lunedì 2 novembre 2009

Quei dettagli che non quadrano

Il "commissario" Giuseppe D'Avanzo, il segugio di Repubblica, da qualche giorno è fatto oggetto di pesante biasimo nel migliore dei casi e di scherno nel peggiore. Ha cominciato Giuseppe Cruciani, alla Zanzara di venerdì 30 ottobre, seguito a ruota da Antonio Polito sul Riformista di domenica e Giuliano Ferrara sul Foglio di oggi (ma potrei citare molti altri detrattori).

Per farla breve, D'Avanzo starebbe svalvolando, incapace di controllare le sue ossessioni, e a dimostrare ciò basterebbe leggere la sua ricostruzione dell'affaire Marrazzo apparsa su Repubblica venerdì scorso, nonché il seguito pubblicato il giorno successivo, dove si sostiene che tutto il caso sarebbe un gigantesco complotto orchestrato da Berlusconi, il quale sarebbe peraltro perseguibile per ricettazione.

Ora, è vero che i pezzi di D'Avanzo sono pieni di teoremi non dimostrati e pertanto opinabili, ma da nessuna parte si dice che il grande complottatore, posto che esista, sia Berlusconi. Si dice invece che alcuni aspetti non chiarissimi della vicenda inficiano l'ipotesi in base alla quale il coinvolgimento di Berlusconi nell'affaire sarebbe circoscrivibile alle due brevi telefonate "di cortesia istituzionale" intercorse tra questi e Marrazzo il 19 e il 21 ottobre. E' certo, infatti, che i vertici del gruppo Mondadori (in particolare Marina Berlusconi) erano venuti a conoscenza del famigerato video con Marrazzo in mutande in compagnia di un viado il 5 ottobre, due settimane prima.

Su queste due settimane di buco ognuno può pensarla come vuole. Magari Berlusconi, sommerso da impegni, non ha mai avuto occasione di parlare con la figlia Marina, o magari il cavaliere ha ritenuto di contattare Marrazzo solo nel momento in cui ha avuto percezione che l'ex governatore del Lazio potesse avere una chance di insabbiare lo scandalo in autonomia. Non lo sappiamo.

Ma il punto è un altro. Tentare di andare un po' più a fondo di questa vicenda ha senso, perché di lati oscuri ce ne sono eccome. Se non a Repubblica, almeno si dia retta al Corriere, che domenica ha pubblicato un'interessante e per me molto obiettiva ricostruzione dell'affaire Marrazzo, a firma di Fiorenza Sarzanini, giornalista non certo tacciabile di faziosità.

Assodato ciò, mi chiedo: è giornalisticamente lecito o no ricamare considerazioni e fare dietrologia intorno a questi lati oscuri? Cos'è peggio, porre questioni su quei dettagli che non quadrano e ipotizzare possibili scenari pur in assenza di prove (e magari prendendo colossali cantonate, come non è da escludere sia nel caso di D'Avanzo), o bersi bellamente ogni spiegazione ufficiale, per quanto poco verosimile possa apparire? E' più disdicevole ipotizzare troppo, con il rischio di farsi condizionare da eventuali pregiudizi, o non ipotizzare per nulla, con il rischio di diventare dei semplici megafoni senz'anima? La mia risposta è scontata: viva i segugi, tutta la vita.

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Una frase pronunciata de Cruciani venerdì scorso è di quelle da segnarsi di volata. Riferendosi a Marrazzo, ma più in generale anche a qualunque rappresentante istituzionale, non importa se eletto direttamente dai cittadini, il conduttore della Zanzara ha detto: “Qualche volta uno lascia perché la sua posizione non è più sostenibile. Ci sono ragioni di opportunità”. Cari amici, ricordiamoci di questa frase, quando a voi-sapete-chi dovesse capitare voi-sapete-cosa.

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Una intervista di Marco Travaglio a Franco Battiato, apparsa sul Fatto di venerdì, ha poi mandato su tutte le furie il conduttore della Zanzara per via della parola “bassotto” adoperata dal cantautore siciliano nell'ambito di una critica decisamente feroce nei confronti di Renato Brunetta. Di conseguenza, Battiato è stato preso di mira in trasmissione, ed in particolare è stato definito “una persona inesistente dal punto di vista politico”. Insomma, un signor nessuno, indegno di essere messo sullo stesso piano di un elemento “di una certa caratura” come Brunetta.

Che la parola “bassotto” Battiato se la potesse risparmiare sono d'accordo, ma santo cielo, non esageriamo! In fondo l'artista siciliano mica ha detto che Brunetta vale poco in quanto piccolo da statura, mica ha detto che "è più alto che intelligente"! Battiato ha formulato una legittima critica, personale e opinabile, ma che aveva una natura politica e in quanto tale bisognava prenderne atto (non dico necessariamente condividerla, ci mancherebbe) senza trovarci ingiurie che non esistono. Questo rendersi, da parte di Cruciani, un po' paladino e un po' guardia pretoriana di Brunetta comincia francamente a diventare stancante.

E su chi sia "inesistente" tra Battiato e Brunetta (anche se Cruciani intendeva politicamente), mi riprometto, tra una cinquantina di anni, di dare un'occhiatina ai libri di storia.

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Erano mesi che aspettavo una scusa buona per mettere il video di "La cura", la canzone capolavoro di Franco Battiato (1996).




Perché sei un essere speciale,
ed io avrò cura di te.

12 commenti:

Anonimo ha detto...

Altro che "cortesia istitzionale" che uno dell'odiata sinistra non avrebbe mai riservato all'avversario!
Quei 15 giorni in cui il premier si attarda sul filmatino di Marrazzo umiliato dalla Benemerita configurano una ricettazione bella e buona!

E' lampante.

F®Ømß°£ ha detto...

Buongiorno,

da come parlava, pareva che Crux avesse letto con poca attenzione gli articoli di D'Avanzo.

La minimizzazione e lo sberleffo sono i soliti argomenti che usa il nostro per non entrare nel merito. Oggi citerà Ferrara (particolarmente inefficace nel suo articolo direi).

Non amo Battiato e non mi piace il suo atteggiamento di superiorità un po' spocchiosa. Tuttavia occupare la puntata con la difesa di Brunetta (che, come già ripetuto troppe volte è il primo a offendere tutto e tutti) è un'esagerazione.

Puntata di basso livello come ormai da settimane.

Come scritto da molti, è meglio questo blog.

Saluti

Tommaso

Anonimo ha detto...

A pensar male si fa peccato ma quasi sempre ci si azzecca!

Eccomemai la bomba è scoppiata proprio a ridosso della domenica delle primarie del PD?
Per un chiaro tentativo di sabotare la già traballante macchina elettorale!
Per demotivare, per far finire miseramente in burletta l'elezione del segretario del primo partito di opposizione.

Piu' evidente di cosi....

Paolo il sommergibilista ha detto...

Buongiorno,

mi permetto di spezzare una lancia a favore di Cruciani perchè ha "osato" rilevare l'incoerenza della posizione del ministro La Russa nel caso del detenuto morto.

Normalmente si tratterebbe di un rilievo doveroso, ma ricordo che lo stesso Cruciani qualche tempo fa non ebbe granchè da ridire su dichiarazioni altrettanto contraddittorie di Tremonti: "Per Alitalia non esisteva alcuna offerta di Air France e se esisteva non era conveniente rispetto a quella CAI", nè mi pare che i nostri giornalisti in generale brillino per desiderio di approfondire le notizie (ad esempio non mi pare che vi sia una grossa ricerca attorno ad alcune stranezze relative alla (ex?) nave dei veleni di Cetraro: tra omonimie / coincidenze tra affondamenti diversi, dimensioni e localizzazioni che non tornano l'interpretazione data dal Ministro Prestigiacomo e unanimemente accettata parrebbe un po' debole,...).

Al di là d questo sembra di essere tornati ad ascoltare il Cruciani di prima dell'estate: fazioso, scontato e tronfio.

Saluti

Paolo il sommergibilista

collettivobauscia ha detto...

e meno male che battiato ha specificato che si trattava di statura morale, del bassotto

francesco.caroselli ha detto...

Anch'io sto dalla parte dei "segugi".
Ovvero dalla parte di chi cerca di capire cosa è successo veramente senza fermarsi alle verità ufficiali e all'apparenza.
Io sto della parte di chi non si occupa del lato pruriginoso e non mi interessa sguardare dal buco della serratura.
Voglio capire perchè ci sono tante domande in sopseso.
Quei carabinieri erano dediti al ricatto?
Quante persone ci sono sotto ricatto?
E perchè fare vedere a così tante persone il video? Quel video è la prova del loro reato, non avrebbero dovuto fare girare cosi tanto quel video, piu persone sanno, piu è facile che loro vengano scoperti... è una tattica suicidia!

Ora però voglio parlare di altri tipi di "segugi".
Ovvero chi non si limita solo alla verità apparente, ma chi scava e urla per la verità.
Salvatore Borsellino parla di trattativa mafia-stato da circa due anni (anzi da molto prima, ma non aveva molte persone che l'ascoltavano).
Solo ora, anche grazie lui, le persone ritrovano la memoria e le teorie folli di un vecchio cominciano a diventare delle verità tangibili e pericolose.

Durante il premio per la legalità Paolo Borsellino l'onerevole Gasparri ha avuto l'ardire di insultare chi non tace, chi è al di fuori di ogni sospetto, chi non può essere accusato di muoversi per interessi politici.

Questo non mi piace perchè Salvatore Borsellino non si batte per una battaglia sua, ma per una battaglia comune che però è stata dimenticata.
Sapere la verità sulle tragi del 92-93 è un'esigenza primaria di democrazia.
Tiresia diceva: "l'offesa alla verità stà all'origine della catastrofe".

c'è anche un'altra frase che in questo periodo mi ritorna in mente, non so chi l'ha detto: "si puo nascondere al verità a qualcuno per sempre oppure si puo nascondere la verità a tutti per un po, ma non si puo nascondere la verita a tutti per sempre

Cristiano ha detto...

Perchè uno non telefona a Cruciani e non gli chiede quale sarebbe il suo parere se tutto quello che è successo a Berlusconi da questa primavera fosse successo a Prodi? Sappiamo tutti benissimo che avrebbe opinioni diametralmente opposte. E allora o glielo chiediamo direttamente (in diretta e più e più volte), oppure è inutile anche argomentarne. La tesi è: Berlusconi (è Dio e) ha sempre ragione. D'altronde è pure una delle sue fonti di sussistenza (Panorama, altra cosa che andrebbe detta più volte in trasmissione) e che noi ci si metta a fare un piacevole salotto tra quattro gatti, mentre lui arriva con tutte ste balle e omissis a migliaia di persone influenzandole negativamente, qual'è il punto?

Perchè non cerchiamo di intervenire e di fare sentire a tutti gli altri ascoltatori che non conoscono questo blog quali sono le nostre informazioni e i nostri punti di vista? Non è un po' sterile altrimenti? Così facendo, migliorermmo senz'altro la trasmissione e gli ascoltatori finirebbero per essere meglio informati. È vero che se chiami poi non puoi più chiamare per un mese, ma molte persone hanno a disposizione più numeri di tel e inoltre ormai questo blog un po' di lettori ce li ha. Forza e coraggio! Dobbiamo proprio subircelo sino in fondo?

Anonimo ha detto...

Rimanendo su Battiato suggerirei il videoclip della favolosa "centro di gravità permanente" per il prossimo post che tratta del PD....
Battiato come dice la Litizzetto fa un po' il saccente ma musicalmente parlando ha sfornato pezzi di grande spessore, soprattutto a cavallo tra gli anni settanta/ottanta.
Con Berlusca che dichiara "non mi dimetto neanche se mi condannano" ci sta bene "sul ponte sventola bandiera bianca..."
Pasquino

authan ha detto...

Cristiano,
capisco il tuo punto di vista, ma questo blog non ha velleita' "rivoluzionarie". Qui si vuole solo chiacchierare, magari in modo sterile come dici tu, ma piacevolmente. Niente di piu'. Chi vuole di piu' lo deve cercare altrove (non e' un invito a sparire, non fraintendere).

Nulla ti impedisce di organizzare privatemente delle "incursioni" alla Papillo per sovvertire l'ordine costituito alla Zanzara, ma da parte di questo blog non ci potra' mai essere un "endorsement" in tal senso. Mi spiace. Magari il sito Beppe Grillo puo' essere piu' adatto. E' di oggi un post di Papillo, li' da Grillo, che vuole sovvertire Radio Anch'io su Radio uno.

Ciao,
authan

Anonimo ha detto...

@ Authan

... piu' "volteriano" di Voltaire!

Anonimo ha detto...

Nel circolo del PD si mormora che Rutelli e il "suo" Copasir non siano completamente estranei alla vicenda Marrazzo, e che quei 4(o 5) carabinieri fossero ex Sisde. Anche i tempi di uscita dal PD tornerebbero..
Mah

stefano ha detto...

guardate che l'"ascoltatore di genova" che tentava di contrastare l'andazzo molto calato dall'alto di cruciani sulla questione mannoia era maurizio maggiani grande scrittore e,secondo me, pensatore ligure. che ne pensate?