mercoledì 4 novembre 2009

Solo contro tutti

[Il post di oggi è a firma di Paolo]

Buongiorno,
la trasmissione di ieri è stata incentrata sull'opportunità o meno di effettuare dei controlli sulla positività ai test antidroga sui nostri parlamentari, argomento portato all'attenzione dal caso Marrazzo (e solo dal caso Marrazzo, sia chiaro, chi volesse citare Tarantini, peste lo colga!).

E' ovvio (e già dimostrato da analoghe iniziative precedenti –vedi le conseguenze delle segnalazioni delle iene di qualche tempo fa-) che determinate boutade del ministro Ignazio La Russa, che ha preannunciato recentemente l'intenzione di sottoporsi spontaneamente al test del capello, sono per l'appunto delle boutade, dichiarazioni propagandistiche prive di contenuti sostanziali, come è ovvio che iniziative di tipo volontario siano assolutamente prive di senso perché completamente inefficaci.

L'impressione, che mi pare confermata anche degli interventi in diretta di ieri, è che la maggior parte degli italiani non disdegnerebbe che i propri rappresentanti eletti fossero sottoposti a tali controlli. Io sono di questa opinione, per tre motivi:

a) Ritengo che il ruolo del parlamentare sia uno di quelli che richiedono lucidità mentale e capacità di intendere e volere: non comporta forse un immediato pericolo di vita per chi opera nelle immediate vicinanze (come avviene per un carrellista, un conduttore d'autobus, aereo o camion), ma implica responsabilità anche maggiori, anche se indirette. Per fare un esempio, non riterrei opportuno che un maestro tenga lezione ai miei figli sotto stupefacenti, anche se questi non sarebbero per questo a rischio immediato e diretto della vita.

b) I nostri parlamentari hanno legiferato sostenendo che il commercio di droghe è illegale. Senza voler entrare nel merito se questo sia giusto o meno, constato che sono stati loro a deciderlo e che hanno gli strumenti per modificare questa scelta, se la ritengono inopportuna, modificando la legge. Ne traggano le conseguenze facendo in modo che i comportamenti che ritengono opportuno tenere possano restare nella legalità (quindi o si depenalizza o si evita di acquistare droghe) e se ne assumano le responsabilità davanti agli elettori. Mi pare il minimo della coerenza ed una regola minima per garantire il regolare funzionamento della democrazia, perché un sistema politico in cui è ovvio commettere illeciti è marcio.

c) Sino a quando il commercio di stupefacenti resterà illegale, il cliente finale commette un reato acquistando e come tale è ricattabile. Il che, per un parlamentare, è assolutamente inopportuno.

Cruciani ha invece deciso di distinguersi per originalità a tutti i costi, sostenendo il contrario in modo piuttosto isolato (ad un certo punto si è autodefinito “solo contro tutti”), ma fondamentalmente senza motivazioni. O meglio: a chi diceva che il ruolo del parlamentare comporta responsabilità importanti ed incompatibili con uno stato di dipendenza opponeva l'impossibilità dei controlli, mentre a chi dimostrava che i controlli non solo sono possibili, ma già ampiamente praticati nelle aziende (qualsiasi ditta di trasporto pubblico di una media città li effettua in quantità ben superiori a quelle che sarebbero necessarie per monitorare il nostro parlamento), Cruciani rispondeva che il ruolo del parlamentare non comporta responsabilità degne di nota per cui diventi fondamentale venire a conoscenza di un eventuale vizio (“non me ne frega niente se un parlamentare si droga!”).

Dopo il pensiero forte, dopo il pensiero debole, arriva Cruciani a teorizzare il pensiero insostenibile: quello per il quale le proprie idee vanno difese ad oltranza a prescindere dall'evidenza dell'illogicità del ragionamento e della mancanza di argomenti. Tutto sommato non è la prima volta: spero lo faccia per l'audience, anche se ieri, a questo scopo, avrebbe potuto montare un po' di polemica tra oltranzisti religiosi e atei militanti sulla questione del crocifisso. Ma forse se l'è tenuta buona per stasera…

Saluti

Paolo il tossico

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Sigla finale, facile facile, proposta dallo stesso Paolo: "Cocaine", un pezzo di J.J. Cale del 1975, ma più noto nell'interpretazione che ne diede Eric Clapton due anni dopo. Ed è proprio una bella versione live di "Slowhand" Clapton quella che vi propongo. Ciao da Authan, oggi very very busy.




When your day is done
And you wanna ride on
Cocaine

She don't lie,
She don't lie,
She don't lie,
Cocaine...


24 commenti:

Anonimo ha detto...

Vorrei commentare brevemente una frase che Cruciani ha detto in merito al consumo di droga da parte dei politici. Come ben sa chi ha ascoltato la trasmissione, ieri il conduttore si è dilettato a portare avanti la campagna del "chissenefrega" se i politici sniffano. E a sugello della sua tesi, ha addotto il fatto che tanto non si può controllarli.

Ma verso le 19.50 c'è stato un ascoltatore che ha fatto dire a Cruciani qualcosa in più: e cioè che, secondo lui, se un politico fa un consumo "moderato" di sostanze, tale consumo non è affatto incompatibile con l'attività di politico, e dunque nessuno dovrebbe scandalizzarsi.

Emerge prepotentemente, in questo discorso, la falsa morigeratezza del Cruciani, il quale si atteggia a uomo di mondo che comprende le debolezze dall'animo umano, sostenendo argomentazioni che non stanno ne' in cielo ne' in terra.

Un consumo "moderato" di droga, è un ossimoro, una contraddizione in termini. Una sciocchezza, per dirla in parole povere: perché, come forse Cruciani non sa, due sono gli effetti nefasti delle sostanze stupefacenti: la dipendenza e la tolleranza.

Per chi non lo sapesse, la dipendenza è quell'effetto che accende il desiderio di assumere nuovamente la sostanza, trascorso un certo periodo di tempo dall'ultima assunzione. La tolleranza, invece, invoglia ad assumereogni volta quantità maggiori di sostanza, in quanto per ricreare lo stesso effetto "sballante", la quantità presa inizialmente, dopo un po' di tempo non basta più.

Alla luce di queste considerazioni, può esistere chi consuma droga "moderatamente"?

E, ammesso anche che qualcuno riesca, mediante una grossissima forza di volontà, a controllarne il consumo e ridurlo ai minimi termini, non rimane comunque la concreta possibilità che queste persone, prima o poi, non riescano più a controllare la loro dipendenza, ma ne diventino schiavi?


lele

Anonimo ha detto...

Io non credo che Cruciani sia così imbecille da sostenere con convinzione quel che ha sostenuto ieri. Non ci credo.

Come dice Paolo, l'unico motivo è la necessità dell'audience della trasmissione.

Ogni altro commento è superfluo.


(P.S. Ma non è che niente niente, Cruciani sia anche lui cocainomane??)

Pale ha detto...

Caro Anonimo, il tup PS avresti dovuto risparmiartelo, soprattutto in virtu' delle nuove leggi sulla responsabilita' dei blog. Il fatto che non ti sia firmato, non conta... spera che Cruciani non se la prenda per la tua battuta.

La questione non e' tanto se e' possibile controllare i politici. E' una questione morale. Se faccio una legge contro la droga e poi (come noto) vi potrebbero essere parlamentari che assumono cocaina, allora vi e' un problema MORALE.

E' il principio di doppiopesismo in parlamento che non va bene. Da una parte alcuni politici legiferano con estrema fermezza per il popolo, dall'altra si credono superiori alla legge che loro stessi hanno votato.

Anonimo ha detto...

@ Pale

ahahahh!!
No, il Crux non se la prende, anzi andrà sottobraccio al ministro della guerra per fare il test antidoping del capello!

pero' hai ragione.... okkio!!


Lou Reed

authan ha detto...

Quella del cocainomane e' una battutaccia (molto molto "accia", in effetti siamo oltre soglia, magari evitiamo la prox volta, eh?), ma cmq solo una battuta, non un'affermazione. Se vogliamo stare sul piano dei fatti, ieri crux ha detto testualmente di non aver mai usato droghe in vita sua ed e' giusto credergli perche' nulla fa supporre il contrario. Il non dar peso agli eventuali parlamentari drogati non ci da' alcuna informazione.
Ciao,
authan

Anonimo ha detto...

Con tutti i privilegi (esagerati) di cui già godono i parlamentari, anche quello di contravvenire alla Legge e restare impuniti??

Esticazzi!
:-((

F.

Paolo "infarinato" ha detto...

@ Francesca:

Battutaccia plebea: governassero bene sarei favorevole ad assumere un impiegato destinato unicamente a stendergli ogni mattina due piste per tutta la larghezza delle loro ampie scrivanie.

Purtroppo le leggi prodotte sembrano spesso essere frutto di trip allucinogeni, quindi già adesso non è necessario...

Ciao

Paolo "infarinato"

Ancora Paolo ha detto...

Ieri sera GC si è anche scagliato contro Fiorella Mannoia per questa sua intervista a Micromega:

ttp://temi.repubblica.it/micromega-online/e-possibile-una-destra-onesta-e-civile-lettera-aperta-di-fiorella-mannoia-a-gianfranco-fini/

che ha letto con toni tronfi eretorici che mi pare la lettera in realtà non abbia (io ci ho trovato sfinimento e fastidio, oltre all'auspicio di una destra migliore).

Mi ha molto irritato (e penso che sia anche una grave scorrettezza ed una violazione dell'etica professionale),il fatto che Cruciani abbia affermato che di "questo populismo da quattro soldi, di questa retorica da bar, di questo senso dell’umorismo da caserma, di questo clima di intolleranza e di violenza che si respira, di questa decadenza culturale, etica, storica" la Mannoia dia ovviamente la colpa alla destra, perchè questa affermazione non è contenuta nella lettera, che invece parla di far pulizia anche a sinistra dove ce ne sia bisogno...

Piccole miserie quotidiane del nostro (a destra se la sognano una interprete così ;-))

Saluti

Ancora Paolo

P.S. Nel post iniziale i cartellisti devonsi leggere carrellisti, ovviamente

authan ha detto...

A proposito di Fiorella Mannoia...

Sulla scelta di parole della Mannoia si puo' discutere. Ma l'idea che propone, che Fini farebbe bene a emanciparsi da B. e' auspicata e condivisa da molti, e non banalmente "per far vincere la sx" (non riduciamoci a pensare questa cosa cosi' bassa). Trattarla come una mentecatta, come ha fatto Crux chissa' se volutamente o senza rendersene conto, e' stato sgradevole. Anch'io ho provato disagio, come l'ascoltatore che ha attaccato il telefono in faccia al crux.
Cmq mi gioco due euro sulla Mannoia ospite stasera.
Ciao,
authan

PS: paolo, ho corretto il refuso sul cartellista/carellista

Paolo "collodi" ha detto...

@ authan:

sulle parole della cantante è più che legittimo fare delle supposizioni di ogni genere, meglio se motivandole.
Ieri sera Cruciani ha presentato le sue ipotesi che la Mannoia attribuisse ogni responsabilità del degrado alla destra come un fatto, addirittura scontato, facendo capire che questo era scritto nell'intervista. Il che, intervista alla mano, è un falso.
A parti inverse probabilmente in trasmissione verrebbe inaugurata una rubrica con la sigla del "Pinocchio" di Comencini (potrebbe essere una buona idea, ma non la suggerisco nel timore che finisca con l'essere a senso unico come la stantia radio londra).

Saluti

Paolo "collodi"

francesco.caroselli ha detto...

Cruciani è un masochista, quello che ha detto ieri era senza senso.
Il suo punto di vista penso che sia: tanto un parlamentare vota quella che gli dice il partito (soprattutto ora che è "nominato" dal partito stesso) non usa il suo cervello, quindi se è friitto o "sballato" a chi importa?

Cruciani vede la politica come uno scontro di potere dove chi usa il cervello è solo chi sta al vertice dei poteri stessi. Gli altri sono solo comparse.


Il problema come gia evidenziato da pale è il doppio gioco.
In publico si disdegano e condannano le droghe, tanto da fare la legge FINI sule droghe e poi di nascosto le si usa.

Pannella ha distribuito piantine di maria e hascish, ma questo non pesa sulla sua morale perchè fa parte della sua lotta politica.
Cicciolina faceva film porno ma era tutto alla luce del sole.


PS-vorrei fare notare come l'ultima legge sulle droghe sia stata sapientemente congeniata.
Non ci sono piu droghe leggere e droghe pesanti.
In pratica dietro al moralismo "noi siamo contro tutte le droghe" hanno avuto 2 risultati pratici:
un inalzamento della quantità di cocaina che è "concesso" (modica quantità) portarsi ditro e contestualmente hanno abbasato il limito per la cannabis.
i motivi? io non li so, ma qualche sospetto ce l'ho.


Come canzone finale mi sarebbe piaciuta molto di piu "heroin" di Lou Reed (o era Bowie?)
Anche per dununciare la diffusione della nuova eroina bianca, che si fuma o si sniffa, che tanti danni sta portando (a questo punto preferivo i talebani che almeno avevano debellato ul problema eroina in tutto il mondo... un grazie di cuori hai compianti talebani)

peppe crusciani ha detto...

Mi pento della mia trasmissione del 2 Novembre...scusate tutti, non so cosa mi ha preso di fronte al microfono. Sono distrutto, hanno scoperto il mio doppiopesismo ad inizio puntata, e ora piango tutto solo lisciandomi il ciuffo. E alle 18.00 devo essere di nuovo in radio..

Sigh.

http://giuseppecruciani.splinder.com/post/21631985/2+Novembre%3A+mi+scoprono+mi+sco

Anonimo ha detto...

Dalla trasmissione di ieri m'è rimasta la sgradevole sensazione che Cruciani stia scadendo in una spropositata ansia di protagonismo con sparate a effetto (oltre al me ne frego anche la mancata compassione dell'altra sera verso la donna suicida sottolineata con sfrontatezza). Poi con inquietante sdoppiamento della personalità quando ascoltatore gli chiede un parere scomodo si barrica dietro il "chi sono io?" e "cosa volete che importi cosa penso io?".
Ieri comunque durante la telefonata del signore di Torino (mi sembra) che ricordava come i test antidroga i suoi dipendenti periodicamente li fanno, mentre C. urlacchiava insistente "Come si fa? Come si fa? E' impossibile farli con costanza!", mi è parso si sia verificato in modo lampante un calo di zuccheri (e di logica) del nostro.

Saluti
Samuele

francesco.caroselli ha detto...

Caro Authan
mi scuso per lo sfogo off-topic ma quello che è successo al premio borsellino è troppo oltre.
Non ho parole.

Anonimo ha detto...

A proposito di marrazzo,avete visto la prima pagina di libero di martedi 3 novembre?
L'ho postata sul mio blog.

http://ilguiscardo2009.blogspot.com/

Anonimo ha detto...

http://www.corriere.it/solferino/severgnini/09-11-05/05.spm

Davvero molto interessante riguardo al "nostro".

Scriva

F®Ømß°£ ha detto...

Post Fiume!

Buongiorno,

vorrei dire la mia sul tema dei controlli antidroga, anche alla luce della levata di scudi contro Cruciani e il suo "non me ne frega niente se un parlamentare si droga".

Dal mio punto di vista, Cruciani dimostra pochissima capacità di argomentare, nervosismo, arroganza e la solita gran voglia di essere originale ed estremo a tutti i costi. Questo rende indifendibile il modo apodittico con cui ha sbattuto in faccia agli ascoltatori la sua tesi.

Tuttavia, volendo provare a ragionare con calma si può trovare molta più ragione nella sua visione pragmatica che nelle reazioni, a volte altrettanto sgradevoli di chi vorrebbe una specie di antidoping per i politici.

Passo in rassegna un po' di idee che ho sentito in trasmissione e mie personali:

1) Sono completamente d'accordo con Cruciani che non sarà fatto alcun controllo obbligatorio.

2) Un parallelo con i controlli sui calciatori o su chi lavora nei trasporti è improponibile: un calciatore dopato viene squalificato in tempi piuttosto rapidi, un autotrasportatore alcolista se la vede con la giustizia e con il suo datore di lavoro, ma cosa succederebbe se "squalificassero" un politico perché gli hanno trovato una sostanza non ammessa? Ricorsi, talk show, teorie del complotto, toghe rosse, ma di sicuro non avremmo una soluzione rapida e certa.

3) La bubbola per cui un parlamento di drogati fa sospettare che le leggi siano scritte e votate sotto l'effetto di stupefacenti è la solita stupidaggine sesquipedale. Questa sì non merita commenti: è la solita lamentela antipolitica tout-court.

4) Problema dipendenza: "Chi è dipendente dalla droga, ha un problema psicologico che lo rende non compatibile con il mestiere di parlamentare". Chi decide se, per legiferare, sia più grave una dipendeza dalla droga, dall'alcol, o dal sesso? Per come la vedo io, nei momenti in cui non sono sotto l'effetto di droga o alcol o non sto facendo l'orgia del venerdì sera, il problema dell'ossessione e della dipendenza è lo stesso. Quindi non capisco perché posso essere un satiro e un alcolista, finché non mi beccano (e magari anche se mi beccano), ma se invece dopo l'orgia mi faccio la striscia di coca devo essere condannato preventivamente. (La sola differenza è l'illegalità della droga, ma dal punto di vista dello stato di salute psicologica non credo che le dipendenze siano così diverse).

5) Cruciani ha ragione da vendere quando dice che "prima di eleggere il parlamentare, non posso sapere se si droga". Ora: o si fanno controlli sui candidati, e saremmo messi veramente male, oppure i controlli fatti quando i nostri rappresentanti sono già seduti sui loro scranni servono solo a chi gioca con il facile sentimento dell'antipolitica. "Loro sono più drogati di noi", già mi sembra di sentrli e mi viene male.

Fine parte 1

F®Ømß°£ ha detto...

Parte 2

Resta ovviamente inteso che una volta che venga scoperto che un parlamentare commette dei reati, deve pagare secondo la giustizia senza nessun tipo di attenuante.

Sacrosanta è anche l'indignazione di fronte a persone che legiferano contro la droga o la prostituzione e poi si veda al punto 4 per il loro venerdì sera. "Andate al family day e andate a puttane tutti i day" come diceva quel candidato Pugliese quest'estate.

Ciò che mi irrita di più tuttavia è l'ipocrisia con cui si additano i politici come male assoluto, quando le statistiche sull'uso di droga ci dovrebbero far dedurre che è una larga fetta di classe dirigente (e non) del nostro paese che non disdegna la bianca polverina. Questo mi porta alla considerazione cinica che questa fetta di popolazione ha ben diritto a essere rappresentata, quindi non gli si desse troppo fastidio, "è la democrazia, baby". Aggiungo infine che, una volta fatto l'antidoping ai politici, non vedo perché non si dovrebbe pretendere il controllo obbligatorio al direttore di banca o all'amministratore delegato.

Ritengo molto demagogica la proposta, e in fin dei conti, dal momento che la mia opinione è che questi controlli non si faranno, mi pare che i paladini di questa iniziativa contribuiscano una volta di più a gettare ulteriore discredito sulle già appannate istituzioni del Paese, contribuendo a fomentare i già sin troppo condivisi sentimenti antipolitici che finiscono
per essere di fatto antidemocratici
.


Mi spiego in modo più semplice: se agito la minaccia dei controlli, ben sapendo che non saranno fatti, faccio passare l'idea che siano "tutti drogati". Già la gente pensa che siano "tutti ladri", a questo punto è facile che pensi che "no i serve a gnente, e i paghemo nialtri", come si dice qui in Veneto.


Naturalmente si possono non condividere le mie idee, credo però che molte di queste coincidano con quello che Cruciani voleva intendere. Mi chiedo se ci volesse tanto a fermarsi sui vari punti e a discutere invece di urlare come ha fatto lui.

Saluti

Tommaso pusher

Paolo sniff sniff ha detto...

@ Tommaso:

gran bei post, dimostri di fondare le tue opinioni su fatti e ragionamenti, mentre Crucicani sembra scegliere fatti e ragionamenti in base ed a sostegno di idee preconcette.
Comunque, andando per punti e secondo me:

1) vero, ma non vuol dire che non sarebbe utile farlo

2) vero in parte: ti fa vedere che sarebbe tecnicamente possibile, ma richiede effettivamente una gestione diversa

3) qui secondo me sbagli: gli esiti di una votazione possono essere decisi per pochi voti. Quindi in realtà bastano pochi allucinati per stravolgere l'esito del voto in queste situazioni. E, sarà una forzatura, ma ti voglio insinuare un dubbio sulle conseguenze: l'uso di cocaina aumenta la propensione al rischio, vi sono amministratori pubblici che assumono cocaina, molti enti pubblici hanno sottoscritto prodotti finanziari derivati ad alto tasso di rischio, i cui effetti stiamo cominciando a pagare, anche con una riduzione dei servizi essenziali. Probabilmente in alcuni casi potremmo aver avuto una minore assunzione di rischio se qualche pubblico amministratore avesse pippato un po' meno.

4) Vero

5) Non sono d'accordo, anzi: è diventato normale che i politici chiedano il nostro voto sulla base dei loro programmi e della loro credibilità personale. E una parte dell'elettorato li valuta sulla coerenza.

Rimangono i due fatti per me più importanti, la ricattabilità derivante dall'aver partecipato ad una attività criminale ed il fatto che, secondo me per un parlamentare la scelta è tra legalizzare o astenersi dal consumo, diversamente diviene incoerente (e come funziona la democrazia, se proprio noi ammettiamo che possa prometterci una cosa e farne una diversa, ingannandoci?)

Saluti

Paolo sniff sniff

F®Ømß°£ ha detto...

@Paolo

Non capisco la tua risposta al punto 5, per poter decidere se un politico è coerente con i suoi programmi, il controllo va fatto quando egli è candidato, non quando è già deputato.

Per il resto la mia opinione di certo è pragmatica e si basa sul fatto, su cui anche tu concordi, che questi test non saranno mai fatti.

Partendo da questo presupposto, i politici che sostengono questa idea dei controlli, fanno quello che ho scritto in grassetto nel mio commento. Fanno demagogia e spingono di un passo verso la non democrazia il paese.

Sono d'accordo con te che, a livello teorico, sarebbe giusto fare questi controlli per togliersi i dubbi. Il fatto è che questi controlli, come quelli sulle impronte digitali, sono un sintomo di come siamo messi in fatto di democrazia in Italia.

T.

Paolo ha detto...

@ tommaso:

si, sul punto 5 in effetti hai ragione: l'efficacia dei controlli si limiterebbe a chi si propone per una rielezione...

Ciao

Paolo

Anonimo ha detto...

La coca c'è chi la produce, chi la commercializza e chi la consuma....

Non possiamo rispettare il diritto a sniffare e strafarsi di chiunque, (politici come capitani di industria, sportivi milionari come poveri cristi della catena di montaggio) senza tener conto dei passaggi 1 e 2, o forse ci convinceremo che debbano diventare attività legali ??

Anonimo ha detto...

@ Anonimo

hai ragione, non è una questione di salute pubblica, semplicemente come per il tabacco o l'alcool che non danno luogo (piu' di tanto...) a traffici criminosi.


Andru

pinaz ha detto...

Del doppiopesismo avete già parlato tutti e ha giustamente centrato il punto focale del discorso Paolo sul perchè sarebbe giusto fare i test antidroga anche ai parlamentari nel suo post.

Vorrei aggiungere una cosa, piccola piccola, che vuol provocare tommaso (punto 3 del suo intervento).
Il consumo di marjiuana è rintracciabile, dai test effettuati sulle strade per chi guida, per i precedenti 30 giorni. Questo vuol dire che se oggi mi faccio una canna e il 10 dicembre vengo fermato per un test mentre sono alla guida mi viene ritirata la patente (e tutto ciò che ne consegue). Il tutto senza che, a mia conoscenza, ci sia un parere medico che affermi che lo stato di alterazione psicofisica di cui vengo accusato duri, nel caso del THC, per 30 giorni.
E allora io, senza alcuno straccio di prova scientifica, dico che il parlamentare che fa uso di droga nei 3 giorni successivi non è in grado di prendere decisioni.
Perchè la legge deve sempre, scusate il francesismo, inculare me e legittimare "loro"???
Test antidroga ai parlamentari. E allora sì che ci sarà da ridere!