giovedì 14 maggio 2009

Un uomo per tutte le stagioni

Puntata piuttosto scarsa quella della Zanzara di ieri, che ha vivacchiato su una perla, scovata da Ballarò nella trasmissione di martedì scorso, relativa al periodo in cui le coste della Puglia erano metà di innumerevoli carrette del mare cariche di albanesi in fuga dalla miseria verso il paese del bengodi. In particolare, Giovanni Floris ha mandato in onda un vecchio servizio del TG1, datato 30 marzo 1997, nel quale si sente Silvio Berlusconi manifestare tutta la sua commozione dovuta alla tragica morte di un centinaio di persone in seguito allo speronamento di un barcone ad opera di una nave di un motovedetta militare italiana.

Tra una lacrima e l'altra, però, è curioso come Berlusconi, riferendosi ai profughi albanesi, disse che essi“speravano di poter trovare qui un paese libero e democratico dove poter lavorare potersi affermare”, per poi aggiungere che la decisione dell'allora governo Prodi di pattugliare il basso adriatico era stata “azzardata, indegna di un paese come l'Italia che ha una grande tradizione di solidarietà e accoglienza”.

Sì, lo so, sembrano parole di Livia Turco. E invece no. Era proprio lui, il nostro Silvio.

C'è contraddizione tra quel Berlusconi”, ha chiesto Giuseppe Cruciani agli ascoltatori, “con quello di oggi, che fa la faccia cattiva ai clandestini, che appoggia pienamente i respingimenti verso la Libia, che sostiene che quasi nessun profugo ha realmente i requisiti per il diritto di asilo, e che molti di loro sono delinquenti reclutatati dalle organizzazioni criminali che gestiscono il traffico di uomini?

Pur senza metterci enfasi e convinzione, il conduttore della Zanzara ha osservato che una contraddizione netta non si rileva: i tempi sono diversi, le circostanze sono diverse, in quel giorno del 1997 erano annegate decine di persone, tra cui molti bambini, e poi in dodici anni si può anche cambiare idea. E poi, tutto sommato, "la politica è anche questo".

Per me la contraddizione è invece grande come una casa, perché non è vero che gli scenari sono poi così diversi, sebbene siano passati dodici anni. Anche nel basso Mediterraneo ci sono state delle tragedie terribili, neppure lontane nel tempo, per le quali versare lacrime.

Ma il punto vero è un altro: ciò che, dall'osservazione di questa dicotomia berlusconiana, fa impressione più di ogni cosa è la capacità del cavaliere di adattarsi ogni volta al contesto, trasformandosi ora in un modo e ora nell'altro, come un perfetto camaleonte. Siamo di fronte ad uno dei segreti del suo successo.

Per lui non contano le idee, né i principi, e la verità non è altro che un concetto elastico, flessibile, da adattare alle circostanze. Non esiste una verità assoluta, e quindi non esistono neppure le menzogne, perché ogni parola vale solo per l'istante in cui viene pronunciata.

Un camaleonte, dicevo. Non un caimano. Berlusconi è tutto e il contrario di tutto. E contemporaneamente bianco e nero, caldo e freddo, buono e cattivo, gentile e severo, cinico e premuroso, serio e guascone, laico e religioso, liberista e statalista. Non c'è situazione in cui il cavaliere non possa mettersi a suo agio, e non c'è scenario da cui lui non riesca a trarne giovamento in termini di gradimento e di consenso.

Non v'è dubbio sul fatto che anche molti altri politici di qualsivoglia partito si dilettano nell'arte del trasformismo. Tuttavia, nessuno padroneggia tale arte con l'abilità di Berlusconi, un uomo senza età, senza tempo, e sempre buono per tutte le stagioni.


Superman For All Seasons


Non è necessario stupirsi, e chi ha il pelo sullo stomaco accetterà questo stato di cose senza scandalizzarsi. L'importante è non negare ciò che l'occhio attento osserva e registra: l'assenza di di una forma definita, di punti fermi, di certezze, e, soprattutto, di coerenza. Del resto, come può essere coerente colui che cambia sempre direzione, come una banderuola, a seconda di come gira il vento?

Chi sia veramente Silvio Berlusconi nessuno lo sa più per davvero. Forse nemmeno lui se lo ricorda. Si può avere il sorriso stampato, o la lacrima a comando, si può camminare tra ali di folla osannanti, si può avere il potere di fare e di comprare ogni cosa, ma quando l'intero universo è un palcoscenico, e recitare diventa il proprio stato naturale, si finisce col perdere la propria vera identità.

Avere mille facce è come non averne nessuna. E alla fine ci si ritrova soli anche se in compagnia, in una grande sala piena di oggetti eppure vuota, a mangiare in silenzio un piatto di minestrone, senza sentirsi mai sazi.

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Già in un precedente post avevo accostato Berlusconi a Superman. Non è da intendersi come un complimento, ma come un'associazione di idee. Il cavaliere, come il supereroe, oltre a essere invulnerabile sembra detenere un potere immane.

E allora beccatevi un'altra bella canzone sul più vecchio di tutti gli eroi: "Superman (It's Not Easy)" (2000), ad opera di Five for Fighting (nome d'arte del cantautore John Ondrasik).

Da Wikipedia: La canzone è interpretata dal punto di vista di Superman, benché nel testo del brano non venga mai fatto il nome del supereroe. Superman viene dipinto non come una creatura potente ed infallibile, ma come un semplice essere umano, con addosso la pressione di dover soddisfare le aspettative altrui, e adempiere ai propri doveri.





It's not easy to be me

11 commenti:

Anonimo ha detto...

E curioso come Cruciani, quando si tratta degli altri che cambiano idea, abbia da ridire immancabilmente, vedi caso eclatante del povero sig. Beppino Englaro e il suo "silenzio ritrattato".

Nel caso del premier.... l'avete sentito anche voi, lui (Crux) la chiama REAL POLITIK (per sobrietà metto una sola kappa, ma Cruciani ne attacca cinque o sei!) e lo dice con un enfasi come se fosse il piu' alto dei meriti, come se parlasse di uno stratega al pari di Camillo Benso Conte di Cavour!

Anonimo ha detto...

SB e' un attore nato, se anche quel volpone di Mike è rimasto basito... e lui si che di showmen se ne intende!
Peccato che il palcoscenico non è per finta ma riguarda la vita vera delle persone e questo disgraziato Paese in rovina.

mauriziomorabito ha detto...

Si a-riparla sempre e solo di Berlusconi. Prendiamone atto. Ma nel 1997 non erano proprio gli albanesi quelli che cercavano di immigrare? Da un'Albania in subbuglio, verso la quale avevamo mandato o stavamo per mandare una missione militare (era anche in corso un blocco navale italiano, da parte del Governo Prodi - ma corigetemi se sbaglio).

Il paragone con la situazione attuale quindi non regge, perche' non sono i libici a salire sui barconi. E chi sbarca dalle navi riportate in Libia non deve affrontate ribelli che sparano all'impazzata, come riportava invece all'epoca il Corriere.

Il resto del commento (su Berlusconi, invece che su La Zanzara...ma che Authan sei? ;) ) e' una polemica di vecchio stampo che non funziona piu'. Berlusconi non e' arrivato al potere sullo slancio delle "idee" come erano pensate nella classica politica italiana repubblicana: rinfacciarglielo e' come accusare un elefante di non essere capace di saltare. E' vero, ma non c'entra niente con quello che sa fare l'elefante.

authan ha detto...

Maurizio....

Per mezzo di quasto blog traggo spunto dai temi trattati alla Zanzara per parlare di politica e attualita'. Non e' mica un blog concentrato esclusivamente su quel che accade in trasmissione. La Zanzara e' solo una scusa, una fonte di argomenti. Pensavo che dopo quasi trecento post si fosse capito.

Se Cruciani mi da' una buona ragione per parlare di Berlusconi, io parlo di Berlusconi. A me piace parlare di Berlusconi (qualche volta, non sempre sempre). E poi, detto terra terra, sul mio blog potro' scriverci quel che beeeeeep mi pare, no? :-)

Sulla "polemica", ti faccio notare che nel post ho scritto che il suo trasformismo e' il segreto del suo successo. Cioe' gli ho dato atto che politicamente il suo modo di fare politica e' quello vincente di questi tempi (che poi a me non piaccia e' un altro discorso). Quindi, per citare qualcuno, di cosa stiamo parlando? In chiusura mi sono solo poi limitato ad aggiungere che vivere in quel modo alla lunga dev'essere frustrante. Sbaglio, forse?

E infine, la giustificazione che dai per sostenere che le due situazioni (Albania e Libia) non sono paragonabili e' tirata per i capelli. E ci vado leggero. Potrei parlare di unghie, vetri e specchi, ma non voglio infierire.

Ciao,
authan

mauriziomorabito ha detto...

Guarda che avevo messo la faccina :)

E' che uno si stufa di sentire parlare di Berlusconi da tutte le parti, in tutti i forum e su tutti i giornali. E poi anche qui.

Tu poi fai come ti pare, libero di criticare come sono libero di criticarti :) :) :) (e ne ho messe tre!)

Comunque se le tue osservazioni sulla "mancanza di coerenza" non sono delle critiche, ci assomigliano parecchio.

Io invece ho imparato a vedere nel comportamento di Silvio una coerenza estrema, la fedelta' perenne alla sua linea iniziale che lo vede alla ricerca di affascinare tutti i suoi interlocutori. Per ora e' arrivato oltre il 60%, che per lui significa ci sono 4 italiani su dieci ancora da convincere (infanti inclusi).

Da questo punto di vista, e' il leader piu' democratico di tutti, perche' va dove vogliono gli elettori. Peccato che non ci siano elettori migliori, ci sarebbe da dire, ma se non vogliamo fare la Repubblica dei Filosofi bisognera' adeguarsi a quello che passa il convento.

Peccato anche che il populismo sia perennemente dietro l'angolo.

Infine ritorno sul paragone albanesi e immigrati dalla Libia. Io le mie argomentazioni le ho esposte. All'epoca il Governo italiano riconosceva l'instabilita' in Albania e quindi speronare i barconi era un controsenso di valore sia politico che legale. Analogamente il dramma di quei morti.

Quanto e' successo qualche giorno fa e' molto diverso, perche' non e' morto nessuno, l'Italia non sta per mandare truppe in Libia, e al rientro nessuno rischia la morte immediata. Che poi i "respinti" siano nei guai e la politica attuale dei respingimenti monca e incoerente, mi sembra di averlo gia' detto, e comunque lo ribadisco.

Anonimo ha detto...

Authan, io fossi stato in te avrei messo questo video di Arturo Brachetti, un dilettante di trasformismo rispetto al Premier :)
http://www.youtube.com/watch?v=VMd7fRAOaSw

Ornette

Andrea ha detto...

L'incipit della Zanzara da vero Capezzon-Cruciani;
prima accuse all'ONU in stile Feltri
poi attacco a Franceschini...
Ieri invece sulle parole del 97 del cavaliere del cialis due pesi e due misure.

Clanity184 ha detto...

Una rappresentante dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati italiana ha recentemente affermato, in una trasmissione televisiva, che annualmente oltre i 60% delle richieste di asilo politico inoltrate allo Stato italiano da parte degli immigrati che sbarcano sulle coste italiane viene accolta, nonostante le commissioni esaminanti siano rigorose e attente a verificare la posizione di ogni singolo richiedente.
Da qui ad affermare che gli immigrati provenienti dalla Libia e respinti al mittente sono per la maggior parte delinquenti richiamati in Italia dalla criminalità organizzata ce ne passa...
Soprattutto se consideriamo che in realtà gli arruolati del crimine giungono invece, del tutto legalmente, da quei paesi, come la Romania e la Bulgaria, che fanno parte a pieno titolo dell'Europa.

Anonimo ha detto...

TV SORRISI E CALZONI

Ore 9.00 Divorzio allitaliana
Ore 11.00 Forum
Ore 12.00 Mezzogiorno in famiglia in diretta da Casoria
Ore 13.00 "Papi" quotidiani
Ore 14.00 CentoVeline
Ore 14.30 Uomo e donne
Ore 15.00 Il gioco delle coppie Ore 15.30 Silvios Angels
Ore 16.00 Il commissario Sex Ore 18.30 Ulisse: il piacere della scoperta
Ore 19.00 La Sacra Rota della fortuna
Ore 19.30 Parlamento in & out
Ore 19.45 Tra moglie e marito
Ore 20.30 Striscia la novizia
Ore 20.45 Affari Suoi - Il gioco dei pacchi
Ore 21.00 Scene da un patrimonio Ore 21.30 Bona la prima
Ore 22.00 Linfedele
Ore 22.30 Porca a porca
Ore 23.00 La notte dei Telegatti (e delle Teletope)
Ore 23.15 Tv Tette
Ore 23.30 Colpo Grosso Reloaded Ore 00.30 Il merlo maschio film con Lando Buzzanca

I tg sono stati eliminati.
In compenso tutti gli italiani avranno un abbonamento gratuito a Chi. http://azionecatodica.blogspot.com/


...son tutti Signorini col culo degli altri

Anonimo ha detto...

Dimentichi lo Show dei Record, in cui un Presidente del Consiglio tenterà per la prima volta di farsi tutte le donne (di qualsiasi età basta che respirino, preferibilmente minorenni però) dello studio (conduttrice compresa) nel giro di un minuto, con grande approvazione dei rispettivi genitori. Il record sarà omologato soltanto se nel frattempo il Paese da Egli governato sarà andato allo sfacelo, con un Pil di almeno -5,9%.. (Per la cronaca il Record è stato battuto)

Sono Sublime ma non subliminale ha detto...

Ho avuto occasione di scrivere al cruciani sul suo fb per chiedergli quanto lo pagava silvio...discussione di due ore ho perso tutta la stima nei confronti di chi ritenevo una valida alternativa al fascistone di radio uno (non mi ricordo il nome, mi dispiace).
Da un pò di tempo a sta parte il cruciani è insopportabile, è diventato come mi suggerisce l'amico qui sopra il nuovo capezzone. Persone pronte a cambiare idee se non per denaro almeno per convenienza, punto. Su questo non si discute. Berlusconi chiama ed i fedeli devono rispondere "obbedisco".

Tutto il resto è noia.