venerdì 12 dicembre 2008

Corrispondenza d'amorosi sensi

Tre argomenti mi hanno colpito durante la Zanzara di ieri. Andiamo con ordine.

VESPA

Giuseppe Cruciani ci ha fatto sentire uno spezzone audio in cui Silvio Berlusconi e Bruno Vespa fanno comunella durante la presentazione del nuovo libro del conduttore di Porta a porta. Una "corrispondenza d'amorosi sensi", come l'ha definita ironicamente Cruciani, citando i Sepolcri del Foscolo.

Ma come può presentarsi al pubblico come libero e indipendente un anchorman che mantiene un tale rapporto di vicinanza con un leader politico? Magari poi lo è davvero, libero e indipendente, ma io cittadino che lo vedo flirtare con Berlusocni che cosa devo pensare? Non so, non capisco, a me non sembra normale. Non che Vespa infranga alcuna legge, sia chiaro, ma io ci vedo una clamorosa carenza di etica professionale.

Per capirsi: voi vi fidereste dei consigli di un critico culinario che accetta regali da un famoso ristoratore? Oppure comprereste una rivista di automobili avente stretti legami, slegati dalla semplice pubblicità, con una delle maggiori case automobilistiche?


SORU

Se davvero, come ha fatto notare ieri Cruciani leggendo stralci di articoli tratti da Libero e dal Riformista, esiste nello statuto del PD una norma che impedirebbe a Renato Soru, in quanto proprietario di una testata giornalistica, l'Unità, di candidarsi ad una carica pubblica, ebbene, ciò rappresenterebbe l'ennesima autolesioniostica follia del PD.

Sì, una follia, perché il problema di insufficiente pluralismo non sorge dal possesso di un giornale o di una TV, ma dall'eventuale concentrazione. Se Berlusconi, dei sette network nazionali esitenti, ne possedesse uno solo, non ci sarebbe nulla da ridire. Invece ne ha tre, e di altre tre può potenzialmente esercitare forme di controllo e pressione. C'è una bella differenza con il detenere la proprietà di un solo giornale tra le decine e decine di testate nazionali esistenti.


CASCINI

Ieri Cruciani ha intervistato Giuseppe Cascini, segretario dell'ANM, sul tema delle intercettazioni telefoniche e ambientali, Cascini, che giudico persona estremamente seria e moderata, oltre che dotata di ragionevolezza e buon senso, ha spiegato in modo secondo me molto convincente che limitare la possibilità di intercettazione avrà effetti negativi sulla lotta alla mafia.

In realtà sarebbe stato più molto interessante parlare della riforma costituzionale dell'ordinamento giudiziario, ventilata da Berlusconi. In una bella intervista rilasciata da Cascini a Giuseppe D'Avanzo, pubblicata da Repubblica l'11 dicembre, Cascini spiega perché non vede di buon occhio le modifiche costituzionali pensate dal governo Berlusconi. Non è invece chiaro quali siano le sue proposte di riforma. Con D'Avanzo, Cascini sul tema è stato un po' vago. Cruciani ieri poteva sfruttare l’occasione per incalzare il segretario dell'ANM e verificarne l'eventuale reticenza.

Sempre sul tema riforma della giustizia, ho letto un po' di articoli nelle rassegna stampa. Mi ha colpito l'editoriale di Antonio Polito, sul Riformista di oggi. Polito sostiene che la riforma Berlusconi è pur sempre meglio di nessuna riforma, tenendo conto che se viene modificata la costituzione, l'ultima parola, in assenza di maggioranze qualificate in parlamento, spetterebbe comunque al popolo sovrano tramite referendum. Concetto interessante, anche se debole e non del tutto convincente: ragionando allo stesso modo, ma in senso inverso, si potrebbe facilmente replicare che nessuna riforma è meglio di una pessima riforma.

Mi ha invece convinto l'articolo del giurista Vittorio Grevi, sul Corriere di ieri. Grevi fa notare che la riforma Berlusconi intaccherebbe (non per forza in modo negativo) l'ordinamento giudiziario come potere, ma non andrebbe ad incidere seriamente sulle problematiche più immediate (durata dei processi in primis) legate al funzionamento della macchina processuale, problematiche che potrebbero benissimo essere affrontate con leggi ordinarie condivise nell'ambito di un sereno dibattito tra tutti gli attori coinvolti.

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Sigla! The Cure, "Love song".




However far away, I will always love you
However long I stay, I will always love you
Whatever words I say, I will always love you

I will always love you


5 commenti:

gianpaolo ha detto...

Con Crescini, ho sentito il nostro eroe piuttosto in difficoltà. Forse perchè non riusciva a incanalarlo sulle proprie tesi, o forse(ma dubito) perchè si è reso conto di tutte le "strafalcionate" che ha detto ha proposito in queste settimane.
Quanto all'editoriale di Polito, ad uno che ragiona in questo modo, bisognerebbe mettere il cappello d'asino e metterlo in castigo dietro alla lavagna. Sarebbe come dire che è meglio stuprare una donna che rimanere vergine. Esempio disgustoso ma penso renda l'assurdità della tesi sostenuta dal Polito delle Libertà (per questo molto stimato da Cruciani???).
Ciao Gianpaolo

authan ha detto...

Cascini ha fatto un figurone, questa e' la verita'. Se vogliamo interpretare l'intervista di ieri come un duello, Cascini ha vinto su tutta la linea. Cruciani annichilito.

Ciao,
authan (autore del blog)

vigneron ha detto...

..peccato ero a nuoto e non ho potuto ascoltare la radio.
Di solito le tesi di Cruciani nei confronti della magistratura mi fanno venire la pelle d'oca per due motivi: imparzialità e palese incompetenza.
Un ospite del genere deve averlo sicuramente ridimensionato ma sono sicuro che ripartirà alla carica e riprenderà a cavalcare le solite tesi della magistratura parziale e politicizzata usata come arma contro berlusconi etc etc... bla bla bla..

Mi dilungo un po' ma volevo fare un appello: bisogna smettere di dire che Polito è un esponente di centro sinistra.
NON LO E'.
Ha idee di destra, un editore di destra, collaboratori di destra.
Tutto qui! La parola "riformismo" non c'entra un fico secco.
E non c'è niente di male.
Il problema sta nella inversione (voluta) dei ruoli che piace tanto a Cruciani che con questa scusa chiama sempre due esponenti di destra di cui uno cammuffato.

gianpaolo ha detto...

(...)"strafalcionate" che ha detto "ha" proposito.
Il cappello dell'asino devo mettermelo anch'io.
BOCCIATO!!!

@Vigneron
(...)imparzialità e palese incompetenza. La cosa che non sono ancora riuscito a capire è se la sua sia incompetenza vera o incompetenza voluta. Ci è o ci fa???

Anonimo ha detto...

Buongiorno,
sul presunto conflitto di interessi di Soru, attuale proprietario dell'Unità, trovo qualsiasi insinuazione in tal senso formalistica, capziosa e in malafede.
Credo che la questione del conflitto di interessi nei media esista principalmente quando un sooggetto può trarre vantaggio in termini di consenso elettorale dal possesso di giornali / radio / televisioni.
Al di fuori di questo Soru è in conflitto di interesssi quanto lo sarebbe se svolgesse qualsiasi altra attività che abbia rapporti con lo stato (avvocati, medici, militari per citare un po' di professioni dei nostri parlamentari).

Ma qualcuno è onestamente e senza ridere in grado di affermare che il possesso di un organo di partito come l'unità possa condizionare, anche volendolo, l'esito di una qualsiasi elezione?
Manco si trattasse, che so, di tre reti televisive in chiaro e di tre quotidiani;-)

Saluti

Paolu il sardu