mercoledì 10 giugno 2009

Cariatidi

Prendi questa mano, zingara, dimmi pure che destino avrò…

Per accompagnare il tema delle mummie che sono riuscite a farsi eleggere o rieleggere al parlamento europeo, Giuseppe Cruciani, alla Zanzara di ieri, ha mandato ripetutamente in onda, a mo' di tormentone, un frammento della canzone più celebre ("Zingara", appunto), di Iva Zanicchi, la madre di tutte le mummie, che si accinge a (ri)mettere piede a Strasburgo, così come peraltro stanno per fare Ciriaco De Mita, Clemente Mastella e altre cariatidi.

L'Italia, a parte qualche eccezione, non cambia mai”, ha chiosato il conduttore, per poi agganciarsi a una delle "Dieci domande qualunque" pubblicate da Massimo Gramellini sulla Stampa di ieri e chiedere agli ascoltatori: “vi sembra normale che tutti sputino addosso alla Casta e poi Mastella prenda ancora 112 mila voti di preferenza?

Il fatto è che, come si diceva a scuola, "il problema è mal posto". Innanzi tutto non si capisce perche debba esserci per forza un nesso tra il disagio verso i privilegi dei politici ("sputare" mi sembra un termine un po' forte) e l'esercizio del diritto di voto. Se io penso che le diarie dei politici siano troppo alte, dovrei non andare a votare o non esprimere nessuna preferenza? E' ridicolo.

Inoltre, il disagio di cui sopra, per quanto diffuso, non pervade in modo integrale l'intero elettorato. Che un 0,1% degli aventi diritto al voto possa sentirsi rappresentato da Mastella non mi sembra un dato così eccezionale. Pertanto, per citare il motto della Zanzara, di cosa stiamo parlando?

Va poi anche precisato che una buona quota delle 112 mila preferenze registrate da Mastella è spiegabile con un fisiologico effetto trascinamento legato alla sua presenza nelle liste del PDL. Se si fosse presentato col vecchio simbolo Udeur, col cavolo che l'ex ministro della giustizia raggiungeva quei traguardi.

Ciò premesso, tornando alla domanda di Gramellini rilanciata da Cruciani, se statisticamente parlando 112 mila preferenze per Mastella possono essere normali, io comunque non me ne capacito. Per me se i voti presi da Mastella fossero stati anche solo due sarebbero comunque già troppi. Non in quanto membro della Casta, ma perchè Mastella per me è la vera anti-politica (altro che Grillo).

Badate, non è nel mio stile sparare ad alzo zero in questo modo, ma del resto, se Casini e tanti altri non si facevano premura di demonizzare Vladimir Luxuria senza suscitare reazioni indignate, io posso permettermi di demonizzare Mastella. Ognuno demonizza chi gli pare.

***

Gramellini, a dire il vero, nella sua lista di domande si è dimenticato quella più importante di tutte: è normale che un partito che conta il 10% dei voti imponga scelte ad uno che ne conta il 35%?

Parto da questo per commentare la bizzarra idiosincrasia di Cruciani, esplicitamente dichiarata ieri in trasmissione, per la parola "ricatto" quando usata in politica. Il conduttore della Zanzara, riferendosi alle analisi di questi giorni, non sopporta che si dica che Berlusconi sia sempre più soggetto al ricatto della Lega, forte, quest'ultima, di un ottimo risultato elettorale alle europee.

Vorrei capire… Qual è il problema della parola "ricatto"? Non piace come suona? Troppe t? Chiamiamolo "influsso", allora, o "ascendenza", o "condizionamento", ma il concetto rimane il medesimo. C’è un grande partito (numericamente parlando) che di fatto si fa imporre delle scelte da un partito molto più piccolo, e questo normale non lo è neanche un po'.

A questo proposito, il 21 giugno, con il referendum elettorale, ci sarebbe l'occasione di dare un taglio definitivo a questo infinito teatrino. Ma vedrete che anche questa meravigliosa occasione andrà persa. Perché, in fondo ad essere accostabili ad una cariatide (cioè una statua immobile, uguale a se stessa da qui all'eternita) non sono solo Mastella, De Mita e la Zanicchi, ma la nazione intera. L'Italia, a parte qualche eccezione, non cambia mai.

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"Running to stand still" (cioè "correre per rimanere fermi", metafora perfetta per il nostro paese) è una straordinaria canzone degli U2, datata 1987. Buon ascolto.




You got to cry without weeping
Talk without speaking
Scream without raising your voice


13 commenti:

Anonimo ha detto...

AIUTO!
CHE SI DEVE FARE IL 21 GIUGNO????
IO SONO IN UNA CONFUSIONE TOTALE!!
ANDARE E VOTARE "SI"??
HELP ME!!!

mauriziomorabito ha detto...

> questo normale non lo è
> neanche un po'

sei per il premio di maggioranza "secco" anche tu?

Anonimo ha detto...

HO CAPITO!
ALLORA..... OCCORRE BOICOTTARLO E LA LEGGE RIMANE COSI COM'E' ORA.
ESATTO?

authan ha detto...

Maurizio, io sono da sempre per il bipartismo. Una governa, l'altro controlla. Niente manfrine, litigi, ricatti. Come in USA.

Ciao,
authan

mauriziomorabito ha detto...

siamo in due. ne mancano 59,999,998 8-)

F®Ømß°£ ha detto...

Domanda "di servizio" Qualcuno sa come posso recuperare una puntata del divertente Cruciani complottista dal momento che me lo sono perso?

Grazie

Tommaso

authan ha detto...

Tommaso,
sul sito de La7 non ce n'e' traccia, e non credo che la trasmissione abbia una popolarita' tale da finire su YouTube o su eMule. Credo non ci siano possibilita'...

Ciao,
authan

Vigneron ha detto...

Ieri 9 giugno 2009 il referendum è morto!
Berlusconi ne ha celebrato il funerale e l'ha lasciato in fin di vita al PD e tutto ciò che viene appoggiato dal PD come al solito fallirà miseramente.
E il Partito Democratico lunedì 22 sarà sbeffeggiato a reti unificate per l'ennesima volta: l'ennesimo boomerang.
In questo paese tutto ciò che Berlusconi non vuole che si faccia non si farà e sarà così per questo referendum e per tutte le iniziative che non gli convengono.
Amen!
E' inutile avere un opinione, dibattere, essere favorevoli o contrari...
E' già finita.

Anonimo ha detto...

Cruciani questa sera ha citato più volte la Serracchiani, palesando un'opinione non buona sulla stessa. Io non la conosco sufficientemente; se però confrontiamo i suoi interventi con quelli delle "giovani" del PDL intervenute nelle ultime puntate a Ballarò mi sembra che vinca a mani basse. Due esempi su tutti sono le figure barbine di tale Laura Ravetto e della ministra Brambilla, che paiono totalmente incapaci anche di sostenere un dibattito decente: Laura Ravetto qualche puntata fa è stata chiamata più volte in diretta al telefonino (giustificandosi con Floris con il mitico "Non è un telefonino, è un Blackberry"), e, per chi se lo fosse perso, la Brambilla si è addirittura assentata per diversi minuti dalla trasmissione per ricevere consigli (sempre telefonici) su come comportarsi. Questi due episodi, stranamente, non sono stati messi in evidenza dal sempre attento Cruciani. Cortina fumogena stesa dal nostro sulle intercettazioni.
;)

Ornette

Anonimo ha detto...

Ieri a ballarò la neo-ministra Brambilla mi ha fatto quasi tenerezza per quanto era incapace di reggere il confronto con interlocutori di spessore intellettuale come Rodotà. E poi quando ha puntualizzato che lei si era trovata la sera prima con Berlusconi esclusivamente per motivi istituzionali... uno spasso. Preoccupante la sparata dei 32 miliardi per gli ammortizzatori sociali. Mi sa che li ha visti solo lei. La Serracchiani per lo meno mi pare sia in grado di cogitare. Sui contenuti politici vedremo ... Per lo meno è una faccia nuova che porta aria fresca in un PD alla frutta in quanto a consensi e idee alternative a quelle sin'ora sciorinate.

mauriziomorabito ha detto...

chissa' se stiamo assistendo all'inizio del nuovo o all'ennesima "Grande Speranza PD" che come quella "bianca" ai bei tempi della boxe, finisce nel nulla.

Su Ballaro' non mi pronuncio, non credo nei dibattiti politici in TV (cercate sul sito del Corriere il commento di Aldo Grasso su elezioni e televisione, dove spiega perche' i dibattiti in TV non hanno conseguenza alcuna)

Paolo il bipolare ha detto...

@ authan:
la formula bipartitica in via del tutto teorica per certi versi attirerebbe anche me (anche se ne vedo molti limiti, tra i quali vedo la scarsa rappresentatività). Nella realtà italiana però mi pare abbia dimostrato di essere inefficace: il partito di grandi dimensioni finisce con l'essere la somma di correnti aventi lo stesso potere di ricatto dei partiti di una coalizione (è visibile nel PD, mano in um PdL per la centralità pressochè assoluta di SB, era addirittura ostentato dalle correnti della vecchia DC).

Saluti

Paolo il bipolare

Anonimo ha detto...

La libertà di stampa gira su un meccanismo delicato. Intervenire con mano pesante provoca danni.
I cruciani ne traggono vantaggio perchè in tal modo si zittiscono i giornalisti che producono inchieste,dannose al potere( Russia di Putin). L'uso della lingua, senza impegnare il cervello e gambe, è più agevole ed aiuta a fare carriera. La concrezione di un mastodonte viaggia alla stessa velocità e con la stessa irruenza del suo ospite( vedi elefante e testuggine marina)