giovedì 16 aprile 2009

Signor Malaussène

Bisognava trovare un colpevole, e un colpevole è stato trovato.

Ovviamente sto facendo riferimento ai provvedimenti disciplinari intrapresi ieri dalla dirigenza RAI a seguito della trasmissione AnnoZero di giovedì scorso, la quale, per il taglio ipercritico sulla gestione post-terremoto e sulle carenze in termini di prevenzione, ha suscitato molto scalpore, anche se più sul terreno della politica che non su quello del paese reale.

Una qualche punizione doveva essere stabilita, dicevo. E il nuovo direttore della RAI, Mauro Masi, per placare, o forse per assecondare, la parte politica che lo ha messo su quella poltrona, ha deciso di esibire qualche bicipite. Ma occorreva trovare un capro espiatorio, un signor Malaussène a cui appioppare il marchio dell'infamia, e la scure, anziché su uno dei due pezzi grossi di AnnoZero, è calata, a dirla tutta un po' vigliaccamente, sul presunto "anello debole" (come lo ha definito l'ex consigliere RAI Carlo Rognoni nel suo intervento in qualità di ospite alla Zanzara) del team di Santoro: il corrosivo vignettista Vauro, la cui partecipazione al programma di Rai Due è stata sospesa (non si capisce se in via definitiva o temporanea).


Malaussene


Intendiamoci... Io non sono contrario in linea di principio alle sospensioni. Anzi, in un vecchio post io stesso proponevo di "squalificare" per qualche settimana (un po' come avviene con i calciatori), negando ulteriore ribalta mediatica, chi si rendesse protagonista di comportamenti censurabili in TV (insulti, bestemmie, ecc.).

Il problema è che Vauro non ha fatto niente di censurabile. La sua contestata vignetta sulla cubatura dei cimiteri, riportata qui di seguito, può piacere o non piacere, ma ritenere che con essa il collaboratore del Manifesto abbia inteso speculare sui terremotati è ridicolo.


Vauro


La vignetta è amara. Trasuda mestizia e urla rabbia e indignazione, con magari anche un retrogusto politico, ma sicuramente senza voler mancare di rispetto alle vittime. Chi ci ha visto questo, lo ha fatto forzando ad-hoc un'interpretazione finalizzata all'individuazione di un piccolo monello da punire pubblicamente in modo eclatante, limitando, al contempo, le reazioni al minimo.

Anche Giuseppe Cruciani, che pure non ama per nulla Vauro (da lui considerato più un editorialista politico fissato con l'antiberlusconismo che non un mero esponente della satira), ha definito “un errore” questa decisione. Non per questioni di censura, libertà di espressione, e via discorrendo, ma più banalmente perche il proveddimento disciplinare è inutile, di facciata, inconcludente.

L'opinione del conduttore della Zanzara va incastrata in quella che è la sua posizione sulla RAI in generale. Il problema, dice Cruciani, non è Vauro, così come non lo è Santoro o Travaglio. Il problema è la mancanza di un editore, completamente slegato dalla politica, che senza dover necessariamente tenere in conto richieste e proteste di questo o di quel partito, si assuma la responsabilità di ciò che viene mandato in onda. E l'unica via per arrivare a questo scenario è privatizzare la RAI.

Ribadito che secondo me la punizione di Vauro è invece ridicola sotto ogni punto di vista, sulla necessità di privatizzare la RAI mi dichiaro d'accordo con Cruciani, anche se arrivo a tale conclusione attraverso un ragionamento più ampio che include, oltre al togliere alla politica il controllo dell'attuale TV di stato, la necessità di rompere per sempre il duopolio televisivo e di risolvere definitivamente il conflitto di interessi di voi-sapete-chi.

Fino a che voi-sapete-chi terrà nelle sue mani una metà abbondante del mercato televisivo, la privatizzazione della RAI, per quanto auspicabile possa essere, rimarrà sempre una chimera.

***

La Zanzara di ieri è stata impreziosita da un lieto ritorno. Dalle 19:39 alle 19:44 è intervenuto il mio eroe personale (lo dico senza ironia, a scanso di equivoci): l'ascoltatore Ottavio di Milano.

A chi volesse sapere perché lo considero un eroe, consiglio di andarsi a leggere la pagina delle perle delle Zanzara. Il suo intervento di ieri è stato meno aulico rispetto a quello straordinario del 10 luglio 2008, e non finirà negli annali di Radio 24, ma comunque il suo stile garbato e il suo charme non hanno perso colpi. Grande, grandissimo Ottavio. Se scopri questo blog, ti imploro di battere un colpo.

***

Un'ultima nota: Luca Sofri, l'autore un po' snob del comunque popolarissimo blog Wittgenstein, ha scritto oggi il suo post dell'anno. La sua analisi della telenovela referendum è perfetta, da incorniciare e da appendere in ogni salotto di casa e in tutte le stanze di produzione di Radio 24. Vorrei poter dire che Sofri mi ha rubato le parole, se mai fossi riuscito a materializzarle in modo così efficace.


8 commenti:

gianpaolo ha detto...

Nulla da aggiungere alla tua perfetta analisi. Prima lasciamo solo un canale al nano e poi si poi privatizza.
A proposito di Vauro e del rispetto che si deve ai morti, avete sentito le dichiarazioni dello scia-nano oggi a L'Aquila??? Ha dichiarato che vista la gravità del sisma, è una fortuna che ci siano stati solo 300 morti!!! E ha aggiunto che nella tragedia siamo stati fortunati.
Abruzzesi prendetelo a sassate!!!

Paolo il cecchino ha detto...

Buongiorno,
secondo me Authan stavolta manca in parte il bersaglio.
Se si colpiscono Santoro e Travaglio questi manterranno comunque una loro visibilità e risonanza (su quotidiani, sui blog dei grillini) e si accentua l'immagine di martiri incorrotti che questi sono riusciti a ricavarsi.
Invece con Vauro ne colpisci uno per educarne cento.
La Guzzanti è già sparita e dimenticata (senza rimpianto se non per il principio, da parte mia), Vauro lo colpiamo adesso e stia attento anche Crozza, ...
E quello che si vuole colpire è proprio nelle parole di authan:
"La vignetta è amara. Trasuda mestizia e urla rabbia e indignazione, con magari anche un retrogusto politico, ma sicuramente senza voler mancare di rispetto alle vittime".
Rabbia ed indignazione non vanno bene, fanno riflettere il pubblico, meglio dargli la consolatoria raccolta delle donazioni su Domenica In, raccontargli che siamo stati fortunati che poteva andare peggio e vantarci dell'efficienza di una protezione civile che con la sua capacità di gestire l'emergenza maschera la generale incapacità (o più probabilmente mancanza di volontà) di gestire la prevenzione.

Non sono un sismologo e credo che sia sciocco prendere a riferimento l'esempio californiano (siete sicuri che fareste cambio tra i crolli delle italiche case in cemento e gli incendi delle case in legno USA?), ma sono certo che se fosse stato adeguatamente promosso l'adeguamento dell'edilizia ai parametri antisismici (magari con sgravi fiscali e controlli) sarebbe andata molto meglio, come sembrerebbero dimostrare le poche abitazioni che sono state costruite / adeguate secondo norma...

Saluti

Paolo il cecchino

Paolo degli asterischi ha detto...

Volevo mettere gli asterischi e parlare della privatizzazione della RAI, ma me ne sono dimenticato:

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credo che privatizzare un servizio pubblico che sarebbe utile ma che non funziona significhi in primo luogo rinunciare ad avere un servizio utile. La RAI dispone di ottimi professionisti sottovalutati e sottoutilizzati (andate a vedere come è nato il personaggio di Montalbano, per fare un esempio...). Parta da loro. E Brunetta cominci a rompere i co...oni ai dirgenti incapaci o si dimetta, perchè è su questi ultimi impuniti che si infrange la riforma della cosa pubblica che dichiara di voler fare.

Saluti

Paolo degli asterischi

pinaz ha detto...

Concordo con Paolo per quanto riguarda Vauro, che è già stato preso di mira in passato dai politici di destra per le sue vignette. Certi filibustieri additano Vauro perchè è un bersaglio facile in quanto molti telespettatori, lasciatemelo dire, gretti se non ottusi, non capiscono le vignette di Vauro e se gli viene spiegato che sono offensive per la moralità ci credono pure, in sincerità. Chi invece lo caccia dalla RAI sa benissimo quel che fa e che la satira di Vauro non è offensiva, ma semmai pungente.
E ricordiamo, è meno offensiva una vignetta, di cui si sa, per sua natura, che parlerà di argomenti attuali e/o drammatici con toni ironici, che sono però volti ad indurre in una riflessione (più o meno condivisibile) che lo sciacallaggio ad esempio del TG1 per cui non dico che non si scandalizza nessuno, ma per il quale non si alza il solito polverone mediatico.
Mitico Vauro, mi ricorderò sempre quando voi-sapete-chi disse che l'omicidio di D'Antona era un regolamento di conti interno alla sinistra e lui disegnò Gesù in croce con didascalia "un regolamento di conti tra cattolici". Anche allora scoppiarono le solite strumentali polemiche, ma tutti si scandalizzarono per la vignetta di Vauro e non per le parole di voi-sapete-chi. Quando era evidente che la vignetta era solo una sottolineatura delle bestialità espresse da voi-sapete-chi.
Anomalie italiche queste, insiegabili quanto inspegabile è che la maggioranza degli italiani (o farei meglio a dire dei telespettatori?) si beve tutto quello che la scatola magica gli propina.

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Relativamente alle parole di Sofri: io non ritengo che il quorum sia uno strumento a difesa della democrazia. Un referendum per essere fatto necessità già di un ampio numero di firme, che è già una buona difesa della democrazia.
Poi se nessuno vuole andare a votare fatti suoi, dopotutto alle elezioni politiche non c'è un quorum e quindi perchè non difendere anche in quel caso la democrazia? Per eleggere un parlamento bastano anche 2 elettori e per abrogare una legge ci vogliono la metà degli italiani?
L'unico risultato del quorum è che i fautori del NO possono farsi forza di tutti quegli italiani non interessati non solo alla politica, ma anche al senso civico (io non voto alle politiche, soltanto ai referendum), ingrossano le fila dei contrari. Senza che per questo i contrari ad una legge siano la maggioranza. Bella difesa della democrazia!

pinaz ha detto...

P.S.: vorrei proporvi un quiz...
queste frasi sono di un blogger. Vi chiedo di indovinare di che nazionalità!!!

"Credo di essere tra i pochi connazionali - minori di 40 anni - che legge la stampa nazionale ogni giorno. I miei amici, di fronte a tale eccentrico hobby, mi hanno avvertito che può essere la via più breve per procurarsi un'ulcera gastrica. Ciò nonostante, mi piace verificare sulla stampa le quotazioni di una o di un'altra figura politica, le notizie che passano in primo piano e quelle che cadono nell'oblio, soprattutto le "dimenticanze" dei nostri quotidiani.
Non passa inosservato, per esempio, che i periodici ribadiscono il fatto delle difficoltà economiche e nei servizi, ma danno la colpa all'indisciplina sociale, al vandalismo e alla mancanza di controllo. Questa affermazione libera da ogni responsabilità le alte gerarchie del paese e il modello politico-economico imperante."

authan ha detto...

x pinaz (commento precedente)

Cuba...

(ho barato, con google si trova tutto)

Authan :-)

Anonimo ha detto...

E' peggio un presidente del consiglio che infama, diffama, ridicolizza gli avversari personalmente o mediante le sue tv o i suoi giornali o un vignettista che fa arguta satira? Se uno dovesse elencare tutte le cazzate e infamità sparate dal nostro Silvione nazionale non basterebbe un'ora, eppure alla gente va bene così (a me no)

pinaz ha detto...

x authan

non vale... sei più scorretto di Cruciani quando si sveglia con la luna storta! :-D