martedì 21 luglio 2009

Cogito ergo sum

Pensavo ci fosse un limite al peggio, ma a giudicare dall'intervento, alla Zanzara di ieri, di Vittorio Sgarbi, contrarissimo all'ordinanza del sindaco Letizia Moratti con la quale a Milano si vieta l'alcol ai minori di 16 anni, mi devo ricredere. E' stato uno spoloquio demenziale e delirante, il solito concentrato di urla e di insulti, in pieno stile Beppe Grillo. Tale e quale.

Il critico d'arte è partito lancia in resta con il concetto del proibire il vino (eh?), chiedendosi cosa dobbiamo fare, smettere di produrre il Barolo? (eeeh?), e osservando che alcolici vuol dire vino (ah sì?), e che ora i giovani berranno quella spremuta di merda della Coca Cola e della Fanta (certo, se non c'è il vino rimane la merda, ovvio).

Poi Sgarbi ci ha donato una straordinaria lezione di teologia: prima, riferendosi al leader dell'UDC, che vorrebbe estendere il provvedimento a livello nazionale, il sindaco di Salemi ha detto: lo sa Casini cos'è il vino nella cristologia? (sì, ha detto "cristologia"). E poi: Abbiamo una chiesa che poggia su vino e pane (magari!). E ancora: Sono musulmani nel cervello. Proibire il vino è da musulmani, solo in Iran e Iraq non si può bere. Si vergognino! (ma cosa c'entrano i musulmani?).

Gran finale, sempre sul piano religioso: Proibiamo allora il vino anche nella santa messa e vediamo se Ratzinger sarà d'accordo! (e perché non proibire le messe tout court, visto che ci siamo?). E in seconda battuta: E diciamo anche che non ha senso mostrare ai giovani che il vino è il sangue di cristo perché li diseduca (dipende dalla gradazione del sangue di cristo).

Ma anche altre perle hanno impreziosito il sermone sgarbiano:

La Moratti è senza cervello, non ha un'idea in zucca, e si inventa questo provvedimento per negare il fallimento della sua capacità di educare i suoi figli (querela numero uno).

Aver proibito la droga ha forse impedito che la famiglia Moratti, o Agnelli, si drogasse?” (querela numero due e tre).

Queste sono forme estreme di mucciolismo (sì, mucciolismo, nel senso di Vincenzo Muccioli, il super proibizionista per eccellenza che però, a dirla tutta, a San Patrignano produceva vagonate di vino).

Al posto della coltivazione delle viti metteranno i pannelli solari, un'altra cagata che distrugge il territorio (La competizione è solo tra vitigni e pannelli solari, che sciocco io a non capirlo).

Mi fermo qui. Per Cruciani sono “metafore, paradossi”. Per me invece sono una sequela di stronzate megagalattiche. Ma giudicate voi… Comunque, per quel che mi riguarda, dovendo salvarne uno tra Sgarbi e Grillo, dico Beppe Grillo tutta la vita. Almeno lui un sorriso me lo strappa sempre.

***

Venendo all'altro tema del giorno, si può pensare tutto il male possibile (e io lo penso) di una persona che registra delle conversazioni private all'insaputa degli interlocutori, e si può legittimamente ritenere (e io lo ritengo) che l'inopinata pubblicazione dei relativi file audio sia un travalicamento della deontologia della professione giornalistica. Ma per quanto inelegante, o disdicevole, o illecito o addirittura illegale sia il modo con cui la storia Berlusconi/D'Addario sia venuta fuori, nessuno, se non mosso da faziosità pura, può seriamente far finta che sui comportamenti del nostro premier, sulla commistione tra feste, sesso, denaro, canditature, promesse, ricatti, bugie, e un fiume di ipocrisia politica non ci sia da alzare nemmeno un sopracciglio.

Ognuno faccia come vuole, ma, a mio avviso, sorvolare, far finta di nulla, pretendere di separare il pubblico dal privato (manco parlassimo di un passante qualsiasi), e archiviare tutto alla voce pettegolezzo, come se nulla fosse successo per davvero, comporterebbe una sorta di annullamento volontario della cognizione, che io, signori miei, rifiuto categoricamente di autoinfliggermi. Né oggi, né domani, né mai. Cogito, ergo sum.

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Il mio suggeritore Ornette, ormai uno specialista, mi toglie le castagne dal fuoco e mi trova un contributo musicale che calza a pennello. Thanks :-)

Piero Ciampi, "Il vino" (1971).




29 commenti:

Anonimo ha detto...

Sono delusa Authan.....
speravo in un post tutto dedicato a Don Fanzaga e alla sua difesa delle suorine "speedygonzales" che, per correre a baciare le pantofole in raso rosso (made by PRADA) di BXVI sono incappate in un'ingiusta infrazione al Codice della Strada .....

Papa si o papa no.... in Svizzera ti portan via la macchina se vai a 180!

F®Ømß°£ ha detto...

Buongiorno,

1) Sarà anche scorretto che le intercettazioni siano pubblicate, ma in questo caso aggiungono solo una alle mille prove del fatto che B mente in continuazione, e che i suoi sgherri creano cortine di fumo.

Lasciamo stare comunque, tanto l'italiano medio è arciconvinto che non ci sia nulla di male e tant'è.

2) È meglio Grillo o Sgarbi? Ovviamente Grillo, poiché tra le mille bubbole ne dice anche di sacrosante e in fondo credo sia meno volgare della diarrea verbale che abbiamo dovuto sorbirci ieri.

Un grazie a Cruciani per tutti gli Sgarbi e i Fanzaga geni assoluti.

Mi chiedo, ma se la RAI prende uno a caso tra i tecnici, gli addetti alla mensa o i passanti e lo mette al posto di Forbice, ci vorrà tanto a fare meglio?

Sono stufo di non avere alternative alla Zanzara pecoreccia che Cruciani ci ha propinato negli ultimi mesi.

Saluti

Tommaso

Anonimo ha detto...

Cruciani invita spesso Sgarbi in trasmissione, e secondo me, una parte dell'arroganza di Sgarbi nell'esporre le sue critiche, è condivisa anche da Cruciani.

Cruciani vorrebbe essere un po' come Sgarbi, nel modo e nella verve con cui quest'ultimo commenta le varie vicende.

Soltanto che, mentre Sgarbi "sbraita e smadonna", spesso insultando apertamente le persone, Cruciani è più sottile, e umilia gli ascoltatori con i suoi toni di supponenza, più che col turpiloquio.

Ma in ogni caso, lo "stile" aggressivo e graffiante è comune ad entrambi, e Cruciani vede in Sgarbi il suo "alter ego" maleducato.

Non mi spiego, altrimenti, che senso ha intervistarlo così spesso.


Si badi bene, questo non fa onore a Cruciani. Ma se fate caso alle sue risatine durante le invettive di Sgarbi, noterete come Cruciani stesso si compiace di far dire a qualcun altro cose che vorrebbe dire lui.

Anonimo ha detto...

Mettere quasi sullo stesso piano Grillo e Sgarbi mi pare una forzatura: Grillo può non piacere ma appare (ed è) un uomo libero e libero battitore; Sgarbi fa parte di quella schiera di vassalli del potere (destra preferibilmente) che ha costruito la sua immagine di critico d'arte dove l'arte è mercificata e si è buttato famelicamente in politica perchè vi ha intravisto un buon sistema per vivere bene senza sforzo e impegno. Grillo rompe gli zebedei ai potenti mettendo a nudo le debolezze; Sgarbi sguazza nelle pieghe del potere senza lasciare ferite e segni che Grillo lascia eccome.
Pasquino

authan ha detto...

Faccio un'eccezione e rispondo ad un anonimo, ma quel "Cruciani vede in Sgarbi il suo alter ego maleducato" vale un bell'applauso.
Ciao,
authan

authan ha detto...

E rispondo pure alla prima anonima: la notizia delle suore e' una bufala clamorosa.
Authan

Anonimo ha detto...

Authan, in assenza di contributo video-musicale, mi permetto umilmente di suggerirti la canzone "Il vino", una delle più famose del dimenticato ma per me indimenticabile Piero Ciampi, che in vita sua ebbe gravi problemi di alcolismo, e morì per un cancro alla gola..
Ciao
Ornette
http://www.youtube.com/watch?v=R2WBn-B5Ss8&feature=related

Elisabetta ha detto...

Che Cruciani continui a ospitare una persona sgradevole come Sgarbi è veramente insopportabile... nel suo sproloquio di ieri, che ho ascoltato il più distrattamente possibile perché era inascoltabile, ci ho visto solo l'espressione del suo rancore personale contro la giunta Moratti e la sua smania di "distinguersi". Disgustoso. Cruciani mi sta proprio deludendo!!!

Anonimo ha detto...

Il problema non è Che Cruciani continui a ospitare una persona come Sgarbi; il problema è che il modo di fare di Sgarbi è in sintonia con il tenore della trasmissione, e con il "piglio" dello stesso Cruciani.

Potremmo discutere se Cruciani, nel tempo, stia acquisendo toni eccessivi di "saccenza" (e questa è una critica che molti ascoltatori gli fanno).

Ma lui si crogiola in questo suo essere "saputello", e nel bene e nel male, è proprio il suo carattere uno dei punti di forza della trasmissione.

mauriziomorabito ha detto...

ultimamente capita sempre piu' spesso che neanche il file mp3 dall'archivio di Radio24 sia pronto entro le 9 del mattino dopo, termine ultimo perche' possa scaricarlo il giorno stesso. E quindi mi sento la Zanzara con gigantesco ritardo. Che pena.

Anonimo ha detto...

Maurizio, nn ti perdi niente :-D

Anonimo ha detto...

Momento smile (per tornare sulla bufala della suore)

Scusate eh?

Ma allora questa barzelletta ve la devo raccontare!

Il Papa, stanco ed annoiato della solita vita “lenta” in Vaticano, chiede al proprio autista di poterlo accompagnare per un giro in auto.
Escono da Piazza S. Pietro e si immettono nel traffico della capitale, ma Sua Santità domanda di potersi mettere alla guida della papa-mobile.
Visibilmente sorpreso l’autista comunque accetta l’insolito ruolo di passeggero.
Il Papa schiaccia sull’acceleratore e si diverte come un pazzo sfrecciando lungo i viali stranamente liberi di auto quel giorno….
Sino a che incappa in una pattuglia della Polstrada che agita la paletta.
“Halt, documenti!” apostrofa il poliziotto all’eccezionale pilota, strabuzzando gli occhi per lo stupore.
Si avvicina all’auto di servizio e chiama via radio la Centrale : “Maresciallo, siamo sulla Nomentana, abbiamo fermato uno…. Importante, no dippiù!”
“Importante..... e chi sarà mai?”
“Chi sia non saprei, so soltanto che il Papa gli fa da autista!”


Ciao Authan!! E' vecchia ma fa sempre ride!!

Sei grandissimo!!

liongalahad ha detto...

La parola "cristologia" esiste ed è assolutamente corretta anche nel contesto utilizzato dallo Sgarbi.
Anch'io non sono d'accordo con ciò che dice Sgarbi, però tra Grillo e Sgarbi salvo Sgarbi tutta la vita, il quale, per lo meno, ha una grande cultura e capacità oratoria, ed esistono argomenti che può trattare approfonditamente, come per esempio la storia dell'arte. Grillo non è in grado di parlare di nulla se non con il fine di suscitare risate, è un bifolco prestato allo spettacolo e, ahinoi, anche alla politica.

Anonimo ha detto...

Sgarbi "ha una grande capacità oratoria"??? Questa si che è proprio "da ridere"..!!!!

Quindi la capacità oratoria si giudica dalla quantità di insulti che uno riesce a proferire in un minuto??

Sgarbi è un bravo "provocatore". Tutto lì.
Prende un concetto, lo estremizza, lo distorce, e utilizza questo meccanismo per dimostrare la presunta incapacità degli altri.

Ma se levassimo dal linguaggio di Sgarbi tutte le coloriture che usa, che cosa ne rimarrebbe?
Ieri, che concetti ha espresso?

Ha solo mostrato la sua contrarietà al provvedimento, se ci limitiamo ad analizzare il senso del suo discorso.

Non ha proposto né alternative valide, né ha spiegato perché secondo lui non è una giusta norma.

Ha soltanto saputo fare provocazioni dando un'interpretazione falsata di ciò che altri hanno detto o fatto. Ma è palese che lo faccia apposta. Anche lui recita la sua parte.

Anonimo ha detto...

credo che Grillo e Sgarbi siano totalmente incomparabili (e non è un complimento!).
Grillo deborda, esagera sicuramente ma glielo si puo' concedere fintanto che non si dimentichi che proviene dal mondo della comicità.
ma che vogliamo dire della violenza degli atteggiamenti, della perentorietà ed istigazione continua alla rissa verbale con chicchessia che Sgarbi non fa mai alcun minimo sforzo per trattenere?
Poco si confà ad un personaggio che provenendo dal mondo della Cultura dovrebbe mostrare diversa sensibilità.

Anonimo ha detto...

Cruciani inorridisce quando Grillo parla delle zoccole in parlamento....pur illustrando una propria linea politica,
Cruciani ridacchia quando Sgarbi sparge insulti a mezzo mondo senza minimamente contrapporre una proposta propria .....

il solito doppiopesismo!

Anonimo ha detto...

Da come ha condotto l'intervista, lo stesso Cruciani sembra che "lasci parlare" Sgarbi a ruota libera, quasi in modo da non porsi in conflitto dialettico con lui (probabilmente ne uscirebbe sconfitto...).

Cruciani non può quindi utilizzare il suo classico armamentario di "ma cosa c'entra...", "non è questo il punto...", che invece utilizza con tutti gli altri ascoltatori.

In poche parole: Sgarbi è uno dei pochi (o forse l'unico) che Cruciani non riesce a dominare verbalmente.

Per questo, ogni volta che lo intervista, lo lascia parlare a ruota libera senza mai incalzarlo o interromperlo come fa abitualmente.

authan ha detto...

Sgarbi serve a Cruciani a fare ascolti. Punto e basta. Privatamente lo ammette lui stesso senza problemi.
Ciao,
authan

Squeeze ha detto...

Che fenomeno Sgarbi, davvero un valore aggiunto alla trasmissione...

Berlusconianamente parlando, vorrei segnalare la vergognosa (vabbè) prima pagina di Libero:

SU SILVIO ALTRO PATTUME: solo ricatti politici;

LA ESCORT RISCHIA DUE ANNI;

A DI PIETRO E GRILLO VA BENE ANCHE RIINA.

http://www.funize.com/Libero/2009/7/21

Anonimo ha detto...

Non so quanti in questo blog sono esperti d'arte. Sgarbi come critico d'arte non ha lo spessore di un Bonito Oliva o di un Caroli (senza richiamare nomi illustri come Argan) sennò avrebbe continuato a fare il critico d'arte a tempo pieno. Sarebbe come mettere sullo stesso piano due giornalisti sportivi come il pur professionale Mosca e Brera. Grillo come comico non varrà un Benigni o Dario Fò ma non vende come Sgarbi, al miglior offerente di turno, la sua immagine di "guru della cultura" che negli ambienti accademici nessuno gli riconosce, che si è costruito al Costanzo show.
Pasquino

Anonimo ha detto...

Con il caldo Cruciani, sto sballando, altro che vino, ahaha

non riesco piu a sentirlo, ma come amma fa in italia??
un degrado terribile.
tutti emigriamo, dai.

Complimenti per il blog.

Anonimo ha detto...

Il mondo è davvero rovesciato, come ha scritto bene ieri G.D'Avanzo.
E ier sera a La Zanzara ne ho avuta la prova!
Cruciani che dice NON SI PUO' ENTRARE IN CASA DELLA GENTE (IGNARA)E REGISTRARE CONVERSAZIONI O FILMARE INCONTRI.

Ferrara che scrive della inadeguatezza della difesa del premier ad opera di Mavalà Ghedini.

Un ascoltatore ieri sera ha argomentato bene intorno a questo punto senza pero' la chiosa finale, ovverossia secondo me che non tanto la difesa è debole quanto il soggetto è proprio INDIFENDIBILE!

Arthur ha detto...

Silvio Berlusconi è un UFO!

Utilizzatore
Finale
Ottimista

.....e vatti a fidare delle escort che della prestazione si vogliono portare il ricordino filmato e registrato a casa!!

ciao Arthur

Enrico ha detto...

Cruciani ha già sostenuto tesi irrazionali durante il breve "scandalo" delle telefonate tra lui e Saccà. Il pensiero di Cruciani è riassumibile con "Non DOVREMMO sapere di queste conversazioni, dovevano restare private e non giungere alla stampa."
In pratica, Cruciani sosteneva che dovremmo fare finta di non aver sentito. Non so come dire, poiché non è valido, poiche abbiamo ascoltato qualcosa che non dovevamo ascoltare, ALLORA il nostro cervello dovrebbe NON PROCESSARE l'informazione. Dovremmo cancellarla dalla mente. Fare finta di non averla sentita. Fischiettare.
Non so, l'ammontare massimo di risorse che posso permettermi di sprecar commentando un ragionamento così palesemente irrazionale e servile è: "lol". Fatto. Ci ho messo fin troppo sforzo.
Ora, io credo che questo atteggiamento, nel Cruciani persona, nasca come reazione nervosa all'esperienza personale di essere sbattuto in copertina da un giornale scandalistico. E mi rendo conto che per Cruciani sia stata una brutta esperienza, poverino, questo non cancella il ridicolo di questo suo atteggiamento, o dell'atteggiamento identico tenuto come dicevo ai tempi di Berlusconi/Saccà. Addirittura chiamò Loquenzi IN STUDIO ad aiutarlo a inveire. Qualcuno gli spieghi che la cancellazione selettiva del ricordo è ancora in fase assai sperimentale e che francamente che si possa o non si possa registrare in casa della gente, è irrilevante. Non è bello nemmeno utilizzare finalmente le puttane. Visto che sono in Italia, oggi, potrei farlo io.

Enrico ha detto...

"tra lui e Saccà " -_- era tra Berlusconi e Saccà, ovviamente.
Argh, ormai lo chiamo LUI, as in "Quando c'era LUI..." :)
Authan, puoi correggere tu?

authan ha detto...

Enrico,
si capiva lo stesso :-)

Splendido commento comunque, davvero. Ti secca se lo faccio diventare, con minimi minimissimi adattamenti (ad esempio "lui" --> berlusconi), il post del giorno?
Authan

Anonimo ha detto...

anche quel Tarantini pero'!
che organizzatore di incontri della mutua.....
lasciare a cotanto cliente l'ingombro di dover pure dare la busta del compenso alla escort che poi se ne ha a male e lo registra delusa....
ma che Tarantini, nun c'hai manco mille euri da anticipare alla tua complice??

Vedrai che SB nun te chiama piu' per portargli le ragazze!

ahahhahahah!!!

Anonimo ha detto...

non torniamo a parlare di Sacca'!
Cruciani vi chiuderebbe la bocca con un lapidario : "PROCEDIMENTO ARCHIVIATO, NULLA DI PENALMENTE RILEVANTE"
Contento lui........

Enrico ha detto...

Authan: No prob, vedo che cmq hai già provveduto :)
Grazie per gli adattamenti, a furia di parlare altre lingue sto dimenticando l'italiese.