lunedì 22 settembre 2008

Il cacciatore di disertori

La Zanzara di venerdì 19 settembre è stata ancora dominata dal tema Alitalia, e così sarà –temo– fino a quando i registri non verranno portati in tribunale, e probabilmente anche in seguito.

Oggi, però, vorrei pubblicare un post un po' sui generis, perché anziché fare considerazioni su qualcosa detto nell'ultima Zanzara, commenterò invece qualcosa che verrà detto nella prossima puntata, quella di stasera.

Non servono poteri di preveggenza, infatti, per anticipare che, con ogni probabilità, l'odierno editoriale di Antonio Polito sul Riformista, intitolato "Il mondo sottosopra, solo la sinistra resta sotto", disponibile nella pagina web della rassegna stampa del Senato, troverà risalto in apertura di trasmissione, quando il conduttore Giuseppe Cruciani presenta i temi del giorno.

Secondo Polito, la sinistra negli ultimi giorni ha ulteriormente confermato il proprio autolesionismo, l'ipocrisia, e l'incapacità di assumersi le proprie responsabilità. Se avrete la pazienza di leggere l'editoriale per intero (e io ve lo consiglio caldamente), vi accorgerete che esso è uno di quegli articoli per i quali Cruciani va in brodo di giuggiole, poiché la sinistra si prende un sacco di bacchettate sulle gengive con argomentazioni che risultano davvero difficili da controbattere e che sono in piena sintonia con il Cruciani pensiero.

Se qualcuno di voi vuol provare a contrastare le tesi di Polito, si accomodi pure nei commenti del post. Io vorrei tanto poter citare dei validi controesempi, ma con Veltroni che, in piena crisi Alitalia, fa i fattacci suoi a New York, e con Di Pietro che, armato di megafono, aizza i piloti a Fiumicino, non saprei da dove cominciare.

Mi limito pertanto a ribadire una critica che già ho mosso a Polito in passato: premesso che è del tutto legittimo criticare l'opposizione, anche con ferocia, possiamo provare a fare un passo oltre? Quand'è che si comincia a criticare seriamente anche la maggioranza?

Polito ha l'onore e di dirigere un giornale "di tendenza", di quelli che fanno opinione (oddìo, non esageriamo... Il Riformista farebbe davvero opinione se incrementasse un po' la sua diffusione, che attualmente è miserrima), il cui ruolo dovrebbe essere quello di cane da guardia della democrazia, L'attenzione di Polito dovrebbe essere rivolta, in prima battuta, verso il governo, e solo in seconda battuta verso l’opposizione.

Invece, Polito picchia duro sempre e solo sull'opposizione, e ciò me la fa accostare ad uno di quei soldati che, in guerra, anziché fronteggiare direttamente l'avversario, perlustrano il territorio in una triste caccia ai disertori.

Chiudo con un avviso: ho aggiornato la pagina delle perle della Zanzara di Cruciani. Infatti venerdì scorso c'è stata una telefonata particolarmente degna di nota, ad opera di un certo Fernando da Roma, il quale ha accusato Cruciani di essere molto schierato, di essere si parte. “Sì, sono di parte”, ha risposto Cruciani, aggiungendo pungente: “dalla mia parte”.

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Contributo multimediale del giorno: la parola disertore mi ha portato alla mente il celebre testo di Boris Vian, che alcuni anni fa Ivano Fossati musicò in una meravigliosa canzone, con parole che un Cruciani qualsiasi probabilmente disprezzerà, mentre invece a me, che non ho più diciott'anni, fanno ancora venire le lacrime agli occhi per la commozione.



Per cui se servirà del sangue ad ogni costo,
andate a dare il vostro, se vi divertirà.
E dica pure ai suoi, se vengono a cercarmi,
che possono spararmi, io armi non ne ho.

2 commenti:

Berbero ha detto...

Grazie Authan per il tuo commento; temevo di essere tra i pochi a notare la preferenza di Polito per i sensi unici... Stessa opinione per il conduttore della Zanzara. Guarda, premetto subito che per me destra e sinistra in Italia sempre feccia sono, però... però... Ascolto questa trasmissione da almeno tre anni e ho sempre evitato di scrivere o intervenire, tranne un paio di volte dove ho provato senza riuscirci, proprio perchè sono rimasto felicemente sorpreso nel sentire una trasmissione bombardare senza pietà il governo in carica, e mi sono trovato a volte d'accordo con il conduttore. Anche se talvolta le critiche a mio avviso erano un pochetto tirate per i capelli, personalmente sono entusiasta di chi fa il contropelo a chi governa. Come nelle vere democrazie, e a volte ci provano anche nelle dittature... Per questo ero curioso di ascoltare il trattamento riservato al nuovo governo. E per questo mi sono cadute le braccia. Va bene il conduttore che ironizza sui decreti dei sindaci sui tagliaerba e gli zoccoli. Quisquilie. Ma che sempre, se coinvolto, dica che il nostro premier dai suoi processi sia uscito assolto, quando non è vero... E che debba essere il mitico Ottavio da Milano a ricordare a lui e a tutti noi la verità, col conduttore saccente in chiusura... Se ascolti tutto ciò, comprendi bene Sciascia quando divideva l'umanità in uomini, piglianculo e quaqquaraquà. Perdonami lo sfogo, ma se la bibbia della destra e del libero mercato, l'Economist, si pronuncia chiaramente (2 volte addirittura) dicendo che il nostro premier è inadatto a guidare il nostro Paese, e lo fa su presupposti economici non politici, tu che conduci una trasmissione su di una testata economica mai mi fai riferimenti SEVERI alle pecche in materia di economia di questo governo, mai porti a conoscenza di noi ascoltatori i veri tumori? Va bene che ironizzi sul ministro dell'istruzione che prende l'ammissione all'ordine degli avvocati in Calabria, sono d'accordo. Ma fai un riferimento all'idea di distruzione della scuola pubblica che sta alla base del nostro governo: lo diceva un certo Calamandrei, negli anni '50: "un governo che volesse instaurare una larvata dittatura inizierà dal togliere risorse dalla scuola pubblica, che non può controllare".
Lo ricorda il conduttore il sindaco di Milano che voleva elargire i soldi pubblici alle scuole private quando nelle scuole pubbliche mancavano le sedie e i fondi venivano tagliati? E il conduttore mi rammenta solo che più del 90% dei fondi del Ministero dell'Istruzione vanno via per gli stipendi? E che vuol dire? Che nelle infrastrutture, nel resto dell'istruzione si spende l'8, il 5%!! Lo ricorda e ce lo ricorda, il conduttore, l'ex Ministro dell'Istruzione Fioroni, sempre di questo governo, che abolì gli esami di riparazione garantendo la promozione praticamente a tutti? Se ti ricordi del premier del PD che ha lasciato una voragine nei conti del comune di Roma, bravissimo, allora ti devi ricordare pure degli altri. Non mi piace chi critica pesantemente UNA maggioranza, sempre quella però, solo per un senatore che prende l'ambulanza per arrivare prima.
Va bene sparare ad alzo zero su una parte politica, bravissimo se lo fai, ma se riservi lo stesso trattamento anche all'altra parte allora sei credibile. Rimango convinto che il meglio della Zanzara siano gli interventi degli ascoltatori, di qualsiasi parte politica. Il conduttore, che sia o lui o un altro, sempre le logiche dell'editore segue.
Saluti

authan ha detto...

Splendido commento, grazie berbero.
Authan (autore del blog)