venerdì 3 luglio 2009

1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10...

Con il voto favorevole del Senato, si è concluso l'iter del famigerato pacchetto sicurezza. Si tratta di un provvedimento piuttosto articolato, che include molti punti su tematiche variegate, e a questo proposito, ho trovato interessante il commento che ne ha dato ieri Giuseppe Cruciani all'inizio della trasmissione.

Riassumo il Crux-pensiero: Ci sono valutazioni opposte da parte di maggioranza, opposizione e Chiesa che non entrano mai nel merito delle singole norme. Da una parte Berlusconi dice che così si garantiscono i cittadini come se davvero questa legge trasformerà d’incanto l'Italia in un oasi di tranquillità, e dall'altra le opposizioni parlano di danno per il paese, di privazione di libertà, di leggi razziali, mentre la Chiesa dice che la legge porterà dolore. Bisognerebbe invece considerare ogni singolo articolo della legge e commentarlo a parte.

L'approccio non è sbagliato. E in effetti, andando a sviscerare i diversi aspetti della legge, mi capita di condividerne alcuni (le norme anti-racket, quelle contro i "graffitari", e contro l’uso dei bambini per l'accattonaggio), a disapprovarne altre (il reato di clandestinità, le ronde), e ad essere molto dubbioso su altre ancora (la permanenza dei clandestini negli ex CPT fino a 6 mesi, gli spray per autodifesa). Non è banale barcamenarsi, oggettivamente.

Tuttavia, in considerazione del fatto che l'aspetto dominante della legge è sicuramente quello delle norme anticlandestinità, faccio fatica a non dar ragione a chi vede, almeno parzialmente, in questa legge un tributo alla lega che porta a compimento il suo megaspot xenofobo (non razzista che significa un'altra cosa) con norme dalle etichette appariscenti ma dalla dubbia efficacia e con effetti potenzialmente controproducenti: prima di tutto l’intasamento dei tribunali e, in un secondo momento, delle carceri (per i clandestini recidivi), ma poi anche un inasprimento dell'attrito sociale dovuto ad una integrazione che anziché essere facilitata viene invece ostacolata anche per chi non commette reati. E quest'ultimo è proprio l'aspetto che io considero più preoccupante.

Questo è il motivo per cui, se io fossi stato un senatore, avrei votato no a questa legge, tenendo conto che, per via della questione di fiducia posta del governo, non era possibile proporre emendamenti, e pertanto il tutto andava accettato o respinto nella sua integralità. E ad un Mario Giordano qualsiasi, che sul quotidiano che dirige titola un suo editoriale "Pur di votare no l’opposizione aiuta la mafia" io, risponderei che lo perdono perché in fondo non sa quello che dice. Ma solo dopo aver contato da 1 a 10. Lentamente. Molto, molto, molto lentamente.

18 commenti:

mauriziomorabito ha detto...

lo vedi che riesci a scrivere qualcosa di sensato, ogni tanto? 8-) (scherzo!)

Anonimo ha detto...

suggerisco a mm di sfoggiare i suoi aforismi(apo horos verità condensata)in risposta all'economist
A cavalier preparing to host the world: il padrone di casa del g8 ha tanti lurid scandals at home, ma il più grosso dovrebbe essere il suo rifiuto di riconoscere i problemi dell'italia.
Magari mm farà cambiare idea ai giornalisti della perfida albione,l'arte del disputare compie miracoli.

mauriziomorabito ha detto...

il giornalismo britannico si e' ahime' ridotto al descrivere il mondo a tinte forti, vere e proprie pantomime (e non lo dico io) che hanno solo una vaga connessione con la realta'. peccato. che vuoi che ne capiscano all'Economist, quando cercano di bersagliare Berlusconi con l'ormai settimanale articolo "contro", senza alcuna intenzione di comprendere la situazione italiana?

Ma non stare a sentire me, leggiti Polito che forse di centro-destra non e'

Paolo l'insicuro ha detto...

Buongiorno,
per quanto riguarda il pacchetto sicurezza io invece trovo che sia stata la scelta della fiducia, che rendeva il tutto inemendabile, a costringere ad una valutazione complessiva. Nel bene e nel male.

Per quanto riguarda invece la trasmissione di ieri mi è piaciuto l'intervento di Moretti sull'incidente ferroviario (anche se mi ha lasciato molti dubbi, ad esempio per quanto riguarda l'uso delle polizze assicurative come indicatore di sicurezza: Francia e Germania hanno circa il doppio dei nostri Km di rete ferroviaria e, credo, trasportano più persone: pensate che sia indifferente per le polizze assicurative?). Tra l'altro è stato un intervento con tanto di spiegazione di una frattura a fatica!
In definitiva se l'esperto è di un certo tipo piace persino ad un deferentissimo Cruciani. Chissà perchè :-)

Sono invece rimasto sorpreso dell'assenza di qualsiasi commento ai catastrofici dati economici usciti ieri: forse siamo davvero siamo convinti di essere fuori dalla crisi: personalmete ne dubito fortemente.

OT: qualcuno sa com'è avvenuto il cambio Ferrara - Giannino? Continuo a ripmiangere Milan, che pur non riuscivo ad ascoltare, ma trovo Giannino comunque un miglioramento. Piccolo, ma miglioramento è.

Saluti

Paolo l'insicuro

Anonimo ha detto...

Mario Giordano che schifo mi fai

Collettivo ha detto...

giordano scrisse tempo fa, sulle norme che permettevano agli operatori sanitari di denunciare i clandestini: "Dicono che questo emendamento è sbagliato perché i clandestini, temendo di essere denunciati, rinunceranno a farsi curare. Sarà. Però a me pare che si stia dimenticando che stiamo parlando di clandestini. Ribadisco: clandestini. Questi in Italia proprio non ci dovrebbero stare"

tutto il mio disprezzo per quest'essere disumano

Paolo il giacobino ha detto...

OT: Un ironico ben svegliato a Giovanardi.

Prima disciplinato, fiero ed orgoglioso, allineato e coperto vota il pacchetto sicurezza.

Poi finge il risveglio e, nel timore che qualche cattolico che crede nell'accoglienza predicata nel Vangelo lo veda per quel che è, fingr di accorgersi che c'è qualche problema e propone l'emendamento salva badanti.
La vecchia DC cerchiobottista non muore mai...

Facciamo il gioco della torre: chi disprezzate di più tra lui e Giordano?

Saluti

Paolo il giacobino

Collettivo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
clem131 ha detto...

Vado OT un attimo. Qualcuno l'aveva già accennato nei commenti qualche tempo fa: vorrei organizzare un flooding di email alla mail della zanzara. Il motivo è piuttosto semplice: il podcast FA CAGARE.
È tagliato male, spesso venti/trenta secondi prima della pubblicità gli interventi vengono tagliati a metà di una frase per riprendere con il solito refrain post-pubblicità col nome del programma e il numero di telefono; a volte le informazoni sul traffico o la pubblicità non viene tagliata; è chiaramente fatto a mano, col risultato che il podcast di venerdì sera diventa disponibile il MARTEDÌ. Nel 2009, non hanno ancora un sistema automatico che se ne occupi? Sinceramente, sembra sia fatto da un tipo che copia a penna 0 e 1 per creare il file. Qual è il punto di avere un podcast se ci vogliono quattro giorni per averlo?
La mia soluzione è sempre la solita: scaricare A MANO (-_-!) gli mp3 dell'orario corrispondente alla trasmissione, con tutta la pubblicità, le info sul traffico e quant'altro, e francamente è uno sbatti inutile: hanno un caXXo di servizio di podcast, che lo usino! Abito all'estero, mi piace ascoltare la trasmissione, e al mattino ho solo il tempo di collegare il player, fare due click e staccarlo per poi andare al lavoro.
Quindi, se come me siete ascoltatori del podcast, inviate una email all'indirizzo della zanzara. Non riceverete risposta, naturalmente, dato che la zanzara è finora l'unico indirizzo muto di radio24 (Milan e gli altri mi hanno sempre quantomeno risposto con una riga), ma almeno gli rompiamo un po' i maroni.

Anonimo ha detto...

Vorrei ricordare questo INFAME articolo del Giornale di Mario Giordano, in cui si apostrofa il popolo giapponese con l'epiteto "musi gialli" solo per aver assegnato un premio a Lamberto Dini (mica Diliberto...)

http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=347623

L'ambasciata giapponese ha prontamente richiesto le scuse al direttore..

http://www.it.emb-japan.go.jp/italiano/comunicati%20stampa/Dini.htm

ovviamente la richiesta di scuse si è persa nel vento...

Lion

Anonimo ha detto...

floodiamo l'email di giordano, questo bastardo deve morire

F®Ømß°£ ha detto...

Il livello scende...

Authan, ti prego, dì qualcosa

Tommaso

Vigneron ha detto...

Condivido la preoccupazione di Tommaso.
Parole come "bastardo" "deve morire" sono adatte al livello di inciviltà di una curva calcistica.
Questo blog per fortuna è qualcosa di diverso...

paolo ha detto...

Mi associo a Tommaso e Vigneron nel chiedere altri toni, anche se ho la spiacevole impressione di aver involotariamente contribuito all'escalation...

Saluti

Paolo

Collettivo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
authan ha detto...

Visto ora. Bromuro per tutti ragazzi, ribadisco che in questo blog ci si confronta con un linguaggio pacato, e senza scadere in insulti o peggio auspici di morte rivolti a personaggi pubblici che potrebbero anche avere la querela facile.

Ci tengo molto a lasciare i commenti senza moderazione, ma devo fare affidamento sul buon senso dei visitatori. Per favore, non fatemi cambiare idea.

Consiglio: prima di postare un commento, rileggere e contare lentamente da 1 a 10.

Ciao,
Authan

Anonimo ha detto...

eheheheheh!!!
ci consoli ricordare che le vibranti proteste di molto pubblico alla libreria Mondadori a Milano, qualche settimana fa, riuscirono a far alzare i tacchi a Mariolino Giordano (direttore del Giornale di Zio Paolino) che era in compagnia della purebbbbbona ministra, impedendogli di presentare il suo libello al grido di "vergogna" e "fuori"!!

Bravo Mariolino, e, come scrive oggi Dagospia:

FRONTE UTILIZZATORE FINALE
Batte ogni record di familismo morale il Giornale di oggi. Sul quotidiano di Zio Paolino possiamo leggere in un colpo solo un'intervista a Papi Silvio e un'intervista a Pier Silvio.
Il Verbo di Grande Papi viene raccolto personalmente da Mario Giordano, ormai uno di famiglia, e ci allieta con questo impegno: "Gli Stati devono essere vicini a chi perde il posto di lavoro, come abbiamo fatto (e bene) in Italia" (p.3). Poi la rassicurazione-chiave: dopo il G8 non si prenderà alcun sabbatico, come si augurava il Corriere.

Anonimo ha detto...

avete ragione, ho esagerato, ma stiamo sempre parlando di uno usa l'espressione 'musi gialli', viene ripreso, e nemmeno si degna di rispondere... e l'articolo campeggia ancora sulle colonne de Il Giornale online... è una forma di 'orgoglio razzista' che non riesco a tollerare, scusatemi tanto