordo distintamente - ridicolizzò il leader del PD osservando come fosse assurdo accusare Berlusconi di mettersi in sintonia con l'opinione pubblica. Invece Veltroni aveva mille volte ragione, e Cruciani, ieri, di fatto gliene ha dato atto, anche se indirettamente.

A proposito dell'intervista di Berlusconi menzionata sopra, forse due parole potevano essere spese anche per commentare l'attacco frontale rivolto dal cavaliere a Renato Soru, definito “incantatore di serpenti”. Questa ferocia verso l'ex governatore della Sardegna è alquanto sospetta...

Cambiando discorso, esprimo il mio parere concorde con Cruciani sull'opportunità di inserire uno sbarramento anche per le elezioni europee. E' ormai evidente come la frammentazione delle rappresentanze politiche sia andata a danno del paese. Capisco l'opinione di chi dice che lo sbarramento ingenera un piccolo vulnus democratico, ma i pro sono, a mio avviso, superiori ai contro.

Io sogno per il nostro paese una mutazione genetica dello scenario politico in senso anglosassone: due soli partiti, due proposte politiche, due candidati premier nominati con le primarie. Niente coalizioni, niente unioni, niente sante alleanze che stanno su con gli stecchini. Se nelle elezioni europee dessimo fiato ai mini-partiti, o i "nanetti", come li chiama un po' sgarbatamente Cruciani, non ce ne libereremo mai.

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Cruciani ieri ha fatto anche sentire Paolo Guzzanti che paragonava, con ironia, Berlusconi al "caro leader" Kim Il Sung, il dittatore da operetta della Corea del Nord. Impagabile...
Per chi vuole approfondire le proprie conoscenze sulla più misteriosa e impenetrabile nazione asiatica, consiglio l'esilarante fumetto "Pyongyang" (editore Fusi Orari), opera del cartoonist canadese Guy Delisle, che in Corea del Nord, un paese fuori dal mondo, ci ha vissuto alcuni mesi per lavoro.


Pyongyang


6 commenti:

Anonimo ha detto...

Buongiorno,
dopo la bella presa di posizione dell’altra sera, anche oggi Cruciani merita un sentito grazie da parte mia.
Perché sentire Teodoro “er pecora” Bontempo lamentarsi di essere in un regime non ha prezzo, per tutto il resto c’è Bastard Card.
L’assurdità dell’uscita del leader de La Destra mi ha divertito come, in radio, non mi capitava dai tempi di Viva Radio 2.
Se a questo aggiungete le uscite di Guzzanti su Berlusconi – Kim Il Sung ( che se ne accorga dopo quindici anni di zerbinaggio….-Ben svegliato Guzzanti! È il 4 febbraio 2009! Come va? Caffettino?- Mi aspettavo quasi che qualcuno dicesse che, stando così le cose possiamo aspettarci anche che domattina anche Eluana salti giù dal letto e si stiracchi…).

Velocemente la mia personalissima opinione per quanto riguarda gli sbarramenti al 4% alle europee: potrebbero essere il male minore rispetto al pericolo di una eccessiva frammentazione politica, sempre che, come precedentemente già succedeva nei grandi partiti, questo non generi la proliferazione di correnti interne tra loro inconciliabili (l’ultimo esempio è di ieri: i Dalemiani “avevano un impegno” e se ne sono andati piuttosto che votare secondo le indicazioni di partito: dov’è la differenza con l’avere RC in coalizione? Nella maggiore ipocrisia? A cambiare devono essere le teste,innanzitutto).
Non sono d’accordo invece sul limite del 4% per le politiche, perché è accompagnato da liste chiuse con la conseguenza che, se volete proporvi come innovatore in politica dovete essere organici ai partiti esistenti (e con la voglia di innovare che hanno sapete quali sono le vostre possibilità) oppure essere in grado di portare a casa da soli ed in prima battuta il 4% (vorrei sapere quale nuovo partito non frutto di riorganizzazioni di partiti preesistenti sia nato in Italia con questa base elettorale -oltre beninteso a FI che aveva peraltro dietro un apparato mediatico unico-).
Messo così è lo strumento perfetto per generare degli italianissimi Obama, mi pare :-(.
Yes we can. Maybe.

Saluti

Paolo, il candidato represso

P.S. sul caso Battisti: avete visto che polso stiamo dimostrando? Duri, inflessibili! Col cavolo che gli lasciamo convocare Amauri a quei brasiliani lì. Che tornino a tostare il caffè, cribbio:-).

francesca..... sempre fuori tempo! ha detto...

ahahhah!!
imparero' anch'io ad intervenire just in time!
scusatemi ma sono da poco nel blog..... credo di aver capito che occorre sempre aspettare il post del giorno riferito alla puntata della sera prima per commentare.
Comunque grazie assai ad Authan, con cui concordo pienamente ed al multitasking Paolo!

Anonimo ha detto...

Sottoscrivo pienamente!!
Comunque, ricordo che sono pochissimi i giornalisti che ricordano all'attuale Premier alcune delle frequenti dichiarazioni con esclusivo valore popolare.
La coerenza sarebbe auspicabile (specialmente da parte del Premier) poiche' evidenzierebbe rigore morale, ma la moralita e' andata a spasso un po' di tempo fa, con il disinteresse di molti

authan ha detto...

Francesca, non c'e' problema, commenta quando vuoi e quando ti senti :-)
Ciao,
authan

F®Ømß°£ ha detto...

Buongiorno,

oggi poche parole, poiché sono d'accordo con Paolo e Authan. Lo sbarramento è il male minore e quello che deve cambiare sonole teste.

Saluti

Tommaso

Zambo ha detto...

Ciao authan,
non condivido la tua opinione sulla legge per le europee. Non devono essere le forze in Parlamento a decidere come debba essere lo scenario politico, ovvero quante forze e di quali dimensioni debbano esserci in parlamento.
Non è neppure sufficiente giustificare questo nuovo sbarramento, come hanno detto in tanti, con il fatto che "siamo ormai in una situazione di bipolarismo, sulla base dei risultati delle ultime politiche", perchè appunto prima di affermare che in Italia si è radicato un bipolarismo bisogna vedere se la tendenza di una elezione si verificherà anche in quelle successive: bisognerebbe aspettare almeno fino alle prossime politiche del 2013 per vedere se c'è una tendenza confermata che premia i partiti maggiori a scapito dei minori, come successo nel 2008.

Per concludere, sono contrario a questo disegno di legge per 3 motivi:
- si cambia una legge elettorale a pochi mesi dal voto, il che fa capire che tutti i partiti che sono in Parlamento (anche l'Idv, che qui si dimostra per quello che è, ovvero un partito che più ce ad affermare i suoi principi punta ad accumulare voti) pensano di trarre vantaggio da una soglia così alta, e il Pd è il primo tra questi
- una soglia praticamente inesistente viene alzata improvvisamente al 4%; anch'io posso essere d'accordo sull'inserimento di una soglia, ma bisognerebbe alzarla in modo non così brusco, ad esempio sarebbe andata bene al 2%
- i partiti eletti al Parlamento europeo si distribuiscono in maniera diversa rispetto al Parlamento italiano, i candidati eletti di un partito, anche se sono molto pochi, vanno a confluire nelle formazioni più grandi, dunque non vedo l'urgenza di una soglia; non c'è nessun problema di ingovernabilità se di Rifondazione venisse eletto anche un solo candidato, perchè questo andrebbe a far parte del macro-gruppo della sinistra europea (per quanto ne so in questo momento, non vorrei sbagliarmi).

Detto questo, mi auguro che alle Europee il Pd si prenda una batosta di quelle serie, in modo che capisca che l'opposizione che ha fatto finora è indecente; e mi auguro anche che a questo punto le forze di sinistra si muovano e anzichè continuare a dividersi si fondano una volta per tutte.

Ciao e ancora complimenti per il blog